IL PLANETARIO
Scritto da Loris Lazzati   

La struttura del Planetario "Città di Lecco" inaugurata nel maggio 2004


Lo strumento: Il Planetario

 
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Il Planetario è uno strumento in grado di riprodurre il cielo visibile a occhio nudo. Lo strumento si compone di due parti fondamentali: un proiettore e una cupola che funge  da schermo semisferico.
La cupola è in alluminio e raccoglie la luce proiettata dagli obiettivi, riproducendo la volta celeste in modo rigorosamente  aderente al reale.
I moti apparenti sono realizzati tramite movimenti del proiettore.
Il Planetario “Città di Lecco”  è  equipaggiato con un proiettore “Gambato”, i cui movimenti avvengono tramite comandi elettrici: la proiezione sfrutta una focalizzazione tramite lenti.
Il proiettore, gestito da un computer, permette di vedere le stelle (punti luminosi), le costellazioni, il Sole, la Luna e i pianeti come appaiono realmente a una qualsiasi ora e data dell’anno, e in qualsiasi epoca storica.
E' possibile vedere 3200 stelle, la Via Lattea, le nebulose, le galassie, gli ammassi globulari, l’alba e il tramonto, nonché visualizzare le coordinate celesti, i punti cardinali, la visione mitologica delle costellazioni Zodiacali, la simulazione delle eclissi di Sole e di Luna, la posizione di eventuali comete, e molto altro.  
Durante la proiezione, il conferenziere vi farà conoscere i nomi delle costellazioni e delle stelle che le compongono, i metodi per riconoscerle, gli oggetti del profondo cielo e i pianeti, le loro distanze e la loro composizione.
Sotto la cupola del planetario il pubblico assiste a una spettacolare proiezione che simula la visione di una notte buia e serena popolata da migliaia di stelle;  soprattutto, si possono osservare le stelle e i pianeti contemporaneamente al Sole.
Ciò è di grande importanza didattica  per la comprensione di nozioni fondamentali dell'astronomia sferica: l'eclittica, i punti equinoziali  e solstiziali, la precessione degli equinozi, il cammino del Sole rispetto alle stelle nel corso dell'anno, la variazione della durata del giorno e della notte al variare delle stagioni e della latitudine dell’osservatore.
Inoltre, accelerando opportunamente i moti, è possibile mostrare in pochissimi minuti gli spostamenti apparenti della Luna e dei pianeti rispetto al Sole e alle stelle, che nella realtà si svolgono nell'arco di settimane, mesi o anni:  in tal modo diviene facile rendersi conto delle fasi lunari, dell'alternarsi delle apparizioni serotine e mattutine di Venere e di Mercurio, del periodo sinodico e delle retrogradazioni dei pianeti esterni.
Sarà inoltre possibile proiettare sulla cupola le bellissime immagini degli oggetti celesti visibili in quel particolare periodo dell’anno.
Solo un Planetario è in grado di faare tutto questo.
Si tratta quindi di uno strumento formidabile per la divulgazione rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, e al pubblico in genere.
La cupola di otto metri di diametro e una capienza di  sessantadue posti, collocano il Planetario di Lecco ai primissimi posti in Italia.
Nel locale attiguo è stata realizzata una sala multimediale per le conferenze, con proiezione di immagini o filmati tramite computer. Saranno invitati personaggi di rilievo per conferenze di particolare interesse scientifico.



Loris  Lazzati

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