UN MIRINO PER IL SOLE
Scritto da Erasmo Bardelli   

Avete mai provato ad inquadrare il Sole nell’oculare di un qualsiasi telescopio? Vi sembra facile? Può sembrare una cosa banale, ma invece (chi ha provato lo sa) spesso si perde tempo e ci si innervosisce. Erasmo Bardelli, con il solito spirito umanitario, corre in vostro aiuto!

Vi sono svariati sistemi per cercare con precisione la nostra stella: guardare l’ombra del telescopio, oppure il disco su un cartoncino bianco dietro l’oculare, e altre ancora. Di certo però non dovreste guardare nei cercatori senza utilizzare filtri adeguati !!!!

Se invece desiderate un sistema di ricerca preciso, e che rispetto ad altri sistemi indichi l’avvicinamento al centraggio, costruitevi questo semplice "Mirino Solare".

Questo strumento si basa sull’idea di far passare un raggio solare attraverso tre fori appositamente praticati su tre sottili pannelli di materiale plastico allineati tra loro. Se il telescopio non è posizionato correttamente, il raggio che crea il punto luminoso non riesce a compiere tutto il tragitto previsto e si ferma sul secondo pannello, indicando ovviamente la direzione in cui il telescopio deve essere spostato.

Il nostro strumento sarà perfettamente puntato verso il Sole quando il punto luminoso arriverà sino al quarto ed ultimo pannello plastico, a patto che costruendo il mirino abbiate lavorato accuratamente.

Ecco dunque il materiale che vi dovete procurare:

  • vetroresina ramata oppure lamierino di ferro, di rame o tavolette di legno, delle seguenti misure:
    • 2 pezzi da 200x40 mm;
    • 4 pezzi da 60x40 mm
    • 1 pezzo da 200x20 mm
    • 1 pezzo rotondo del diametro di 80 mm (o quadrato, con un lato di 80 mm)
  • un saldatore a stagno con del filo per saldature

I pezzi andranno fissati uno all'altro secondo lo schema di fig. 1 tramite il saldatore a stagno. Bastano poche gocce per ottenere buoni risultati.

Lo strumento, una volta completato, sarà fissato sul telescopio con una semplice fascetta.

La base è costruita ad “ L “ con angolo a 90°, in tal modo sarà semplicissimo applicare in modo preciso il mirino sul tubo del telescopio. E' opportuno rinforzare il tutto con qualche segmento angolare, come mostrato sempre in fig. 1.

I fori da prraticare sui primi 3 pannelli devono avere un diametro di 3 mm, ed ovviamente vanno praticati alla stessa distanza rispetto al piano su cui sono fissate.

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Fig. 1 - Diagramma di assemblaggio

Nelle prossime figure (fig. 2 e 3) vedete il mirino realizzato da Erasmo Bardelli applicato al suo telescopio, ovviamente autocostruito!!!

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fig. 2

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fig. 3

 

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