A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
Il terzetto inverso

Alle prime armi in astronomia, mi ritrovavo ad avanzare in un deserto di informazioni e ero di conseguenza molto, molto, molto spaesato. Guardavo in alto e cercavo di raccapezzarmi con quello che vedevo. Notte dopo notte guardavo il cielo sempre che ciò mi era concesso dal volubile dio della meteorologia.
Guardavo in quelle notti di primavera, perciò eravamo a Settembre, e le misteriose vie di Settembre mi portavano sempre qualcosa. Ancora oggi a Settembre accade sempre qualcosa di straordinario, nel bene e nel male. Era il 1979, eravamo ancora ben lontani dal malaugurato Settembre 2001, ma comunque Settembre per me era sempre stato un mese “sfigato”, le ragazze mi mollavano (ma quando mai mi prendevano?) o almeno sembravano più scontrose e altezzose del solito e quindi non mi restava che la muta solidarietà dell’universo che a Settembre lasciava nell’aria un qualcosa di “sospeso”.

Le costellazioni invernali poco a poco uscivano di scena. Scorpius si piombava a testa in giù verso ovest e il centro galattico lo seguiva dopo essere passato “overhead”. Ma questo allora non lo sapevo ancora. Era tutto un grande miscuglio di punti luminosi che raggruppavo a mio piacimento. Unica costellazione “ufficiale” riconosciuta de me (e anche da molte persone “normali”) era per forza di cose il Cruzeiro do Sul (Crux),  anche perché nella bandiera del Paranà è riportata chiaramente, poi in quella nazionale del Brasile oltre al fatto che per molti anni la moneta corrente era il Cruzeiro.
Per motivi di inflazione al povero Cruzeiro avevano tagliato 3 zeri nel 1969 chiamandolo Cruzeiro Novo, poi nel 1985 gli hanno cambiato nome in Cruzado, nel 1986 è diventato Cruzado Novo, poi nel 1989 Cruzeiro ancora, poi nel 1990 ritorna il Cruzeiro Novo, poi nel 1994 Cruzeiro Real poi finalmente nel 1996 Real, altrochè cambio dell’Euro!
La moneta nazionale è quindi andata, come del resto è andata anche la compagnia di aviazione (privata) “Cruzeiro do Sul” ma resiste ancora la squadra di calcio del Cruzeiro di Belo Horizonte (Campione nel 2003).
Non sono certo un “mineiro” (abitante di Minas Gerais, lo stato brasiliano di cui è capitale Belo Horizonte), ma se dovessi scegliere una squadra di quello stato sceglierei per ovvi motivi il “Cruzeiro”. Sarebbe bello se anche in altri posti avessimo squadre “astronomiche” di calcio. Si potrebbe immaginare un derby alquanto romantico fra “Coma Berenices” e “Cassiopea” (calcio femminile si intende) oppure “Ursa Major” (i juniores sarebbero ”Ursa Minor”) contro “Taurus”, oppure ancora “Sculptor” contro “Fornax” e il vincitore andrebbe in finale contro “Circinus”. Quello sì sarebbe almeno molto suggestivo altroché i soliti nomi ovvi, ma chiudiamola qui questa lunga parentesi.

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Bandiera del Paranà
  Stemma del Cruzeiro
 Bandiera del Brasile

A Settembre quindi il centro del cielo era piuttosto “spento”, a parte come dicevo il Cruzeiro e quelle “due stellone” che lo seguivano a sud, per occhi poco esperti c’era proprio l’aria di “fine della festa”. Ottobre arrivò e con esso a tarda sera qualcosa cambiava. In fondo a sud-est sorgeva una stella che era senza dubbio la più brillante che avessi mai visto (Canopus). Fra lei e la Croce del Sud si srotolavano altre stelle e ho visto con sorpresa che c’era una seconda croce nel cielo! Crux Major e Crux Minor, pensai: Mi sbagliavo (ovviamente). Più tardi ho scoperto che quella “croce” non era una costellazione in sé ma faceva parte di una più grande, la Carina.  Veniva comunque riconosciuta come la “Falsa Croce” perché somigliava molto a quella “vera” ma il suo asse principale non segna sud e quindi può veramente far perdere la strada agli ignari. A est le cose non andavano bene, un mare di nulla finchè non sorgevano (di lato) le stelle brillanti di Orion (nel frattempo il corso di astronomia mi aveva insegnato qualcosa), prima Rigel, poi le “tre Marie” (la cintura di Orion) e poi verso est sud est una stella ancora più grossa, verso le 22 di una notte di Ottobre, ecco il mio primo incontro (consapevole) con Sirius!Stando alle carte dovremmo avere poi Procyon, che dal Greco ProKyon vorrebbe dire quella che precede il cane (Sirius). Da noi a testa in giù invece viene preceduta dal cane. Se gli antichi greci fossero vissuti a sud allora avremmo Poskyon o Metakyon (quella che viene dopo il cane) invece di Prokyon. Così per me è sempre stato che prima vedo Canopus, poi Sirius e successivamente Procyon. Ognuna a un’ora di distanza dall’altra leggermente disallineate con Sirius praticamente in mezzo.
Da allora sempre che guardo il cielo o una carta cerco il terzetto Canopus-Sirius-Procyon e a seconda di come è messo (o no) riesco a sapere dove sono.

Saluti da –25°

 

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