[2007-04] Aprile 2007 I.S.S. Mission Log

Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sul numero del mese di Luglio 2007 Vol. 49 della rivista "Spaceflight" della BIS.

Un altro record battuto
La settimana lavorativa iniziata il 2 Aprile, ha visto il trio eseguire altre valutazioni di carattere fisiologico e dell’altro lavoro scientifico, mentre stavano fervendo i prepativi per l’arrivo ed il conseguente passaggio di consegne dell’equipaggio dell’Expedition 15, composto dal Comandante Yurchikhin, e dall’ingegnere dell’ISS, nonché comandante della Soyuz Kotov.
In preparazione per il loro volo verso casa a bordo della Soyuz TMA-9, Lopez-Alegria e Tyurin hanno ripassato le procedure di rientro ed hanno incominciato a caricare del materiale nella capsula. I due avrebbero fatto ritorno sulla Terra con Simonyi. Williams, che si è unita all’Expedition 14, sarebbe rimasta sulla Stazione come membro dell’Expadition 15, per la prima parte del suo increment, prima di venire sostituita dal collega Clayton Anderson.

Il 2 Aprile, Lopez-Alegria ha stabilito il nuovo  record per un americano, di durata per una singola missione spaziale, superando il record di 196 giorni detenuto da Dan Bursch e Carl Walz, i due astronauti americani che fecero parte dell’Expedition 4 sul finire del 2001, fino agli inizi del 2002.

Il 4 Aprile, l’equipaggio ha tenuto un colloquio con i colleghi dell’Expedition  15 per discutere del loro arrivo. I colloqui con i teams di supporto scientifico, e con i mission managers, sono una parte regolare della settimana lavorativa dell’equipaggio. La coppia americana ha poi lavorato sui guasti di un videoregistratore e di una lampadina di un oftalmoscopio utilizzato nei vari checks sulla salute degli astronauti. Infine, essi hanno scaricato le informazioni dall’Internal Wireless Instrumentation System (IWIS), che monitora la salute dei sistemi della Stazione.

Guasto del condizionatore  
Il 5 Aprile, il condizionatore dell’aria di riserva del Modulo Zvezda ha avuto uno spegnimento improvviso (il condizionatore primario era già offline). Nel frattempo, un American Common Cabin Air Assembly (CCAA) nel Laboratorio Destiny, ed i tubi flessibili posti fra i vari moduli per la ventilazione di essi, stavano controllando l’umidità all’interno della Stazione, fino a quando gli ingegneri russi non fossero stati in grado di escogitare un piano di recupero dell’unità in avaria. Durante i seguenti giorni, Tyurin ha lavorato ripetutamente sul condizionatore in questione, e l’8 Aprile, finalmente, il condizionatore di riserva era stato riportato alla normale operatività.

Il 6 Aprile, Lopez-Alegria, seguito da Tyurin, ha tenuto la sua prima sessione con la tuta a pressione negativa Chibis, per iniziare il condizionamento del proprio corpo in vista del rientro sullaTerra. L’equipaggio ha inoltre partecipato ad altri esperimenti medici russi che vengono ripetuti ad intervalli regolari durante gli increment flights. Williams ha testato uno strumento per la rilevazione di batteri, sviluppato dai ricercatori del Marshall Spaceflight Centre con l’ausilio di alcuni partners industriali. Lo strumento, chiamato “Lab-On-a-Chip Application Developement Portable Test System” (LOCAD-PTS), è un sistema portatile per la rilevazione di crescite batteriche, piccolo a sufficienza da entrare in un congelatore compatto. Lopez-Alegria e Tyurin hanno testato la propria coordinazione mano-occhio, completando la sesta sessione con l’esperimento Test of Reaction and Adaptation Capability (TRAC). Più tardi, essi hanno compiuto un’altra sessione con l’esperimento ALTEA. Sunita Williams, nel corso della settimana, è stata il soggetto della successiva sessione dell’esperimento American Nutrition. Al momento del lancio dell’Expedition 15, la giornata lavorativa dell’equipaggio dell’ISS iniziava alle 15:30 GMT e terminava alle 07:00 del giorno seguente.

Il lancio della Soyuz TMA-10 
Alle 17:31:14 GMT di Sabato 7 Aprile, i russi hanno lanciato un vettore Soyuz FG con in cima la capsula Soyuz TMA-10, dal Pad 1 del Cosmodromo di Baikonur. A bordo della Soyuz vi erano i cosmonauti russi Oleg Valeriavich Kotov (call-sign “Pulsar”) e Fyodor Nikolaevich Yurchikhin. Kotov, che è un medico, è nato a Simferopol, in Crimea, ed è divenuto il 100esimo cosmonauta della sturia russa. Essi erano accompagnati dall’imprenditore americano Charles Simonyi (uno dei fondatori della Microsoft Corporation, nonché ideatore dei softwares “Word” ed “Excel”) che aveva pagato circa 25 milioni di dollari per divenire il quinto turista spaziale. Simonyi è nato in Ungheria ed ha arruolato anche il cosmonauta ungherese Bertalan Farkas, come supporto, durante il suo addestramento per la missione a Star City. La biografia di Simonyi diffusa dall’Energia Corporation riporta che: “Il suo giovanile interesse per lo spazio, ha portato Simonyi ad essere selezionato come “junior astronaut” all’età di 13 anni, ed a vincere quindi un viaggio in Russia per incontrare uno dei primi cosmonauti, Pavel Popovich.” Simonyi starà sull’ISS più a lungo dei precedenti turisti spaziali, visto che i russi avevano deciso di estendere la missione di altri due giorni per avere la possibilità di un atterraggio in Kazakhstan prima che il sole tramontasse sul previsto luogo dell’atterraggio. La permanenza sull’ISS di Yurchikhin e Kotov sarebbe quindi stata di sei mesi. L’equipaggio di riserva consisteva nei cosmonauti russi Roman Yurievich Romanenko (il figlio del cosmonauta veterano Yuri Romanenko) e dall’ingegnere dell’Energia Mikhail Borisovich Kornienko. Meno di 10 minuti dopo il lancio, la Soyuz TMA-10 è entrata in orbita (un evento evidenziato dal pupazzo di un gatto nero che Kotov aveva appeso al pannello di controllo della Soyuz, che improvvisamente aveva iniziato a fluttuare senza peso). Subito dopo, si sono dispiegati i pannelli solari e le antenne della capsula. Più tardi, la Soyuz ha eseguito le prime due manovre orbitali alle 21:12 e alle 22:02 GMT inserendosi nella corretta traiettoria di volo di due giorni verso l’ISS.

Il docking della Soyuz TMA-10 
Nel terzo giorno di volo della Soyuz, l’equipaggio ha indossato la propria tuta di volo Sokol con i vari sensori biomedici. Dopo una quarta accensione dei propri motori, è stato attivato il sistema automatico di rendezvous Kurs, con il sistema attivo Kurs-A della Soyuz che inviava i segnali al sistema passivo Kurs-P del Modulo Zvezda. Dopo un breve test del sistema Kurs-A/P, e dopo altre tre accensioni di correzione durante il volo automatico, il consueto fly-around della Stazione per allinearsi con il boccaporto di docking è iniziato a 400 metri dall’ISS. Quindi la Soyuz è stata mantenuta in posizione a 160 metri dall’ISS, e l’approccio finale è iniziato alla 34esima orbita della Soyuz. Con il controllo automatico delle operazioni, alle 19:10:44 GMT del 9 Aprile, la Soyuz TMA-10 si è agganciata al punto di attracco di nadir del Modulo Zarya.

I portelli fra la Soyuz e l’ISS sono stati aperti alle 20:30 GMT, ed i nuovi arrivati si sono trasferiti galleggiando nel Modulo Zvezda per prendere parte alla consueta cerimonia di benvenuto, mentre il Complesso stava sorvolando le stazioni di trasmissione russe, e la sala di controllo del TsUP si stava congratulando con gli equipaggi assieme ai conoscenti di Simonyi. Dal canto suo, il turista spaziale americano si è esibito in alcune piroette per dimostrare il suo adattamento all’assenza di gravità. Dopo la cerimonia di benvenuto, Yurchikhin e Kotov hanno scaricato dalla Soyuz una serie di esperimenti russi ad alta priorità sistemandoli nei freezers russo ed in quello europeo. I due  avrebbero iniziato a lavorare con questi esperimenti entro poche ore.

L’equipaggio dell’Expedition 14 ha tenuto un briefing obbligatorio sulla sicurezza ai nuovi arrivati, prima che il seggiolino di Simonyi venisse scambiato con quello di Williams. Da questo momento Sunita Williams è entrata quindi a far parte dell’equipaggio dell’Expedition 15.

 Simonyi sull’ISS
Charles Simonyi ha iniziato subito a scrivere le memorie delle sue esperienze in orbita, postandole costantemente nel suo website personale (www.charlesinspace.com), ed altrettanto subito ha iniziato a rispondere alle centinaia di domande che gli venivano rivolte dai visitatori del suo sito, che erano perlopiù ragazzi. Inoltre, assistito da Yurchikhin, egli ha commentato dei tours video della Stazione, che sono anch’essi stati postati nel suo sito. Per il 20 Aprile, comunque, erano stati inseriti solamente due aggiornamenti, che coprivano la missione fino al lancio. Ben oltre il termine della sua esperienza in orbita, Simonyi ha potuto completare il suo blog con tutti gli aggiornamenti necessari.
Simonyi ha riempito il suo questionario sul mal di schiena ed ha raccolto dei campioni dalle superfici interne della Stazione per una serie di esperimenti medici dell’Agenzia Spaziale Europea. Questo, in continuità con l’usanza oramai radicata di far partecipare i turisti spaziali (che la società Space Adventures preferisce chiamare “clienti”) ad alcuni studi dell’ESA. Per l’organizzazione spaziale ungherese, Simonyi ha registrato delle letture di un dosimetro per le radiazioni, e per l’Agenzia Spaziale giapponese ha misurato la degradazione dei sistemi di registrazione CCD in una fotocamera ad alta definizione (HD). Come regalo per i membri dell’ISS, Simonyi aveva portato con sé un menù di cibo francese da gustare con loro il 12 Aprile, il Giorno della Cosmonautica. Egli è stato in grado di utilizzare il telefono via Internet, almeno una volta al giorno, per contattare i suoi familiari ed i suoi amici sulla Terra, inoltre ha tenuto diversi contatti ham radio.
Prima del lancio di Simonyi, il capo del direttorato del volo spaziale umano della Russian Space Agency (Roscosmos),  Alexei Krasnov, ha dichiarato all’agenzia di stampa ITAR-TASS che il prossimo turista spaziale non avrebbe volato prima della primavera del 2009, per il fatto che i seggiolini delle prossime Soyuz, fino alla fine del 2008, erano già pieni. Krasnov si è rifiutato di rivelare chi sarà a bordo della Soyuz TMA-13, prevista per l’autunno del 2008, dicendo che al momento quello era un segreto.

Il passaggio delle consegne
Il 10 Aprile, il giorno dopo il docking, il nuovo equipaggio dell’Expedition 15 è stato impegnato in alcuni briefings ed in alcune attività pratiche alle quali si sottopongono tutti i nuovi equipaggi per prendere confidenza con gli intricati sistemi dell’ISS. Le giornate lavorative durante il periodo di volo congiunto iniziavano alle 18:00 GMT e duravano fino alle 09:30 del mattino dopo. Le attività formali di passaggio delle consegne al nuovo equipaggio impiegavano diverse ore ogni giorno, e riguardavano la manutenzione quotidiana dei sistemi di supporto vitale, il lavoro sul network dei computers di bordo, la manutenzione delle attrezzature ginniche di bordo, e l’utilizzo dell’equipaggiamento scientifico russo ed americano. Per tutta la durata del volo congiunto, iniziando con la conferenza stampa del 10 Aprile, l’equipaggio ha sempre fatto delle pause nel suo lavoro, per parlare con i rappresentanti dei media e per salutare la gente sulla Terra. Il 10 Aprile ci sono state ben quattro separate sessioni in cui l’equipaggio ha parlato con varie organizzazioni sulla Terra. Addirittura, il giorno seguente sono avvenute ben sei di queste sessioni.

L’11 Aprile, Kotov ha preparato l’esperimento europeo Exhaled Nitric Oxide-2. Questo esperimento misura l’ossido di azoto esalato dagli spacewalkers prima e dopo le proprie escursioni, nell’ottica di una migliore comprensione del potenziale pericolo per la cosiddetta malattia da decompressione. Il 12 Aprile, Lopez-Alegria ha passato più di tre ore riaggiustando le taglie delle tute da EVA americane EMU, e sistemandone i servizi. Queste tute sono state le uniche ad essere state utilizzate nella precedente serie di tre EVAs in nove giorni, che era iniziata lo scorso 31 Gennaio da parte di Lopez-Alegria e Williams. Yurchikhin, Kotov e Simonyi hanno fatto una pausa nel loro lavoro per svolgere le cosiddette “attività commemorative” che sono state svolte da tutti gli altri equipaggi prima di loro. Il trio ha firmato e timbrato 45 buste postali per l’agenzia spaziale russa Roscosmos e 60 buste con il logo della missione Soyuz TMA-10 “Visiting crew 12”. Inoltre sono state firmate e timbrate alcune pitture dell’artista russo Shilov. Il 14 Aprile, Tyrin e Lopez-Alegria hanno verificato i sistemi della Soyuz TMA-9, eseguendo anche un’accensione di prova dei suoi propulsori, in preparazione del loro ritorno sulla Terra. Tyurin ha anche smantellato le telecamere e le luci dalla Soyuz TMA-10 caricandole sulla Soyuz-TMA-9. Il 16 Aprile Tyurin, Lopez-Alegria e Simonyi hanno passato quattro ore nella Soyuz TMA-9 facendo pratica per il loro rientro sulla Terra. Più tardi il russo ha rimosso i sistemi avionici dalla sezione orbitale del veicolo spaziale, stivandoli sull’ISS per un eventuale loro ritorno sulla Terra.

Il giorno della Maratona
Il 16 Aprile è stato un giorno speciale per Sunita Williams, che è diventata la prima persona a correre una maratona nello spazio.Correndo la distanza di 26,2 miglia sul tappeto rotante TVIS, con 14000 come numero di pettorale, Williams ha terminato la gara in 4 ore e 24 minuti partecipando ufficialmente alla Maratona di Boston che si è svolta quello stesso giorno. Williams riceverà il suo certificato di partecipazione dopo il suo ritorno sulla Terra, che per ora è previsto che avvenga nel prossimo mese di Agosto, a causa dei ritardi accumulati dalla missione STS-118. La NASA sta comunque considerando di fare ruotare Williams con Clayton Anderson, nella missione STS-117 degli inizi di Giugno. Al termine della corsa, la NASA ha riferito che il tappeto rotante, che nel corso delle varie spedizioni aveva manifestato diversi problemi, aveva avuto una buona performance, con solamente un po’ di usura sul cavo del volano.

Il 17 Aprile, l’equipaggio si è raccolto nel nodo Unity per tenere la cerimonia ufficiale del cambio di comando. Questa cerimonia, molto formale, coreografata da Williams, ha formalizzato il passaggio del comando dell’ISS da un equipaggio all’altro, ed era stata preceduta dalla firma delle relative documentazioni da parte degli astronauti. Nel corso della giornata il TsUP russo ha deciso di ritardare l’atterraggio della Soyuz TMA-9 di un giorno, al 21 Aprile, per via delle condizioni fangose del punto di atterraggio previsto (a causa del disgelo primaverile), nel nord del Kazakhstan, che avrebbero creato notevoli difficoltà al personale incaricato del recupero della capsula. Con questo rinvio, l’equipaggio sarebbe così atterrato più a sud, vicino alla città di Dzhezkazgan, previo però un altro rinvio di un giorno per il rientro, per affinare al meglio la traiettoria di volo. Mentre il periodo di volo congiunto stava volgendo al termine, i tre cosmonauti russi hanno trascorso altro tempo imballando l’equipaggiamento da rispedire a Terra. Esso ha incluso un contenitore con le lumache di un esperimento in corso da tempo sull’ISS che prevede l’utilizzo di piccoli esseri viventi da far volare sulla Stazione. Lopez-Alegria e Williams hanno trascorso del tempo nel Segmento Americano svolgendo dei lavori sui vari equipaggiamenti, fra cui degli audit, oltre che a delle piccole manutenzioni in vista delle future imminenti missioni dello Space Shuttle. Williams, il 19 Aprile, è riuscita anche a svolgere un’ispezione delle guarnizioni ed una pulizia degli oblò del Segmento Americano, visto che era tornato disponibile un aspiratore (vacuum cleaner), che si era guastato all’inizio del periodo di volo congiunto. Sempre il 19 Aprile, Tyurin e Lopez-Alegria hanno lavorato per preparare le nuove tute russe da lancio e rientro Sokol, attaccandovi nuovi guanti ed asciugandole nella Soyuz. Nel frattempo, Yurchikhin e Kotov si erano messi alla ricerca di alcuni articoli per conto dell’ESA, che risultavano smarriti.

Il rientro dell’Expedition 14
Il giorno del rientro dell’Expedition 14 è iniziato alle 20:45 GMT del 20 Aprile. Prima dei saluti formali, gli equipaggi hanno trasferito nel modulo di discesa della TMA-9 gli esperimenti Regeneratsiya e Bioemulsiya, assieme ai risultati di un esperimento giapponese sui cristalli, che Tyurin aveva seguito quotidianamente per alcuni mesi. La cerimonia ufficiale si è tenuta nel Modulo Zvezda, poi Lopez-Alegria, Tyurin e Simonyi sono entrati nella Soyuz TMA-9 agganciata in coda a quel modulo. I portelli sono stati chiusi alle 06:03 GMT.

Simonyi ha descritto i saluti fra i due equipaggi come un momento dolce-amaro per lui. Nel suo blog Simonyi ha anche descritto un momentaneo problema con la pressurizzazione del modulo abitativo della capsula Soyuz, che doveva restare entro certi limiti nel caso ci fosse stato bisogno di rientrare a seguito di eventuali problemi con la deorbit burn. Quindi egli ha descritto come l’aria è stata pompata nel modulo dalla Stazione.

La Soyuz TMA-9 si è sganciata dall’ISS alle 09:11:39 GMT . Kotov ha suonato la campana dell’ISS per annunciare l’evento. Poco dopo l’undocking Tyurin ha dato inizio all’accensione di separazione, per collocare il suo veicolo su un’orbita indipendente. Nel corso delle seguenti ore, l’equipaggio dell’ISS ha riconfigurato i sistemi della Stazione riportandoli alla normalità, e poco dopo ha iniziato anche a riportare il proprio ciclo di veglia al normale orario dell’ISS, ovvero dalle 06:00 alle 21:30 GMT. Alle 11:42, è stato azionato il propulsore della Soyuz, per 4 minuti e 18 secondi, mentre la capsula stava volando circa 18 Km sotto l’ISS, e sopra l’Oceano Atlantico del Sud. La Soyuz ha quindi attraversato l’Africa ed il Medio Oriente, ed i tre compartimenti dei quali è composta si sono separati tramite dei congegni pirotecnici alle 12:05. Il compartimento dei motori e quello orbitale sferico, di li a poco si sono disintegrati negli strati più densi dell’atmosfera, mentre la cabina, con a bordo i tre membri dell’equipaggio ha proseguito per il Kazakhstan. L’apertura del paracadute è stata nominale, e la Soyuz è atterrata alle 12:31:30 GMT (che corrispondeva alla tarda serata in Kazakhstan) portando a termine la missione dell’Expedition 14, dopo 215 giorni, 8 ore, 22 minuti e 48 secondi trascorsi nello spazio, che hanno anche segnato il nuovo record americano per un volo a lunga durata. Il volo di Simonyi è durato 13 giorni 19 ore e 16 secondi. Dopo essere stati estratti dalla capsula, i tre astronauti sono stati aviotrasportati presso Star City, nei pressi di Mosca, per il loro ricondizionamento.

Azionati i motori del Modulo Zvezda
Il 25 Aprile, il TsUP russo ha comandato un accensione di prova dei due propulsori principali ODU (KD1 e KD2) del Modulo Zvezda. I due motori hanno funzionato per 33 secondi innalzando l’orbita media del Complesso di 1,73 Km. Il loro funzionamento ha consumato 70 Kg di propellente. Si è trattata della prima accensione fin dall’arrivo dello Zvezda in orbita, nel 2000, ed ha seguito la rilocazione del cavo dell’antenna WAL2  avvenuta nel corso della Station EVA 22, nel Novembre del 2006, che impediva l’apertura della copertura del motore KD2. Un tentativo di testare i motori, nell’Aprile del 2006, venne abortito quando il cavo in questione aveva impedito l’apertura della copertura.

Il 28 Aprile, sono stati ancora utilizzati i propulsori ODU per innalzare l’orbita del Complesso. L’accensione è iniziata alle 10:40 GMT, ed è durata 79,7 secondi, innalzando l’orbita di ulteriori 4,2 Km.  Questa manovra ha predisposto la corretta posizione orbitale per i lanci della Progress M-60 e dell’STS-117 (pianificate per Maggio e Giugno).

Rotazione di equipaggi
Il 26 Aprile, è stato comunicato a Williams che avrebbe fatto ritorno sulla Terra a bordo dello Space Shuttle Atlantis, che dovrebbe decollare l’8 Giugno. Questa missione dello Shuttle, la STS-117, porterà sulla Stazione l’astronauta Clayton Anderson che si unirà a Yurchikin e Kotov dell’Expedition 15. La rotazione dell’equipaggio americano era originariamente pianificata per l’STS-118, previsto per il mese di Luglio ma slittato ad Agosto per via della grandinata che ha causato il rinvio di quasi tre mesi del lancio dell’STS-117. I managers della NASA hanno approvato la rotazione degli equipaggi dopo un’attenta analisi, in modo tale da evitare impatti negativi sulle attività della Stazione e sugli obiettivi futuri delle missioni dello Shuttle. Essendo possibile una rotazione anticipata degli equipaggi, i dirigenti americani hanno optato prudentemente per far ritornare Williams e mandare in missione Anderson presto anziché più tardi. Ad ogni modo, al momento del suo ritorno sulla Terra, Williams avrà accumulato più tempo nello spazio di qualsiasi altra donna.

 

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