A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
La Luna, Lo Scorpione e la Coda dell'Orsa - Strane posizioni degli astri
La Luna è sempre un qualcosa di molto evidente. Noi astrofili ogni tanto tendiamo a sminuirla, tanto, pensiamo, “ci siamo” già stati, inoltre se vogliamo fare qualche osservazione del profondo cielo, per esempio, nubi di Magellano (mooolto profondo) “lei” le rende praticamente impossibili.
Mi raccontavano che da piccolo guardavo fuori dalla finestra nelle notti di luna piena e mi mettevo a gridare: “la lumana, la lumana” (licantropismi?).
Come si dice giù da noi, “de menino é que se torce o pepino” (si inizia da bambino a fare quello che faremo da grandi).
Poi tutte queste storie dell’uomo sulla Luna. I film americani parlano sempre di questa faccia sulla luna, cosa che non ho mai visto quando vivevo a testa in giù, cose da nordici pensavo.
Da quando ho iniziato a guardarla con il telescopio (ha immagini a testa in giù per noi quindi a testa in su per i nordici) allora riuscivo a vedere  e a capire la storia del “volto sulla Luna”.
Per non parlare della confusione che diceva che la mezza Luna è in realtà il quarto, ma come, se è mezza non può essere quarto.
E il lato scuro della Luna? Quante sciocchezze sono state dette e scritte di ciò. Si parla di lato oscuro come se fosse sempre in ombra ma in realtà la cosa giusta è parlare di lato invisibile (a noi terrestri del nord e del sud, no questo privilegio non l’abbiamo neanche noi) o lato distante ma non di lato oscuro che è fuorviante.

Poiché mia madre mi diceva “gobba ponente Luna crescente, gobba levante Luna calante” e questo non mi sembrava un detto molto pratico, anche se funzionava. Allora però facevo una enorme confusione con tutti questi termini nuovi. Così, per meglio riconoscere le fasi della luna avevo escogitato un piccolo trucco, dicevo: Luna come “C” = Crescente, luna come “D”= Decrescente, ovvero calante.

 Infatti, nell’emisfero sud la luna si presenta come una “C” fra il novilunio e la luna piena e rispettivamente come una grande “D” fra il plenilunio e la luna nuova. Qua a nord invece è al contrario, il che potrebbe creare confusione un po’ come le funzioni trigonometriche.

Appendice per i nordici: luna a “D” = Decrescente ovvero il suo opposto, Crescente, luna a “C” = Crescente, ovvero il suo opposto, Decrescente. Complicato.

E poi era (lo è anche quassù) estremamente suggestivo vedere il lato “scuro” (adesso sì) della “C” nei pomeriggi autunnali (aprile/maggio/giugno). Il cielo molto terso e il sole relativamente basso e uno guarda questa luna crescente alta nel cielo e ha proprio l’impressione della rotondità, di una sfera sospesa nell’aria…

Poi d’estate c’erano le nuvole che andavano e venivano, a volte nelle giornate molto calde componevano strane formazioni con la luna a far da sfondo, quasi come nei film.

La verità è che tutto sembra strano perché non ci rendiamo conto di essere su una sfera che gira su se stessa e in circolo (ellisse per i più pignoli) nello spazio mentre tutto il resto si muove pure per conto suo, allora che ci sono formazioni in cielo che fanno cose bizzarre.

Per me la più bizzarra di tutte è senza dubbio Scorpius, lo Scorpione. Se non avete presente la forma immaginate una specie di grande punto interrogativo (?) con alla base una barra (_) ecco lo Scorpione  come si presenta al tramonto. Praticamente si fionda giù di testa (la barra o Antares) con la coda e il pungiglione all’insù, quasi a minacciare Orion che sorge dal lato opposto.

Bene ma dovete sapere che alle mie latitudini la “testa” dello Scorpione passa proprio… sopra testa! Così che il movimento complessivo che la costellazione compie dal suo sorgere fino al tramonto non è una semplice “traslazione” come possono pensare quelli che vivono a latitudini maggiori ma un insieme di traslazione e rotazione.

Giù da noi e costellazioni fanno uno strano giro che cercherò di spiegare.
 

Nella figura più a sinistra è come si vede la costellazione al momento in cui appare sopra l’orizzonte est in “prime time” (prima serata) di regola all’inizio dell’inverno (Maggio/Giugno) ed è “sdraiata” lungo l’orizzonte. Tre mesi dopo la si vede alta nel cielo con la testa che “guarda” verso nord e la coda verso sud. Credetemi o no, altri tre mesi (e siamo verso l’inizio dell’estate, fine dell’anno scolastico, ovvero Novembre / Dicembre) e vediamo la testa piombare drammaticamente (è il caso di dirlo) dritta verso Ovest mentre la coda punta a Est

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Il punto rosso rappresenta la stella Antares (alpha Scorpii).

Sembra incredibile ma la particolare disposizione della costellazione, il moto apparente della Terra e la localizzazione relativa dell’osservatore a volte giocano strani scherzi.

Come quella sera d’inverno (fine Giugno) di ritorno da un esma di calcola all’Università il cui Campus allora era veramente “nei Campus” fuori città, in più con un gelido vento da sud (il cosiddetto “minuano”) spazzava via nebbie e foschie potevo vedere a Nord (come qui a Nord quando spira il Foehn), appena sopra l’orizzonte una cosa che a nord è talmente ovvia da non destare meraviglia, la “coda” dell’Orsa Maggiore!

Si vedevano chiaramente quelle stelle che fino ad allora avevo visto solo sulle carte, Alkaid, sì era lei, poi quelle altre due leggermente più in alto (si fa per dire, era appena sopra l’orizzonte), Mizar e Alcor e poi quell’altra più “in là” (volevo dire a est) la prima del quadrato. Sì allora era vero che da noi a Curitiba si potevano vedere 87 su 88 costellazioni (Ursa Minor no e Camelopardalis chi la vede anche a Nord?)!

Arrivo a casa tutto contento, ho visto la coda dell’Orsa!! Ho visto la coda dell’Orsa!!
Per risposta ricevo una domanda: “E l’esame di calcolo?”
“Ma, penso di aver preso un buon voto...e poi chi s’importa, sono riuscito a vedere la coda dell’Orsa!” Vergognati mi hanno detto invece di pensare all’Università vai in giro a guardare code di Orse a quest’ora!

Queste sono cose che un “normale” non potrà mai capire.

Per inciso, il mio voto quella è stato 8 (su 10 punti possibili) e alla fine dell’anno l’esame era superato. La Coda dell’Orsa mi ha portato fortuna.


Saluti da –25°
 

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