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Speciale Marco Milani
| LA PRATICA DELL'ASTRONOMIA |
| Scritto da Marco Milani | |||
II meraviglioso spettacolo del cielo stellato ha da sempre stimolato l'interesse dell'uomo.
Il mondo in cui abbiamo la ventura di vivere, sempre pi' carico di tensioni e ossessioni, ci spinge anche forse a cercare rifugio lontano, là dove la misura degli anni luce ci dice veramente la nostra piccolezza. Oltre ai ricercatori esistono poi anche i semplici raccoglitori di belle immagini della Luna o dei pianeti e i fotografi delle nebulose e delle galassie invisibili ad occhio nudo. E mentre l'astrofilo evoluto sa esattamente quello che gli necessita per il tipo di lavoro che desidera intraprendere, sa dove reperire gli apparecchi e come utilizzarli ecco invece il dilettante appassionato che intende passare dalla mera osservazione casuale ad una attività astronomica vera e propria molto spesso disorientato circa le scelte da fare per acquistare il suo primo telescopio, deluso dagli errori per le grosse spese fatte nell'acquisto di uno strumento che si rivelerà di prestazioni qualitative inferiori al desiderato. E perchè infine non risparmiare con l'autocostruzione, abbastanza facile da eseguirsi con un po' di buona volontà? La letteratura esistente, malgrado sia molto ampia per quanto concerne l'astronomia teorica e divulgativa, presenta una grave lacuna nella parte amatoriale e pratica che più interessa a chi si accinge all'osservazione direttamente. I pochi libri esistenti sull'argomento hanno spesso il difetto di essere specialistici e dunque di non approfondire proprio le questioni pratiche che interessano maggiormente il neofita. I migliori comunque sono scritti in inglese e sono difficili da trovare; naturalmente sono molto costosi. Questa monografia, nei limiti propri di un lavoro divulgativo, vorrebbe ovviare agli inconvenienti detti e colmare in parte la lacuna: abbiamo cercato di fornire all'appassionato il maggior numero possibile di notizie e di soluzioni pratiche ai vari problemi che quasi sempre si presentano. La prima parte del lavoro è dedicata ai diversi sistemi ottici usati in astronomia con elencazione di pregi e difetti così come desunti dall'esperienza, ai criteri di scelta da seguire in base all'attività che si desidera intraprendere, agli accessori più utili nel loro funzionamento. Sono stati perciò raccolti anche gli indirizzi delle varie Case che producono o importano apparecchiature in ogni modo connesse con l'astronomia, non dimenticando i maggiori artigiani nazionali che costruiscono su ordinazione ogni tipo di strumento. Non a caso si descrive l'autocostruzione poi di un telescopio completo che non ha nulla da invidiare ai modelli commerciali esaminando le varie fasi della costruzione e i metodi di collimazione per mettere a punto le ottiche. Nella seconda parte della monografia si descrive quel che si può osservare sottolineando i metodi e gli apparecchi che più si adattano ad ogni particolare oggetto. Quindi si tratta di fotografia, dettagliando le tecniche in base agli oggetti sotto esame e alle apparecchiature disponibili. Naturalmente vengono definite le pellicole più adatte con indicazioni supplementari sui processi di sviluppo. Più in particolare, riassumendo, si è cercato di guidare l'aspirante astronomo, tra i molti apparecchi che il mercato offre, in modo da scegliere opportunamente lo strumento più adatto al tipo di osservazione che si desidera intraprendere: ad esempio un telescopio con obiettivo a lente per osservare i pianeti e non lo stesso per magari fotografare le galassie. Si consideri anche come a volte l'amatore compia delle scelte sbagliate perchè non è raro il caso in cui il rivenditore sia impossibilitato a ben descrivere compiutamente le caratteristiche e i limiti dell'apparecchio offerto in vendita. E succede che i primi risultati deludenti scoraggino il neofita... Insomma è chiaro che, posseduto lo strumento, bisognerà saperlo usare bene sfruttandone tutte le capacità operative. Quante volte il telescopio di chi non possiede sufficiente esperienza è impiegato male, per mancanza dell'allineamento delle ottiche o perchè si usa un ingrandimento sbagliato ?! Si aggiunga anche che, di solito, i manuali di accompagnamento sono scritti in inglese e spesso avari di informazioni utili sull'osservazione "in pratica" dei tanti oggetti celesti. Leggendo le pagine che seguono ci si potrà sorprendere come molto spesso si sottolinei non essere necessarie sempre costose e complicate attrezzature per avvicinarsi all'astronomia: un altissimo numero di interessanti osservazioni può essere fatto con comuni binocoli; ottime fotografie di costellazioni potranno essere ottenute con le normali macchine fotografiche. Naturalmente nulla impedirà, in un secondo tempo, di attrezzarsi con strumenti più potenti perchè il fascino dell'astronomia forse lo richiederà. Per quanto riguarda la fotografia: meglio comunque, prima di fotografare, impratichirsi nella osservazione visuale diretta. L'acquisita confidenza con il cielo e con gli strumenti permetterà poi più facilmente buoni risultati nelle immagini, che resteranno a testimoniare i nostri sforzi e i nostri successi nell'esplorazione dell'universo. Non è male suggerire qui come possa essere importante, soprattutto agli inizi, appoggiarsi ai "gruppi" astrofili: nel gruppo l'astrofilo avrà la possibilità di realizzare lavori e campagne di ricerca collettivi, di scambiare le esperienze in maniera costruttiva, di comunicare. E così tutto è più bello. L'astronomia è una passione che riesce a dare eccezionali soddisfazioni: non si riesce a rimanere indifferenti, senza emozioni, di fronte alle stelle. Immaginiamoci già ad osservare la debole luce delle galassie e pensiamo al lunghissimo viaggio di quei raggi da quelle tremende distanze e al tempo... Un'ultima nota. Tutto quanto descritto è stato provato praticamente e nasce dall'esperienza personale di parecchi astrofili tra cui l'autore. Essi desiderano che ciò che è stato sperimentato con successo diventi un fatto di conoscenza comune, con l'augurio che queste pagine possano contribuire ad arricchire la già nutrita schiera di astrofili di nuovi appassionati, e che la conoscenza del cielo e delle sue meraviglie si diffonda sempre di più. L'autore dedica questo lavoro alla memoria di suo padre. Ringrazia per la collaborazione avuta dagli astrofili Massimo Mogi Vicentini e Plinio Camaiti e i responsabili del settore fotografia astronomica della Kodak. Marco Milani
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