[2007-07] Luglio 2007 I.S.S. Mission Log

Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sul numero dei mesi di Ottobre 2007 Vol. 49 della rivista "Spaceflight" della BIS.

La settimana lavorativa che è terminata il 6 di Luglio, ha visto il Comandante dell’EXPEDITION 15 Fyodor Yurchikhin e l’ingegnere del volo ed ufficiale scientifico della NASA Clayton Anderson continuare nei preparativi delle proprie tute spaziali per l’EVA del 23 Luglio. Yurchikhin e l’altro ingegnere del volo Oleg Kotov hanno anche continuato a sorvegliare lo stato di salute dei computers russi, dopo il guasto occorso durante la visita dello Space Shuttle Atlantis, nel mese di Giugno.

Utilizzando un multimetro Elektronika MMTs-01 per fare delle misurazioni sistematiche sulle resistenze di diverse dozzine di contatti elettrici dei computers, Yurchikhin ha anche scattato delle foto di una BOK-3 Command Processing Unit per determinarne lo stato dei cavi e dei connettori. La NASA ha riferito che le letture dei voltaggi sui cavi e sui connettori per il sistema secondario di alimentazione, sembravano essere normali, ad eccezione di quelle di un relais. Inoltre, è stata trovata della corrosione su un secondo connettore, mentre un terzo presentava un fenomeno di scolorimento. Gli ingegneri dell’Energia hanno determinato che la corrosione era presente in cinque connettori del BOK-3 mentre altri tre sono stati trovati “sporchi”. E’ stato più tardi determinato che il fenomeno di corrosione era stato causato dalla vicinanza dell’unità alle linee di riserva della condensa del condizionatore dell’aria SKV. Il cablaggio è stato rimosso e documentato prima di essere impacchettato per la sua spedizione sulla Terra. L’ente americano ha comunicato i computers dello Zvezda erano “pienamente operativi”, e che il nuovo BOK-3 con associato cablaggio sarebbe stato caricato sulla Progress M-61, il cui lancio è previsto per il 2 Agosto. Nel frattempo, i cablaggi di bypass installati dai due cosmonauti russi, per riguadagnare l’operatività dei computers, sarebbero rimasti in loco.

L’equipaggio, coadiuvato dai controllori del volo, ha completato il processo della durata di tre giorni, di carico degli aggiornamenti del software per i computers del Segmento Americano e di quello Russo. In particolare, gli aggiornamenti per i computers americani permetteranno le aggiunte del nodo Harmony, del modulo europeo Columbus, e del Modulo giapponese per gli esperimenti Kibo, che avverranno in parte con i prossimi voli dello Space Shuttle.

Riattivazione dell’Elektron
Il generatore di ossigeno Elektron del Modulo Zvezda, è stato riattivato nel corso della settimana. Nel frattempo, durante il periodo di inattività dell’apparecchiatura, era stata pompata dell’aria dalla Progress M-59 all’ISS, per mantenerne la corretta pressione e composizione. L’Elektron sarebbe stato nuovamente spento il 13 Luglio per preservarne i sistemi. Il sistema americano per la generazione di ossigeno OGS (Oxigen Generation System) nel Laboratorio Destiny, è stato testato fra l’11 ed il 14 Luglio. La NASA ha sottolineato che questo sistema permetterà l’incremento del numero di membri degli equipaggio dell’ISS, per il 2009, supportando il sistema russo Elektron. Durante le normali operazioni, il nuovo sistema genererà circa 12 libbre di ossigeno al giorno (circa 5,4 Kg n.d.r.), considerando che 20 libbre di ossigeno basterebbero per la respirazione di 11 persone. Il dispositivo, del peso di 800 Kg e delle dimensioni di un congelatore, è stato portato in orbita dalla missione STS-116, nel Dicembre 2006. “Da allora, diversi elementi di hardware e software sono stati portati sull’ISS per supportare l’operatività del nuovo sistema.” ha riferito una nota della NASA. “L’ultima parte necessaria, una valvola di spurgo dell’idrogeno, è stata installata nel corso di una spacewalk dall’equipaggio dell’Atlantis STS-117, lo scorso mese di Giugno.”

Nei primi giorni di Luglio Anderson ha svolto ulteriori lavori ed aggiornamenti dei software dei computers americani, completando così i preparativi per l’attivazione ed il funzionamento del sistema.

La NASA ha affermato che l’OGS genera ossigeno attingendo dalle riserve d’acqua della Stazione, poi tramite il processo dell’elettrolisi, esso scinde l’acqua in molecole di ossigeno e idrogeno. Quindi l’ossigeno è immesso in cabina, e l’idrogeno viene spurgato all’esterno, tramite l’opportuna valvola. In un futuro prossimo, gli ingegneri della NASA ricicleranno l’idrogeno per produrre acqua con il biossido di carbonio.

Il secondo importante sistema per il supporto vitale del Segmento Americano, è il sistema di recupero dell’acqua, che si prevede di installare sull’ISS entro il 2008. Entrambi i sistemi sono stati programmati per il lancio con il Nodo 3 dell’ISS nel 2010, ma i lanci sono stati riprogrammati nell’ambito della strategia volta a portare a sei il numero di componenti degli equipaggi della ISS nel 2009.

Continuano gli esperimenti
Durante la settimana Anderson ha condotto un esperimento sul sonno, della durata di sette giorni, mentre Yurchikhin e Kotov hanno svolto i regolari tests medici russi. Anderson è stato anche occupato con l’esperimento cognitivo WinSCAT, ed ha continuato le sessioni settimanali di esperimenti relativi al programma “Saturday Science”. Il 9 Luglio Anderson ha dato il via alla 27esima sessione dell’EarthKAM. Purtroppo un “errore” con la fotocamera digitale controllata dagli studenti, e montata sul finestrino del Laboratorio Destiny, ha causato la prematura cessazione dell’esperimento stesso. Il 15 Luglio, nell’ambito del loro programma di fitness, Yurchikhin e Kotov hanno trascorso circa 90 minuti indossando la tuta russa PZE STIMUL-01 per la stimolazione fisica ed il training di condizionamento.

La tuta STIMUL-01 è un miostimolatore neuromuscolare che utilizza la stimolazione elettrica per causare la contrazione ritmica ed il rilassamento delle fibre muscolari. per il loro condizionamento. Questo esperimento era parte di una suite di sistemi di supporto biomedicale, in sviluppo presso l’IBMP russo (Institute for Biomedical Problems) di Mosca, per i voli a lunga durata, inclusi quelli abitati per Marte.

Manutenzione tecnica
Il lavoro tecnico ha incluso la sostituzione di un monitor TV del sistema russo TORU, nello Zvezda, da parte di Yurchikhin. Egli più tardi ha testato un nuovo sistema per le riprese televisive e fotografiche sempre in quel modulo. Kotov ha rifornito di freon il circuito di condizionamento SKV-1 dello Zvezda. L’ingegnere del volo russo ha anche svuotato i contenitori dell’urina e dell’acqua sporca della toilet, trasferendone il contenuto nelle cisterne della Progress M-60, ed ha aiutato Anderson a caricare il materiale usato e i rifiuti sulla Progress M-59. Kotov ha piazzato un nuovo set di detectors per le radiazioni all’interno del Modulo Zvezda. Inoltre, durante questa impegnativa settimana, l’equipaggio ha svolto del training medico ed una prova di evacuazione. Anderson, dal canto suo, ha lavorato nel Laboratorio Destiny sui problemi della batteria e del CD-Rom dell’EXPRESS Rack 4, preparando l’EXPRESS Rack 5 per dei futuri esperimenti, e pulendo dei sistemi avionici. Egli ha inoltre monitorato l’esperimento CGBA, sempre nel Laboratorio, nel corso della settimana, ed ha aggiornato le parti del sistema di navigazione inerziale SIGI-2 in una rack avionica.

L’11 Luglio, la sala di controllo russa TsUP, presso Korolev, ha comandato il trasferimento di 67 Kg di carburante e di 102 Kg di ossidante dai serbatoi della Progress M-59 a quelli del Modulo Zarya.

Aggiornamento del software russo
La settimana lavorativa incominciata il 16 Luglio, ha visto il completamento di un importante aggiornamento del software russo, transitando così nella nuova versione SM 7.05. I preparativi dei computers per questa operazione, sono incominciati la scorsa settimana da parte dei due cosmonauti. Il 18 Luglio, il TsUP ha poi completato la transizione di tutti i computers e delle linee del Modulo Zvezda (TsVM – Centrale; e TVM – Terminale) al nuovo software, facendo poi ripartire i vari  computers senza problemi. Il giorno seguente, l’equipaggio ha spento due laptop computers confermandone la corretta comunicazione con i computers TsVM e TVM. Anche la telemetria ed i sistemi di comando del TsUP erano già stati caricati con il nuovo software.

Il 20 Luglio la NASA ha detto che Yurchikhin aveva controllato la transizione del Russian Central Post Computer # 2 (TsPK2) e di un altro laptop nel nuovo software. Di seguito Kotov ha lavorato alla transizione di un altro laptop usando un DVD.
Dopo alcune discussioni con gli specialisti del TsUP, Kotov ha quindi attivato e monitorato i tests eseguiti da Terra, della linea di comunicazione fra il Laptop 2 del Central Post Computer 2 dello Zvezda (CPC2/KTsTsP2) ed il TsVM con il nuovo software (che abilita anche l’interfaccia fra il Satellite Navigation Equipment ASN dello Zvezda ed il Proximity Communication Equipment PCE) per l’Automated Transfer Vehicle (ATV) dell’Agenzia Spaziale Europea. Come test finale sull’efficienza dell’aggiornamento, è stata comandata dai computers dello Zvezda un’accensione dei propulsori della Progress M-60, agganciata appunto in coda allo Zvezda, tramite l’unità di collegamento US-21, installata nella capsula cargo.

L’accensione degli otto propulsori DPO per il controllo attitudinale della capsula è stata comandata alle 11:17 GMT del 21 Luglio. La manovra è durata 294 secondi, fornendo un impulso di 1 m/s ed un innalzamento della quota media di volo di 1,7 Km secondo il TsUP (secondo la NASA, invece, 1,05 m/s di impulso, e 1,82 Km di incremento della quota media di volo, portando l’ISS a volare ad un’altitudine di 320,8 x 347,3 Km).

Altre attività
All’inizio della settimana, l’equipaggio ha tenuto una sessione di valutazione audiometrica, per registrare le proprie soglie audiometriche. Gli astronauti indossano delle cuffie protettive per via del rumore presente nel Segmento Russo, che ha causato una temporanea degradazione dell’udito delle varie Expeditions dell’ISS. Le attività manutentive hanno incluso un grosso lavoro sul tappeto rotante TVIS, e del lavoro ordinario sul freezer MELFI da parte di Anderson. La liquids unit di ricambio dell’Elektron è stata attivata per un altro test della serie volta a stabilire le sue modalità di guasto. E’ stata sostituita un’unità di multifiltrazione nel dispositivo di lavorazione della condensa SRVK-2M, nel Modulo Zvezda. Yurchikhin ha svolto delle valutazioni mediche con l’addestratore russo per piloti e con l’esperimento Dykhale (Respirazione). Kotov, il 17 Luglio ha anche svolto l’esperimento russo Pneumocard. Il 18 Luglio tutti e tre gli uomini hanno preso parte ad un test di seduta sui loro seggiolini anatomici Kazbek per la capsula Soyuz, un’operazione standard da svolgere nei voli a lunga durata sull’ISS. In preparazione per l’EVA, Kotov ha svolto un test di abilità con l’utilizzo del manipolatore Canadarm2, prima utilizzando il simulatore ROBoT per rifinire le proprie capacità, e poi usando il braccio robotico vero e proprio, il 18 Luglio. Anderson ha portato a termine le attività di preparazione delle tute americane EMU per l’EVA, raccogliendo anche tutte le attrezzature richieste.

Il 19 Luglio Anderson e Yurchikhin hanno completato una prova generale nel modulo di compensazione Quest, durante la quale essi hanno simulato l’operazione notturna di “campout” che avrebbero intrapreso la notte precedente l’EVA, le operazioni con le tute EMU, fino all’apertura del portello e alle attività post EVA.

Spacewalk
L’EVA del 23 Luglio, originata dall’airlock americano Quest, ha visto l’utilizzo delle tute EMU, ed è durata 7 ore e 41 minuti, ed ha visto Anderson e Yurchikhin prendere parte alla rimozione (ed all’abbandono nello spazio) di due grosse strutture della Stazione. Anderson era il capo-spacewalk EV1, mentre Yurchikhin era l’EV2. Kotov era ai comandi del Canadarm2 nel Laboratorio Destiny. Per inciso, Kotov è stato il primo russo ad essere qualificato per l’utilizzo del Canadarm2. Dopo aver lasciato l’airlock ed aver preparato l’equipaggiamento, il primo lavoro per i due ha riguardato l’installazione di un sostegno per una telecamera. Esso era stato in precedenza rimosso da una piattaforma esterna di stoccaggio (ESP-2), ed è stato installato nel lato-Terra del traliccio principale dell’ISS, all’interfaccia fra i segmenti Starboard 0 – Port 1 (S0-P1), alla camera position 7. Muovendosi per eseguire lavori separati, Anderson ha riconfigurato una presa d’energia per un Antenna Assembly su S-Band, sul traliccio S1, e quindi ha preparato e montato il consueto foot restraint alla parte terminale del Canadarm2. Yurchikhin ha sostituito un interruttore guasto denominato Power Controller Module (RPCM S04B-F). L’RPCM assicura ridondanza dal punto di vista dell’alimentazione elettrica, al funzionamento del carrello Mobile Transporter, posto sulla “spina dorsale” della Stazione. Il vecchio RPCM è stato riposto nel Quest.

Tornati assieme, Anderson e Yurchikhin hanno rimosso l’equipaggiamento di supporto per il volo (VSSA-FSE), dove il sostegno per la videocamera è stato montato. Essi hanno rimosso anche un Flight Releasable Attachment Mechanism unito al VSSA-FSE. La massa totale dei due dispositivi era di 96 Kg, secondo la NASA. Kotov ha manovrato Anderson, sempre assicurato al Canadarm2 dal foot restraint, allontanandolo dall’ISS. L’americano, tenendo il VSSA-FSE di fronte a sé, si è piegato all’indietro, e quindi si è spinto in avanti rilasciandolo alle 13:19 GMT, lontano dalla Stazione (in precedenza, la Stazione era stata manovrata in modo tale da volare con la poppa in avanti, per favorire un migliore allontanamento fra la Stazione e la parte di hardware scaricata).

Nel frattempo Yurchikhin, si era spostato sul traliccio Z1, dove ha disconnesso e riposto i cablaggi associati alle riserve di ammoniaca, relativamente cioè al dispositivo denominato Early Ammonia Servicer (EAS).

L’EAS era stato installato sul traliccio P6 nel corso della missione STS-105, nell’Agosto del 2001, come riserva di ammoniaca nel caso di perdite nel sistema di refrigerazione. Non essendo mai stato utilizzato e non essendo più utile, visto che il nuovo sistema di refrigerazione permanente era stato attivato nel Dicembre del 2006, l’EAS doveva essere rimosso prima che il traliccio P6 potesse essere spostato nella parte terminale del traliccio principale della Stazione. Ne è stato deciso il suo abbandono in orbita poiché non vi erano missioni Shuttle disponibili per il suo trasporto a Terra. Con Anderson ancora sul braccio robotico, entrambi gli spazionauti si sono portati sul traliccio P6 scollegando le rimanenti connessioni del serbatoio alla Stazione. Una volta liberato l’EAS, Anderson lo ha afferrato mentre Kotov ha manovrato il braccio verso il punto di rilascio, al di sotto del lato destro del traliccio principale dell’ISS. L’EAS (la cui massa raggiungeva i 635 Kg) è stato quindi scagliato nello spazio dall’astronauta americano con la stessa tecnica utilizzata per il “lancio” del VSSA-FSE, alle 14:36 GMT, ancora nella direzione retrograda, in modo tale da favorire le riprese televisive. Si prevede che il serbatoio possa orbitare per altri 11 mesi, prima di rientrare nell’atmosfera bruciando. Alcuni frammenti potrebbero sopravvivere al rientro, ma dovrebbero ricadere nelle zone oceaniche del pianeta.

Più tardi Yurchikhin ha voluto “battezzare” i due nuovi satelliti della Terra con i nomi di “Nebraska 1” e “Nebraska 2” in onore dello stato di origine di Anderson.

L’ultimo lavoro in programma per questa EVA, riguardava la pulizia del boccaporto di docking affacciato sulla Terra, denominato Common Berthing Mechanism (CBM) del nodo Unity. Questa pulizia era necessaria per prepararlo alla rilocazione del Pressurized Mating Adapter-3 (PMA-3), previsto per la fine di Agosto, nell’ambito dei preparativi per l’arrivo del nodo Harmony e dei suoi relativi preparativi atti al fine di ricevere gli Space Shuttle. Anderson e Yurchikhin hanno proseguito la loro EVA eseguendo tre lavori classificati come “get-ahead-tasks”. Essi hanno rimosso una borsa ausiliari di equipaggiamento dal traliccio P6 attaccandola allo Z1, hanno poi rimosso un antenna GPS malfunzionante dal traliccio S0 ed infine hanno rilasciato dei bulloni di due cassette per i fluidi attaccate all’S0. Queste cassette dovranno essere installate sul nodo Harmony, durante la missione STS-120 pianificata per l’autunno del 2007.
Dopo le attività di pulizia, Anderson e Yurchikhin hanno fatto il loro rientro nell’airlock Quest, concludendo la loro spacewalk. Essa è stata la prima per Anderson e la terza per Yurchikhin.

Reboost
Alle 22:06 GMT sempre del 23 Luglio, i motori del cargo Progress M-60 hanno funzionato per 1265 secondi. Il reboost ha incrementato la quota media di volo del Complesso di 7,9 Km assicurando anche il fatto che i due pezzi di hardware abbandonati nello spazio durante la precedente EVA, non entrino in contatto con l’ISS. Questa accensione ha anche predisposto la corretta orbita per i lanci della Progress M-61 e dell’STS-118.

Nei giorni seguenti l’EVA, l’equipaggio ha svolto le consuete manutenzioni post-EVA sulle tute EMU americane, ha svolto dei tests medici e delle valutazioni sul proprio stato di forma fisica, nell’ambito delle routines quotidiane di manutenzione degli equipaggiamenti, di gestione dei dati e di esercizio fisico.

I tests medici hanno riguardato la continuazione degli esperimenti Sleep e Nutrition, per quanto riguarda Anderson, e gli esperimenti russi Immuno, Pneumocard e le solite misurazioni del volume dei polpacci e della massa corporea.

 

 

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