[2004-10] Ottobre 2004 - ISS Mission Log
Scritto da Luca Frigerio   

Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sul numero del mese Gennaio 2005 Vol. 47 della rivista "Spaceflight" della BIS.

A causa del ritardo del lancio dell'Expedition Ten, per colpa di due problemi sorti durante la preparazione della Soyuz TMA-5 presso il Cosmodromo di Baikonur nello scorso Settembre, il ritorno sulla Terra dei membri dell'Expedition Nine, Gennadi Padalka e Michael Fincke, ? avvenuto con cinque giorni di ritardo.

I problemi della Soyuz TMA-5
Il 15 Settembre, durante i preparativi per il lancio previsto per il 9 Ottobre, Rosakosmos e l'agenzia di stampa ITAR-TASS hanno comunicato che le operazioni sarebbero proseguite con un ritardo variabile dai 5 ai 10 giorni, per via di una piccola avaria che aveva portato alla detonazione di un dado esplosivo (attivato, di norma al momento della separazione di due moduli), denominato anche "fuse bolt", posto su un anello dell'unit? di docking della Soyuz.
L'ITAR-TASS ha riferito che l'esperto ingegnere dell'Energia, Vladimir Syromyatnikov, capo del Dipartimento di Elettromeccanica e Grandi Strutture Spaziali della medesima compagnia, aveva dichiarato cha la sostituzione del bullone esplosivo avrebbe richiesto parecchio lavoro.
Il 22 Settembre si ? tenuta la Russian General Designers Review, e la nuova data del lancio era stata fissata per l'11 Ottobre 2004.
Ad ogni modo, il 28 Settembre ? stato riferito di un nuovo problema con la Soyuz TMA-5, che avrebbe senz'altro causato un ulteriore ritardo di "diversi giorni". Bench? i responsabili non abbiano voluto rivelare la natura del "malfunzionamento", il reporter della MSNBC James Oberg, ha scritto di una "perdita da parte di una membrana posta all'interno di un piccolo serbatoio del perossido di idrogeno liquido" della Soyuz, che sarebbe stata sostituita con una delle membrane in uso, da parte dell'Energia, per la costruzione della Soyuz TMA-6 presso i propri stabilimenti di Mosca.
Il 30 Settembre l'agenzia Interfax, dal Kazakhstan, ha riferito che la nuova data di lancio era stata fissata per il 14 Ottobre, e che gli ingegneri provenienti dagli impianti Progress di Samara, avevano iniziato l'integrazione del lanciatore Soyuz FG, presso il cosmodromo.

Gli ultimi giorni dell'Expedition Nine
Il programma scientifico di Padalka e Fincke si ? concluso nel corso della prima settimana di Ottobre, e i due compagni di viaggio hanno continuato le operazioni di manutenzione del Complesso. La NASA ha riferito che il sistema russo di generazione dell'ossigeno Elektron, del modulo Zvezda, stava continuando a lavorare normalmente, sempre durante le ore di veglia dell'equipaggio, dopo che nello scorso mese di Settembre vi era stata installata una nuova linea per lo spurgo dell'idrogeno nello spazio, attraverso l'Analizzatore delle Impurit? Pericolose (BMP).
Inoltre, il 5 Ottobre i due hanno indossato le proprie tute di volo Sokol per il consueto test di vestizione e sono saliti sulla Soyuz TMA-4 agganciata al punto di attracco di nadir del modulo Zarya.
L'8 di Ottobre, ? stato attivato il sistema di controllo del movimento della capsula russa, per permettere il completamento di alcuni test di accensione dei suoi propulsori.
Fincke ha svolto l'ispezione del Carbon Dioxide Removal System (CDRA) del Segmento americano, in vista della sua attivazione in supplemento all'omologa unit? russa Vozdukh dello Zvezda nel corso dell'imminente periodo di volo congiunto.
L'Ingegnere del Volo americano, nonch? Ufficiale Scientifico ha anche preparato il lavoro con il sistema di raffreddamento di una seconda tuta EMU da EVA, che sarebbe stata sottoposta a riparazione sempre durante il volo congiunto. Si ricorda che Fincke aveva gi? portato a termine un'operazione di riparazione mai tentata prima nello spazio, del sistema di raffreddamento di un'altra tuta EMU, nell'airlock Quest. Anche questa volta Mike sar? alle prese con il sistema di raffreddamento di una EMU, ma prima per?, dovr? sostituire una trappola per i gas ed un filtro di ingresso di una pompa.
A questo proposito la NASA ha dichiarato che Fincke lavorer? assieme al collega e Comandante dell'Expedition Ten Leroy Chiao "per svolgere una procedura per la sostituzione del rotore della pompa; procedura, che durante la riparazione precedente aveva permesso il ripristino del sistema di raffreddamento."
L'agenzia americana ha inoltre riferito che nell'airlock vi ? una terza tuta "pienamente operativa", che verr? agganciata al Quest per la pulizia delle sue linee, in previsione del lavoro finale di riparazione.
Inoltre Fincke ha montato un nuovo pannello di controllo sul ciclo ergometro americano CEVIS, del Destiny, portato in orbita dalla Progress M-50, poi ha svolto i tests sulle tenute di pressione della docking unit PMA-3 attaccata al Nodo (che era rimasta sigillata per tre anni), ed infine ha raccolto dei campioni di acqua potabile per le relative analisi.
Riguardo alle ricerche mediche, ? stata completata la scansione finale delle ossa degli astronauti tramite l'Advance Ultrasound Equipment (ADUM), nel Laboratorio Destiny. Questo esperimento mira ad analizzare i cambiamenti nella struttura ossea, in conseguenza a lunghe esposizioni alla microgravit?. Padalka ha completato un altro round con l'esperimento russo Profilaktika, volto a monitorare l'adattamento del corpo umano alle condizioni di volo, tramite dei rilievi ottenuti durante l'esercizio fisico. Inoltre sono stati completati gli ultimi diari relativi alle diete alimentari, per ci? che concerne l'esperimento BIOPSY, che mira a comprendere gli effetti dei voli spaziali a lunga durata sul sistema muscolo-scheletrico.
Infine, per la prima volta nella storia dell'astronautica, due astronauti hanno ottenuto la pubblicazione di un loro articolo scientifico su una rivista online. Infatti Padalka e Finke hanno ottenuto questo riconoscimento, grazie ad una lavoro redatto assieme agli scienziati responsabili dell'esperimento ADUM.
Il Comandante Russo ha anche completato le sessioni sperimentali con il Plasma Crystal 3, dopo aver effettuato la riparazione dell'apparecchiatura ad Agosto. Infine Gennady ha tenuto delle sessioni con gli esperimenti Pilot ed Eye Tracking Device.
L'ultima settimana lavorativa per l'Expedition Nine in solitaria, ? incominciata l'11 di Ottobre, anche se era la festivit? del Columbus Day. Nonostante ci? Padalka non ha potuto evitare i tests medici che hanno implicato le analisi del suo sangue e della sua saliva, ed il monitoraggio del suo sistema cardiovascolare. Fincke si ? impegnato nello stoccaggio di materiale nel Destiny, ed assieme al suo Comandante ha effettuato delle manutenzioni.
Il 13 Ottobre Padalka ha completato un'altra sessione con la tuta Chibis, che simula l'attrazione gravitazionale sugli arti inferiori, nell'ambito delle procedure di condizionamento in vista del suo ritorno sulla Terra. Lo stesso giorno Fincke ha riferito dell'improvviso spegnimento del tappeto rotante TVIS nel corso delle due ore di esercizio fisico quotidiano. La causa era legata all'impossibilit? del giroscopio di girare liberamente. Il giorno seguente Mike ha sistemato il guasto fissando una spina lenta, dopo che un primo tentativo di riparazione guidata da terra, aveva dato esito negativo.

La Soyuz TMA-5 in volo
La Soyuz YMA-5 ? stata lanciata alle ore 03:06:28 GMT, con un vettore Soyuz FG dal Gagarin Launch Pad, presso il Cosmodromo di Baikonur, nel cielo terso e freddo del 14 Ottobre 2004 (era mattina presto presso Bikonur), mentre l'ISS stava passando sull'Africa.
L'equipaggio di tre uomini consisteva nel Comandante dell'Expedition Ten, Soyuz TMA Flight Engineer-1 e ISS Science Officer Leroy Chiao, nell'ISS Flight Engineer e Soyuz Commander Salizan Sharipov e nel Visiting Crew Seven e Flight Engineer-2, Yuri Shargin, Russian Space Forces Test Cosmonaut.
Shargin, il primo rappresentante delle Russian Space Forces a volare, ha sostituito l'uomo d'affari Sergei Polonsky che aveva iniziato l'addestramento per il volo, ma gli ? stato rifiutato il permesso di volare per ragioni mediche. Shargin ritorner? sulla Terra assieme all'equipaggio dell'Expedition Nine.
La Soyuz TMA-5 ? stata collocata in un'orbita di 204 x 238.1 Km con un periodo di 88.6 minuti ed un'inclinazione di 51.67?. Poco dopo l'inserimento in orbita sono state svolte senza problemi tutte le procedure standard di dispiegamento dei pannelli solari e delle antenne.
Comunque, la NASA ha riferito che un problema con il computer, ed un inaspettata perdita di contatto con il satellite per le comunicazioni Molniya, aveva causato il rinvio delle prime due accensioni dei motori per le correzioni orbitali (pianificate per la terza e la quarta orbita).
Nel frattempo, a bordo dell'ISS, durante la fase di avvicinamento della Soyuz, Padalka e Fincke hanno ricaricato la batteria del loro telefono satellitare e hanno continuato le manutenzioni dei vari sistemi e lo svolgimento delle loro sessioni di esercizi fisici. Padalka, dal canto suo, ha continuato ad usare la tuta Chibis per il condizionamento del proprio corpo in vista del rientro sulla Terra, inoltre ha preparato le tute anti-G Kentavr sempre per il viaggio di ritorno.

Il docking manuale
Durante l'approccio finale della Soyuz TMA-5 all'ISS, si ? temuto il peggio, quando Sharipov ? stato costretto ad assumere il controllo manuale della capsula per portare a termine il docking. Una commissione russa d'inchiesta, pi? tardi, ha stabilito che durante la manovra di approccio finale all'ISS un ugello anteriore (di quelli puntati in avanti) della Soyuz stava lavorando ad intermittenza, fornendo pertanto minore spinta frenante del dovuto, e quindi la capsula, a 200 metri dalla Stazione, si stava avvicinando ad una velocit? troppo elevata. Il sistema automatico Kurs di bordo non era riuscito a rilevare l'anomalia, mentre il TsUP di Korolev si. Immediatamente il centro di controllo ha spento il Kurs permettendo cos? a Sharipov di prendere il controllo manuale della capsula, ad una distanza di 50 metri dall'ISS. Il cosmonauta ha fatto prima indietreggiare il veicolo, e poi ha condotto un approccio manuale terminato con un aggancio perfetto con il modulo Pirs alle 04:16 GMT del 16 Ottobre 2004.
Circa tre ore dopo, sono stati aperti i portelli fra la Soyuz e la Stazione Spaziale

 

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