[2005-05] Maggio 2005 I.S.S. Mission Log

Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sul numero del mese Agosto 2005 Vol. 47 della rivista "Spaceflight" della BIS.

I compagni dell’Expedition 11, il Comandante Sergei Krikalev e l’Ingegnere del Volo e Ufficiale Scientifico John Phillips, nei primi giorni di permanenza sull’ISS hanno saputo che la missione dello Space Shuttle del Return to Flight, sarebbe stata rinviata dalla metà di Maggio a alla metà di Luglio. Krikalev ha iniziato il mese tenendo un colloquio con il Patriarca Alessio II in occasione della Pasqua Ortodossa.

 

L’Elektron è defunto
All’inizio di questo mese di Maggio, il generatore di ossigeno russo è stato dichiarato “guasto”, e Krikalev ha tentato di “resuscitare” una vecchia Liquids Unit. Il 5 Maggio Krikalev ha sostituito il componente per la lavorazione del liquido BZ-5 il BZ-6, ma anche esso si è guastato quasi subito, rimandando ogni tentativo di riparazione al giorno seguente.

Nel corso di questo test Krikalev ha riferito di sentire “un odore” nel corso dello spurgo del sistema con l’azoto. Egli, quindi, ha preso un campione ed ha spento l’apparecchiatura.

La NASA ha dichiarato che gli ingegneri russi hanno pianificato l’invio di una nuova centralina elettronica per il sistema tramite, un cargo Progress il cui lancio è previsto per la metà di Giugno.

L’ossigeno per il mantenimento della pressione della Stazione è stato pompato dai serbatoi della capsula cargo Progress M-52 e, dopo la sua consumazione, avvenuta il 19 di Maggio, l’equipaggio ha iniziato la procedura di accensione quotidiana delle cartucce per la generazione di ossigeno Solid Fuel Oxygen  Generators (SFOG, o TGK).

Le prime due sono state accese il 20 Maggio ed hanno bruciato per 14 minuti e 41 secondi e per 22 minuti circa rispettivamente. Secondo un report interno della NASA, ogni cartuccia di LiClO4 (Litio perclorato) produce circa 600 litri di ossigeno tramite decomposizione termica, abbastanza per una persona al giorno.

“Il contenitore TGK, protetto da uno schermo termico di sicurezza, include un fan elettrico da 8,5 W per risucchiare l’aria di cabina ed espellerla verso la cartuccia in combustione attraverso un filtro, per arricchire l’aria di ossigeno. Questo processo dura fra i 5 ed i 20 minuti, ed il contenitore TGK deve essere raffreddato prima di essere di nuovo riutilizzato.”

“Attualmente l’accensione del composto viene effettuata agendo sul cappuccio a percussione, ma con l’arrivo del nuovo equipaggiamento trasportato dalla Progress M-53, l’accensione avverrà elettricamente.”

La NASA ha comunicato che a bordo della Stazione Spaziale vi erano 84 cartucce TGK, sufficienti per 42 giorni. In precedenza l’agenzia aveva reso noto che la percentuale di anomalia riguardo al funzionamento delle cartucce era del 20 %, anche se in alcuni casi si è raggiunta una percentuale del 37,5 %. Tuttavia, fonti esterne all’ente spaziale americano hanno recentemente riferito che il tasso di affidabilità delle cartucce TGK si era assestato attorno all’80 %.

Houston ha comunque reso noto che le scorte di ossigeno di bordo, sommate a quelle trasportate dal veicolo cargo di imminente arrivo, possono sostenere l’equipaggio per almeno tutto il resto di quest’anno, senza l’utilizzo dell’Elektron. Inoltre, un grosso quantitativo di ossigeno (sufficiente per 100 giorni) è conservato nei serbatoi dell’airlock Quest agganciato alla Stazione.

 

Il problema con il TVIS
Il 6 Maggio, Phillips ha svolto la manutenzione del malridotto tappeto rotante TVIS ispezionando le connessioni elettriche e inviando a terra i dati relativi alla sua ultima sessione di esercizi, per permettere agli ingegneri biomedici di Houston di risolvere il problema relativo, sembra, ad un interruttore. I due spazionauti hanno ricominciato ad utilizzare il TVIS il 9 Maggio.

Come prescritto dalle procedure di bordo, ogni membro dell’equipaggio dell’ISS deve esercitarsi con la cyclette e con il TVIS complessivamente per due ore e mezza al giorno.

Il 13 Maggio, dopo una settimana di utilizzo sotto stretto controllo del tappeto rotante, è stata scoperta la rottura del cavo di sostegno del giroscopio, pertanto i due astronauti sono stati invitati ad utilizzare ancora le attrezzature alternative.

Sempre il 6 Maggio, entrambi gli occupanti dell’ISS hanno utilizzato la Robotics Work Station del Laboratorio Destiny per guidare il braccio robotico della Staziona, il Canadarm2, in una serie di movimenti designati per permettere ulteriori movimenti del medesimo, comandati dai controllori di terra. Questa operazione, durata un’ora, è servita inoltre come training di mantenimento per l’equipaggio.

Phillips ha continuato ad imballare il materiale da rispedire sulla Terra con lo Space Shuttle

Discovery, e ha svolto dei controlli di routine sull’equipaggiamento medico di emergenza.

In precedenza, Krikalev ha riparato uno dei deumidificatori del modulo Zvezda asportando del materiale che ostruiva una delle linee del sistema. Il Comandante russo, inoltre, ha trasferito l’acqua di rifiuto dai recipienti di stoccaggio della Stazione nei serbatoi appositi del cargo Progress.

La ricerca scientifica svolta durante la prima settimana di Maggio ha riguardato il lavoro con il Renal Stone Experiment. Entrambi i membri dell’equipaggio hanno ingerito periodicamente delle pillole di un placebo o di potassio citrato che ha dei provati effetti nella riduzione della formazione di calcoli renali sulla Terra. Essi contemporaneamente hanno registrato la composizione del loro menu quotidiano ed hanno raccolto campioni di urine per un periodo di 24 ore. I campioni verranno inviati al pool medico di ricerca assieme alla documentazione relativa ai menu.

 

Il Reboost della Stazione Spaziale
Nel corso della settimana iniziata il 10 Maggio (i due astronauti hanno potuto godere di un weekend di tre giorni poiché il lunedì si è osservato il riposo per via di una festività russa), sono continuate le operazioni di imballaggio del materiale da rispedire a terra. Inoltre i due uomini hanno svolto le manutenzioni di routine sui sistemi di ventilazione e sui sistemi di supporto vitale del segmento russo ed hanno anche verificato un collegamento per le comunicazioni radio VHF usato durante le operazioni di rendezvous dello Shuttle. Krikalev ha continuato a lavorare in tutti i moduli russi effettuando degli audits delle scorte e dei vari equipaggiamenti. Sono stati effettuati dei rilievi acustici, e  Krikalev ha tenuto un lungo test dell’equipaggiamento per le comunicazioni del segmento russo. In seguito il Comandante ha installato dei pannelli fonoassorbenti industriali nei fans del modulo Zvezda.

L’11 Maggio sono stati azionati i motori del veicolo Progress M-52. L’operazione è iniziata alle 14:27 GMT  ed ha consumato 88 Kg di carburante per innalzare l’altitudine di volo della Stazione di circa 1,2 Km. Ora l’ISS stava volando ad un’altezza di 352 x 376 Km, con un periodo di 91,57 minuti.

 

Al lavoro con i computers
Il lavoro di Phillips è stato focalizzato su alcuni notebook della Stazione. La NASA ha informato che l’Ufficiale Scientifico americano ha effettuato il “refresh” dei computers del Portable Computer System (PCS) cancellando e caricando dei files sul loro hard drive. I computers del PCS vengono utilizzati dall’equipaggio per monitorare il sistema Caution and Warning e per gestire le modalità operative della Stazione e il Command and Control System. Attualmente sono operativi sull’ISS due computers PCS, con tre hard drives addizionali di scorta.

L’ente spaziale americano ha detto che Phillips ha anche lavorato con tre Station Support Computers (SSCs) che stavano dando dei problemi durante l’accensione. Dopo la riparazione sono ripartiti due computers, ma i loro schermi sono rimasti bianchi. Fortunatamente essi potranno venire utilizzati per processare dati in applicazioni in cui non è necessario un computer con il monitor. Il terzo computer non è ripartito, e gli ingegneri informatici americani erano già al lavoro su di esso.

A bordo vi erano comunque sufficienti computers funzionanti a disposizione dell’equipaggio per accedere alle e-mail, e per visualizzare il programma quotidiano di lavoro. Phillips ha anche sostituito una vecchia batteria di uno dei computers portatili utilizzati presso la Robotic Work Station che controlla il braccio robotico della Stazione, il Canadarm2.

 

Riprende l’esperimento FOOT
Nel corso della settimana del 16 Maggio, Phillips ha svolto la prima sessione dell’esperimento FOOT (Foot Reaction Forces During Space Flight). L’astronauta ha indossato delle ghette appositamente realizzate che permetteranno ai ricercatori di raccogliere i dati relativi alle forze e all’utilizzo dei muscoli delle estremità inferiori. Tali dati verranno utilizzati di seguito dagli specialisti per studiare delle contromisure per contrastare la perdita di tessuto muscolare ed osseo da parte dei membri dell’equipaggio, nei voli spaziali di lunga durata.

Nel corso del mese, i due compagni di viaggio hanno portato avanti una quantità di altri esperimenti biomedici sia russi che americani, inclusi il test cognitivo WinSCAT, le valutazioni sul sistema cardiovascolare a riposo e sotto sforzo, le analisi del sangue, e le consuete misurazioni settimanali del volume dei propri polpacci e della propria massa corporea.

 

Indagini con gli ultrasuoni
Nella settimana seguente, Krikalev e Phillips hanno trascorso diversi giorni esaminandosi a vicenda con un dispositivo ad ultrasuoni che fornisce dati sull’abilità da parte dei membri dell’equipaggio di condurre esami medici dettagliati nello spazio.

Gli spazionauti hanno trascorso la maggior parte delle ore lavorative del 24 Maggio facendo pratica con le tecniche di fotografia digitale nel modulo di servizio Zvezda. Essi useranno questi apparecchi, con lenti da 400 e 800 mm, da due finestrini dello Zvezda per riprendere le piastrelle del rivestimento termico dello Space Shuttle Discovery, e delle sue protezioni alari di carbonio-carbonio. Il Comandante del Discovery, Eileen Collins farà volare l’orbiter con dei leggeri colpi all’indietro, durante la fase di avvicinamento alla Stazione, permettendo a Krikalev e Phillips di documentare tutti i lati dell’astronave. Essi effettueranno più scatti possibile nel corso della manovra che durerà circa un minuto e mezzo, e le immagini così raccolte verranno immediatamente inviate a terra per le opportune analisi.

 Fra gli altri lavori svolti, Krikalev ha iniziato il monitoraggio quotidiano dell’esperimento-serra russo nel modulo Zvezda, per verificare la crescita di alcune piante. Sempre nel corso di questo mese, i due hanno tenuto una serie di contatti ham radio con delle scuole (i primi della loro missione), ed hanno tenuto due interviste con dei media statunitensi.

 

Tests sull’Elektron
Il 27 Maggio, Krikalev ha testato il voltaggio di alcuni componenti dell’Elektron per aiutare i tecnici russi a fare progressi con il lavoro di riparazione dell’unità.

Lo status report della NASA ha reso noto che i russi avevano ”confermato che l’unità elettrolitica, che è parte di un sistema che scinde l’acqua in ossigeno ed idrogeno, non aveva fornito alcuna lettura di voltaggio, pertanto era da ritenersi guasta.”

Nello steso giorno Phillips ha lavorato alla riparazione di un computer del sistema americano Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) nel Laboratorio Destiny, dopo il ritrovamento di due pezzi di ricambi che erano andati persi durante l’Expedition Nine. Il CDRA sarà richiesto per supportare il personale extra che arriverà sulla Stazione con la missione STS-114.

Il 30 Maggio i due colleghi hanno rimosso il dispositivo Resistive Exercise per ottenere l’accesso al vano Z1, che viene ispezionato raramente. Con indosso degli occhiali protettivi e delle maschere, essi hanno prima equalizzato la pressione del comparto e poi hanno rimosso delle sacche contenenti materiale vario riponendole nell’unità di docking PMA-3, sostituendole infine con del materiale il cui stoccaggio in quel vano è stato considerato più appropriato.

 

Attività sulla Terra
Nel corso di questo mese di Maggio, come di norma durante il volo dell’ISS, sono state svolte dai controllori di Houston e da quelli di Korolev, diverse attività per caratterizzare e migliorare l’operatività della Stazione Spaziale, che non hanno coinvolto direttamente l’equipaggio.

Il personale del Centro di Controllo di Houston ha condotto diversi tests sui giroscopi e sui pannelli solari del Segmento Americano, mentre il TsUP ha aggiornato il software nei computers del modulo Zvezda e ha verificato i comandi per l’equipaggiamento delle comunicazioni installato per il veicolo cargo ATV dell’ESA. In collegamento con il Centro di Controllo dell’ATV dell’ESA presso Oberpfaffenhofen, in Germania, il TsUP ha inviato i comandi al manipolatore robotico russo Rokviss montato all’esterno dello Zvezda da Chiao e Sharipov dell’Expedition 10 alla fine dello scorso mese di Gennaio.

Infine, sempre da terra, sono stati inviati diversi fasci laser ad un cubo riflettente montato su un finestrino dello Zvezda, nell’ambito di un esperimento ancora attivo del pacchetto di esperimenti della missione Eneide compiuta dal Colonnello Vittori.

 

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