[2006-10] Ottobre 2006 I.S.S. Mission Log

Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sui numeri del mese di Gennaio 2007 Vol. 49 della rivista "Spaceflight" della BIS.

Ottobre, per l’equipaggio dell’International Space Station composto dal Comandante Michael Lopez-Alegria e dagli Ingegneri del Volo Mikhail Tyurin e Thomas Reiter, ha visto il re-docking della Soyuz TMA-9 e l’arrivo di un altro cargo di rifornimenti con dei pezzi di ricambio vitali per il generatore di ossigeno russo. Novembre, dal canto suo sarà caratterizzato da un’EVA con origine dal Segmento Russo.

 
Il programma scientifico
All’inizio della sua prima settimana lavorativa sul Complesso, dopo la partenza dell’Expedition 13 e dell’ospite pagante Anousheh Ansari, il trio dell’Expedition 14 ha controllato le procedure richieste per l’abbandono d’emergenza dell’ISS, assicurandosi che tutto l’equipaggiamento fosse al suo posto.
Assieme alla manutenzione di routine dei vari equipaggiamenti, e alla razione quotidiana di esercizi fisici, la NASA ha detto che Lopez-Alegria e Tyurin si erano riservati dei periodi di familiarizzazione con l’ISS e con la sua operatività. Essi hanno inoltre dato il via a diverse attività scientifiche e a dei controlli medici.
Le attività scientifiche americane occuperanno 114 ore di tempo-lavoro dell’equipaggio, nel corso di tutta la durata dell’Expedition 14, mentre le attività di ricerca russe prevedono 266 sessioni di 41 esperimenti.
La società Energia ha comunicato che 35 di questi esperimenti sono la continuazione di studi precedenti già condotti sull’ISS, con l’aggiunta di sei nuovi esperimenti (Vsplesk, Pneumocard, Biotrek, bioemulsia, BTN-Neutron e Golf).
L’astronauta dell’ESA Thomas Reiter ha proseguito con il suo programma scientifico iniziato nel Luglio 2006. Pertanto, per il terzo mese consecutivo, le operazioni sulla Stazione verranno controllate e coordinate dai centri di controllo negli USA, in Russia ed in Germania.
Lopez-Alegria ha dato inizio all’esperimento American Nutritional Status Assessment (Nutrition), raccogliendo campioni di sangue ed urina, e registrando tutto il cibo e le bevande da lui consumati (uno dei diversi diari che sta attualmente compilando l’equipaggio).
La NASA ha detto che l’esperimento (il più completo studio in volo dei cambiamenti fisiologici umani, nel corso dei voli a lunga durata) misura il metabolismo osseo, il danno ossidativo, l’efficacia nutrizionale, e le variazioni ormonali. Esso aiuterà inoltre a definire le esigenze nutrizionali e a sviluppare i sistemi alimentari per le future missioni verso la Luna e Marte. Lopez-Alegria ha stivato i campioni dell’esperimento Passive Observatories for Experimental Microbial Systems in Micro-G (POEMS) nel freezer europeo MELFI. POEMS valuterà gli effetti dello stress nell’ambiente spaziale, sulla generazione di variazioni genetiche in cellule microbiche modello.

Il 6 Ottobre, tutti e tre i membri dell’equipaggio hanno svolto una valutazione periodica del proprio stato di forma, lavorando con la cyclette e controllando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Reiter ha iniziato ad utilizzare un monitor per il consumo di ossigeno, fornito dall’ESA. Questo è un parametro chiave che può essere utilizzato per misurare lo stato di forma. Queste valutazioni fisiche vengono svolte una volta al mese.
Raiter e Tyurin hanno svolto l’esperimento dell’ESA denominato SkinCare, scattando fotografie dei cambiamenti della pelle durante la missione, e hanno valutato la performance di una crema sperimentale per la pelle, da applicare quotidianamente.
I due hanno anche ripreso delle operazioni robotiche, per il programma educativo dell’ESA.
Raiter ha completato la raccolta dei dati per gli esperimenti Eye Tracking Device (ETD) e NOA-1 (Exhaled Nitric Oxide-1), ed ha concluso la sua terza ed ultima sessione del Renal Stone experiment per lo studio delle contromisure per prevenire i calcoli renali durante i voli spaziali.
Lopez-Alegria ha aggiornato il suo giornale elettronico (un esperimento per lo studio degli effetti dell’isolamento e del confinamento), e ha preso parte anch’egli al Renal Stone experiment, e a un esperimento sul sonno che si estenderà fino a Novembre.
L’esperimento ALTCRISS (Alteino Long Term Monitoring of Cosmic Rays on the ISS) ha continuato a monitorare le radiazioni in varie zone dell’ISS.

Sono continuate le indagini sui problemi riscontrati dal payload delle agenzie spaziali italiana ed americana ALTEA, per il monitoraggio delle radiazioni. La NASA ha detto che benché il dispositivo potesse continuare a lavorare come dosimetro, una scheda del computer guasta impediva ad ALTEA di fungere anche da monitor per le radiazioni che investono il sistema nervoso centrale, per determinare la loro partecipazione al fenomeno dei flash di luce osservati dagli astronauti.

Reiter ha trascorso diverse ore di questa settimana, completando le operazioni di scarico della Progress M-57, e trasferendo i liquami di rifiuto della toilet nelle apposite cisterne della capsula cargo, prima di chiudere il suo portello, il 5 Ottobre, in vista di un possibile undocking comandato in remoto, nell’eventualità in cui l’equipaggio non fosse riuscito a far riagganciare la Soyuz, il 10 Ottobre.

La situazione dell’Elektron
In questa settimana Tyurin ha trascorso diverse ore tentando la riparazione del generatore di ossigeno Elektron, che poco prima dell’arrivo dell’Expedition 14, in seguito ad un suo improvviso surriscaldamento, era stato spento. L’equipaggio ha sostituito dei componenti in un pannello di controllo del sistema, ma un fusibile bruciato, ha bloccato tutte le operazioni.
La NASA ha riferito che tutte le vecchie cartucce SFOG (Solid Fuel Oxygen Generators) erano state consumate durante il periodo di spegnimento dell’Elektron. Il 4 Ottobre, Tyurin ha cambiato uno dei vecchi accenditori SFOG , con una nuova versione di accenditore, per permettere l’utilizzo, quando necessario, delle 120 nuove cartucce SFOGs, giacenti sull’ISS, (egli aveva comunque già testato il nuovo accenditore, “bruciando” una cartuccia nel corso della giornata).
L’ente spaziale americano ha comunque affermato che le scorte di ossigeno erano buone, e che dal momento della chiusura del portello della Progress M-57,  il gas è stato attinto dai serbatoi della camera di equilibrio Quest.

 

Lo spegnimento dei giroscopi
In una nota della NASA, è stato riferito che erano state rilevate delle vibrazioni in uno dei quattro massicci Control Moment Gyroscopes (CMG-3), che forniscono il controllo attitudinale alla Stazione, e che sono situati nel traliccio Z1. Queste vibrazioni erano state osservate per la prima volta il 28 Settembre, nel corso di una manovra eseguita con i propulsori.

Come è noto, i CMG’s mantengono l’orientamento della Stazione, in modo tale da evitare l’utilizzo dei suoi propulsori. Alla fine, il CMG-3 è stato spento, dopo aver palesato ulteriori vibrazioni intermittenti ancora il 9 Ottobre. I controllori del volo si sono quindi messi al lavoro per valutare il da farsi con questo sistema, in vista anche delle varie operazioni da condurre relativamente all’arrivo dell’STS-116. Durante la suddetta missione, il cui lancio è programmato per 7 Dicembre, alcuni sistemi dell’ISS verranno spenti alternativamente , nel corso dei lavori di ri-cablaggio di tutto il Complesso Spaziale, a seguito del montaggio dei nuovi pannelli solari. Naturalmente, verranno spenti anche i giroscopi, ed il controllo attitudinale verrà mantenuto dal sistema di controllo attitudinale a propulsione.

Il 16 Ottobre, i controllori hanno svolto un test sul CMG 3 per verificare lo stato di salute del suo accelerometro. I tecnici hanno fatto girare il CMG fino a 500 giri/minuto, lasciandolo poi fermarsi da solo, mentre i dati venivano rilevati dal  Microgravity Acceleration Measurement System. Questi ultimi verranno poi confrontati con quelli dell’accelerometro interno del giroscopio. Nel corso di una prima valutazione non si sono riscontrate vibrazioni inusuali, ma comunque le indagini sono continuate.

E’ stato svolto un altro test il 15 Novembre, ed i suoi risultati verranno paragonati a quelli dei test precedenti, per fornire i dati sullo stato di salute dell’accelerometro del giroscopio, sul lubrificante e sulle parti lubrificate rotanti.

Infine la NASA ha reso noto che il CMG in questione verrà “rimosso e sostituito durante la missione dello Shuttle STS-118, il cui lancio è programmato nel Giugno del 2007. Il giroscopio verrà stivato e riportato sulla Terra il prossimo autunno con la missione STS-122. Nel frattempo la Stazione potrà funzionare tranquillamente anche con tre giroscopi anziché con quattro.”

Re-docking della Soyuz
Nel corso del weekend del 7-8 Ottobre, l’equipaggio ha iniziato i preparativi per la rilocazione della loro capsula Soyuz TMA, e il 9 Ottobre essi hanno svolto un addestramento specifico su questa operazione.

Il 10 Ottobre, il trio ha vestito la propria tuta Sokol per avventurarsi in un breve volo col la Soyuz TMA-9, iniziando alle 19:14 GMT, per riagganciare la capsula al punto di attracco di nadir dello Zarya, lasciando così libero il punto di attracco di coda del modulo Zvezda per l’arrivo della Progress M-58 alla fine di Ottobre. Si è trattata della nona operazione di rilocazione di una Soyuz nella storia dell’ISS. Mentre il volo in sé è durato circa 20 minuti, l’equipaggio della Stazione ha dovuto trascorrere diverse ore a preparare il Complesso per un lungo periodo di volo non abitato, nella malaugurata eventualità in cui non si fosse riusciti a riagganciare la Soyuz all’ISS.

Lavoro di routine
Il resto della settimana lavorativa iniziata il 9 Ottobre, ha visto il trio di astronauti eseguire dei checks medici di routine e dei prelievi di acqua da analizzare.

Dopo la riapertura del portello della Progress M-57, gli uomini hanno continuato a caricare la capsula, agganciata al modulo Pirs, con il materiale di rifiuto.

La Progress M-57 era stata utilizzata come stiva provvisoria, avendo ricevuto parte del materiale portato in orbita dallo Space Shuttle Discovery, con l’STS-121 nel mese di Luglio, fino a quando l’equipaggio non è stato in grado di stivare il suddetto materiale nelle opportune sedi. La Progress verrà fatta distaccare e rientrare nell’atmosfera a metà Gennaio 2007.

Nel corso della settimana del 16 Ottobre, Lopez-Alegria si è aggiunto a Tyurin per ispezionare e fotografare i finestrini del modulo Zvezda, ed ha girato un video-tour dell’ISS a beneficio dei futuri equipaggi della Stazione Spaziale.

Reiter ha iniziato la prima di tre sessioni dell’esperimento Analysis of a Novel Sensory Mechanism in Root Phototropism, nell’European Modular Cultivation System. La settimana seguente si è proceduto alla semina.
Le piante e gli altri piccoli organismi verranno fatti crescere in condizioni di gravità variabile utilizzando una centrifuga posta nell’EMCS, utilizzando i differenti livelli di gravità parziale e di frequenze di luce per migliorare la comprensione dei diversi sistemi che le piante usano per determinare verso quali direzioni far crescere le proprie radici ed i propri germogli, e per capire quali sono i geni coinvolti nei processi di crescita delle piante.

Il 18 Ottobre, dopo aver trascorso due giorni nel settare l’esperimento, Reiter ha iniziato le tre sessioni quotidiane con l’esperimento Plasma Crystal-3.

 La riparazione del CDRA
Il 20 Ottobre, nel corso di una lunga e spesso frustrante operazione, Lopez-Alegria ha sostituito l’equipaggiamento del Carbon Dioxide Removal System (CDRA), situato in una rack del Lab. Destiny.

La NASA ha informato che solamente uno dei due sistemi dell’unità, designati a pulire l’aria dal biossido di carbonio, stava lavorando correttamente, poiché l’altro aveva una valvola bloccata da del particolato. Lopez-Alegria ha installato una nuova valvola per la regolazione del flusso di aria, ed un filtro per recuperare la funzionalità del secondo dei due letti adsorbenti dell’apparecchiatura.
L’ente americano ha riferito che gli ingegneri stavano controllando i dati del sistema di comunicazione su banda-S della Stazione, che aveva avuto dei “cali”, la settimana precedente, nel collegamento di uno dei due canali ridondanti, utilizzati per la voce e la trasmissione dei comandi.
Tale trasmittente è stata riattivata il 25 Ottobre, ma il problema si è nuovamente ripresentato. Infine, l’agenzia ha detto che una “String 2” ridondante del sistema era stata usata per la voce e per i comandi, e che questo problema non dovrebbe avere un “impatto negativo” sulle attività di bordo.
I controllori di bordo stavano analizzando il problema per determinare se dovessero essere stati fatti degli aggiustamenti procedurali, per la missione imminente del Discovery STS-116.
Il 23 Ottobre, i controllori hanno iniziato un checkout di cinque giorni del Thermal Radiator Rotary Joints (TRRJ), sui tralicci S1 e P1, che dovrebbero ruotare, una volta  attivati gli aggiornati circuiti di refrigerazione, durante la missione STS-116. Il test “abiliterà i radiatori all’”auto track” quando richiesto, per dissipare il calore dei vari equipaggiamenti avionici dei tralicci.

La Progress M-58 in volo
Alle 13:40 GMT del 23 Ottobre, un vettore Soyuz-U è stato lanciato dal Cosmodromo di Baikonur, con la Progress M-58 sulla sua sommità.
La Progress ha seguito i tre giorni di volo standard di avvicinamento all’ISS, e con il controllo automatico del sistema Kurs, si è agganciata al punto di attracco di coda del modulo Zvezda, alle 14:28:46 GMT del 26 Ottobre, mentre l’intero complesso spaziale stava sorvolando l’Italia.
In vista del docking della Progress M-58, Lopez-Alegria e Tyurin si erano esercitati con il sistema di docking manuale TORU, provando le varie fasi del rendezvous, della manovra di fly-around, e di approccio e docking.

Problemi con l’antenna

Ad ogni modo, dopo il contatto iniziale, la chiusura finale dei vari chiavistelli dell’anello di docking, è stata ritardata di tre ore e mezza perché i controllori russi del TsUP di Korolev, hanno dovuto valutare la potenziale interferenza di un’antenna della capsula. Il ritiro della sonda di docking si era fermato ad 80 mm, quando invece avrebbe dovuto raggiungere il ritiro completo a quota 400 mm. NASA TV aveva esteso di oltre tre ore la diretta del docking problematico. Alla fine, l’agenzia spaziale americana ha reso noto che al momento del docking, i controllori del volo non sono stati in grado di confermare se una delle cinque antenne Kurs (2AO) utilizzate dal sistema di docking automatico si erano ripiegate in maniera opportuna. Verosimilmente, se l’antenna è rimasta estesa, potrebbe aver interferito con l’aggancio finale della capsula alla Stazione.
Le immagini digitali della Progress in avvicinamento prese da Reiter, sono state prontamente diffuse dalla NASA per mostrare l’antenna incriminata.

E’ stato chiesto a Tyurin di chiudere il portello del Modulo Zvezda, per sigillare il vestibolo fra il modulo e il portello alla quale era agganciata la Progress (denominato Transfer Compartment), prima che il TsUP comandasse alla sonda di docking della Progress di ritirarsi lentamente (fermandosi brevemente a 115 mm), tirando la capsula saldamente verso il boccaporto ed allineando i ganci di ancoraggio.
I chiavistelli di fissaggio sono stati azionati nel corso della giornata e il TsUP ha comandato anche la chiusura di ulteriori chiavistelli della Progress, il giorno seguente, completando le operazioni mentre il Complesso Spaziale stava sorvolando le stazioni radio russe.

Più tardi è stato deciso di condurre un’ispezione di questa antenna nel corso di un’EVA già pianificata per il 22 Novembre, condotta da Lopez-Alegria e Tyurin. Se necessario, il cosmonauta procederà al piegamento manuale dell’antenna.

La NASA ha detto che nel corso delle ore trascorse fra il docking iniziale ed il serraggio finale dei chiavistelli, l’orientamento dell’ISS è stato ccommutato in modalità free-drift, per evitare qualsiasi disturbo alla Progress, che in quel momento era agganciata alla Stazione Spaziale in maniera superficiale.
Questa modalità di volo ha avuto come conseguenza un calo dell’energia prodotta dai pannelli solari, quindi l’equipaggio ha provveduto a spegnere i macchinari non critici, come da procedura standard, per ridurre i consumi di corrente. Ad ogni modo, immediatamente dopo la chiusura di tutti i chiavistelli di ancoraggio, è stato ripristinato il controllo attitudinale dell’ISS, e la generazione di energia elettrica è ritornata alla normalità.

Per il protrarsi delle operazioni di docking, l’equipaggio ha potuto aprire il portello della Progress solamente il giorno dopo.
La capsula trasportava 2393,74 Kg di materiale vario che includeva 880 Kg di propellente e 52 Kg di ossigeno. Nel compartimento pressurizzato vi erano 1221 Kg di materiale che includevano 237 Kg di cibo, materiale medico, ed articoli per l’igene, oltre a 304 Kg di materiale vario per il Segmento Americano, per i sistemi di bordo, per la ricerca scientifica, oltre a documentazione di bordo e a dei pacchi per l’equipaggio. In totale vi erano 221 articoli nel “dry cargo”, 144 russi, 75 americani e 2 europei.

Un test di accensione dei motori della Progress, avvenuto il 29 Ottobre , è parzialmente fallito per via di un errore umano, che ha causato la cattiva configurazione di una valvola che ha lasciato il condotto n°2 sconnesso dal serbatoio dei propellenti. Un esecondo condotto, correttamente settato, ha ripristinato la funzionalità dei propulsori.

L’Elektron è stato riparato
A bordo della Progress M-58 vi erano anche dei nuovi pezzi di ricambio per il sistema russo di generazione dell’ossigeno Elektron.
Il 30 Ottobre, Tyurin ha installato una nuova valvola per baypassare la valvola guasta che controlla il riempimento della condensa, (che aveva un solenoide guasto), nella liquids unit dell’apparecchiatura. Quindi, il cosmonauta ha riattivato l’Elektron il giorno seguente, e dopo una breve interruzione del suo funzionamento per via delle solite bollicine di gas, l’unità ha di nuovo ripreso a produrre ossigeno per l’atmosfera dell’ISS.

 

 

Valid XHTML and CSS.

Questo sito utilizza i cookies. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina o continuando a navigare nel sito si accetta implicitamente l’utilizzo degli stessi. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information