OCCULTAZIONE LUNA SATURNO
Scritto da Erasmo Bardelli   

Dal cortile del Planetario di Lecco la spettacolare occultazione di Saturno da parte della Luna


L'occultazione di Saturno del 22 aprile 2007 da parte della Luna 


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L'occultazione di Saturno, pur con gli imprevisti dovuti al tempo, è stata un successo.

Il pubblico è accorso numeroso e ha apprezzato molto ciò che abbiamo potuto offrire per far gustare lo spettacolo.

Trovare un’altra serata bellissima come quella dell’eclisse di Luna sembrava impossibile, ma il tempo inizialmente prometteva bene.

L’orario era ottimo, comodissimo per il pubblico.

Anche l’installazione dei telescopi del gruppo è stata fatta adeguatamente, in modo che non s’intralciassero l’un l’altro.

E pareva che il cielo fosse libero. Purtroppo, la nuvola di Fantozzi era in agguato.

Il primo e più veloce strumento da posizionare è stato sicuramente il nostro ammiraglio, il Dobson da 300mm., che colpisce sempre gli spettatori per la sua mole.

Sotto un cielo ottimo, l’impressione destata dall’osservazione di Saturno con il Dobson è profonda e indelebile.

Essendo equipaggiato di computer, è imbattibile nella ricerca degli oggetti deboli, pur tenendo presente che nel cortile del Planetario il cielo non è il massimo.

Il secondo telescopio, il mitico Salmoiraghi, rifrattore recentemente restaurato, è stato posizionato con il suo carrello, ed essendo in montatura equatoriale è stato messo in stazione, seppur in modo veloce.

La Luna è apparsa subito nell’oculare, ma il cielo ancora chiaro non consentiva di cogliere tutti i dettagli.

E’ stata poi la volta del nuovo acquisto, un rifrattore da 140 mm. F. 2000.

Un altro gioiello storico con ottant’anni di vita sulle spalle: un Secretan a Paris.

Il telescopio, nonostante sia datato 1930, è in ottimo stato e può essere usato da subito: ha in dotazione 12 oculari astronomici e uno terrestre.

La montatura è idonea per il pubblico, essendo altazimutale, quindi facile e comoda da usare.

Anche questo telescopio è montato su un carrello metallico.

Per vedere il funzionamento e la resa del telescopio, abbiamo puntato direttamente Saturno.

Abbiamo dovuto ricorrere a un deviatore di 90°, perchè altrimenti le persone anziane non sarebbero arrivate a vedere nell’oculare posizionato così in basso.

Con una comoda sedia è stata tutt’altra cosa: ora Saturno era lì in tutta la sua bellezza, una magnifica sfida.

Ma la vera sfida ci attendeva di lì a pochi minuti, con la Luna.

Non mancavano i telescopi dei soci, che per esigenze di programma sono stati usati per prove diverse, fra cui quella di montare una webcam per poter trasmettere in sistema wireless l’immagine sul grande schermo della sala conferenze.

Purtroppo, ecco lo scherzo fantozziano della sorte: le nuvole sono arrivate quasi repentinamente e un temporale durato pochi minuti ci ha fatto riportare momentaneamente sotto il tetto i telescopi, in rapida e ritirata.

Abbiamo perso proprio il momento più bello: l’entrata di Saturno nel disco della Luna.

Abbiamo ripiegato sulla sala conferenze: il pubblico si è accomodato e il Socio Loris, oratore dei più esperti, ha elargito tutte le spiegazioni dell’evento, mentre la telecamera sul telescopio riproduceva sul grande schermo la Luna e tante nuvole.

Finalmente il cielo si è riaperto, in tempo per vedere il resto dell’occultazione, sebbene in fase avanzata: la speranza che ci restava era di vedere l’uscita, e così è stato. Il pubblico si è alternato ai vari telescopi, soddisfatto, e per noi così c’è stato anche il tempo di poter documentare con foto l’evento, di notevole effetto.


Il pubblico è stregato dal fascino dei telescopi antichi: guardare Saturno attraverso un telescopio come il Salmoiraghi, imponente nella sua struttura e scintillante per la recente restaurazione, crea probabilmente quel romanticismo che fu.
Indubbiamente l’ottone scintillante, per il profano, è di gran lunga più considerato rispetto alla meccanica e ottica sopraffina dei tempi passati, dove costruire solo le lenti era tutta un’altra cosa.

Sono ben poche le persone che, dopo l’approccio a un telescopio, non condividono la bellezza e il piacere nel vedere questi oggetti lontanissimi.

Dopo la sbirciatina iniziale, con l’esclamazione: non vedo nulla, è alla seconda la soddisfazione gioiosa li porta a dimenticare che dietro di loro attendono altre persone per il loro turno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le immagini dell’evento astronomico ripreso con una camera digitale con sistema  afocale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Saturno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’avvicinamento alla Luna

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’uscita  dopo l’occultazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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