L'ECLISSE DI SOLE DEL 1999
Scritto da Loris Lazzati e Gianluca Norini   

La gita del Gruppo Astrofili di Lecco a Stoccarda.

 

 L'eclisse totale di Sole da Sindelfingen e dal lago Balaton

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Le nuvole hanno rovinato la festa della spedizione a Stoccarda, ma l'esperienza dell'eclisse resterà comunque memorabile. La missione organizzata per il grande pubblico aveva come meta lo Stadtpark di Sindelfingen, una cittadina di 45.000 abitanti a una ventina di chilometri da Stoccarda. La scelta di questo luogo, sfortunata per gli esiti meteorologici, è stata invece felicissima dal punto di vista organizzativo. Il sito era stato individuato il giorno precedente da una ricognizione di Loris Lazzati con alcuni amici. I tedeschi, nel parco del loro centro congressi, avevano allestito tutto alla perfezione: dal servizio ristorante alla trasmissione su grande schermo, dalla conferenza di preparazione (ovviamente ininteleggibile per motivi linguistici) alla distribuzione gratuita di occhialini, per finire con un concerto di sottofondo, protrattosi anche durante la totalità. A proposito di quest'ultimo, l'effetto è stato suggestivo, ma viene spontaneo chiedersi se durante la totalità non sarebbe stato preferibile il silenzio, per ascoltare le reazioni degli spettatori e i rumori della natura.

I giornali tedeschi locali hanno dato ampio spazio alla manifestazione.
Da Lecco sono partiti tre pullman, per complessivi 160 partecipanti. Un grande successo d'immagine del gruppo Deep Space Lecco presso il pubblico: purtroppo, come detto, la grande perturbazione che ha attenagliato tutta l'Europa è stata particolarmente” cattiva” a Sindelfingen. Fin dal primo mattino, il cielo ha lasciato spazio a poche illusioni. Una nuvolaglia impenetrabile copriva quasi completamente il cielo. Dentro lo Stadthalle, il centro congressi, un astronomo locale ha tenuto una conferenza verso le 10.30.
La televisione tedesca, la cui trasmissione sull'eclisse è stata proiettata sul grande schermo alla conclusione della conferenza, ha consentito di seguire il procedere del disco lunare nelle zone in cui questo era visibile. Quindici minuti circa prima della totalità, un minuscolo spiraglio di sereno ha lasciato intravedere il Sole: questo è bastato perché le 3000 persone presenti inforcassero gli occhialini e si entusiasmassero. Cinque minuti prima della totalità, una nuvola ha coperto irreparabilmente il sole, non prima di lasciare spazio per pochi secondi al Sole non filtrato: è stato il momento in cui nel parco si è vista una luce incredibile, di un pallore  irreale. Dopo la definitiva copertura delle nuvole è scesa la totalità. Viverla assieme a 3000 persone è stato entusiasmante. Tra l'altro, le nuvole tanto vituperate hanno perlomeno contribuito ad accentuare l'oscurità, che è stata veramente impressionante. I dieci minuti attorno alla totalità sono stati filmati da Erasmo Bardelli e dal fratello di Loris Lazzati, Fabio. Il video è un ricordo splendido di quest'esperienza.

Da Sindelfingen ci spostiamo sul lago Balaton con i soci del gruppo.


L'osservazione dell'eclisse totale di Sole da Siofok (sul lago Balaton, in Ungheria) è stata un vero successo, soprattuto considerando le pessime condizioni meteorologiche presenti per tutto il giorno precedente fino a circa le sette del mattino dell’11 agosto.

Per fortuna la pioggia e le nuvole hanno lasciato il posto a un cielo sostanzialmente sereno, con soltanto poche nuvolette che hanno leggermente disturbato alcuni momenti della parzialità. La fase totale, il momento più importante, è stata osservata in condizioni ideali.Gli strumenti, trasportati a Siofok da alcuni membri del Gruppo Astrofili DEEP SPACE  Lecco ( Gianluca Norini  e Gianni Salice), sono uno Schmidt –Cassegrain  da 200 mm di diametro (2 metri di focale) e un rifrattore apocromantico da 75mm di diametro (focale 500 mm.). Per le riprese fotografiche sono state utilizzate pellicole da 160 e 50 ISO, con tempi di posa conpresi tra 1/2000 di secondo e 3 secondi.

L’eclisse è cominciata alle 11.25, mentre la fase totale si è verificata alle ore 12.50, con una durata di due minuti e 22 secondi; la fine del fenomeno è avvenuta alle 14.14. Sul disco solare erano presenti numerose macchie solari che hanno permesso un’interessante osservazione: le macchie appaiono nere per l'elevato contrasto con la luminosa superficie solare. Quando, però, le si può confrontare con qual’cosa di veramente nero, come il disco lunare non illuminato dal Sole, ci si accorge che queste sono in realtà debolmente luminose. Ciò è dovuto all'elevata temperatura della superficie solare, che anche nelle zone più fredde, le macchie appunto, raggiunge i 4500°C: la luminosità è quindi dovuta a incandescenza.

La luce dell'ambiente non ha subito particolari variazioni fino a quando il Sole è stato coperto per circa tre quarti; da quel momento il paesaggio ha assunto dei colori inusuali che sono diventati più evidenti col trascorrere del tempo.

Pochi istanti prima della totalità si è cercato invano di osservare le ombre volanti e l'avanzare dell'ombra lunare sul terreno.

Per  quest'ultima osservazione la nostra postazione, leggermente depressa rispetto alle zone circostanti, non era ideale, mentre per le ombre volanti era già stato annunciato che per questa eclisse sarebbero state molto deboli o del tutto assenti.

All'inizio della totalità è comparso l'anello di diamanti e pochi secondi dopo si è accesa la corona, accompagnata da tre protuberanze molto luminose ed estese e da altre più deboli. Lo spettacolo è stato sublime sia osservando a occhio nudo che attraverso il telescopio.

Il calo di luce all'inizio della totalità è stato repentino, anche se le cifre riportate sulle macchine fotografiche erano facilmente leggibili.
Contemporaneamente alla corona erano osservabili Venere e Mercurio (a est e ovest del disco solare occultato) e un'incredibile tramonto che illuminava l'orizzonte a 360°.
La diminuzione della temperatura è stata modesta (circa 3°) e non è stato avvertito il “vento d’eclisse” che a volte accompagna questi eventi.

Al termine della totalità è ricomparso l'anello di diamanti e il paesaggio si è illuminato in modo sorprendentemente rapido. L'eclisse è proseguita fino alle 14.14 ed è stata documentata fotograficamente fino a quell'istante.

A rendere più gradevole lo spettacolo è stata la compagnia di circa trenta persone che si sono unite a noi nell'osservazione. Oltre agli ungheresi c’erano polacchi, croati, gli immancabili tedeschi e naturalmente alcuni italiani.

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