FOTOGRAFARE LA ROTAZIONE DELLA VOLTA CELESTE
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La fotografia astronomica è un'attività che può dare grandi soddisfazioni a tutti gli appassionati d'astronomia e anche ai semplici curiosi.

ImageRiprendere alcuni tra i più noti soggetti astronomici, non richiede strumenti sofisticati e costosi e consente di ottenere immagini a volte stupefacenti. Tra i primi scatti che si possono realizzare, la ripresa delle tracce stellari è certamente quella che suscita più curiosità.

Questo tipo di fotografie si basa sul movimento di rotazione della Terra, che dà l'impressione, ha ci si trova sopra, di un movimento della volta celeste intorno ad un punto molto prossimo alla stella polare. Utilizzando una fotocamera solidale alla Terra, è possibile registrare le tracce che testimoniano il movimento apparente delle stelle.

L'attrezzatura necessaria per questo tipo di fotografie è limitata ad una macchina fotografica, con la possibilità di tenere sempre aperto l'otturatore tramite uno scatto flessibile, e un cavalletto, che può anche essere sostituito con un minimo di fantasia da un supporto "artigianale" (per esempio un muretto). La macchina fotografica "ideale" per questo tipo di riprese, è dotata di un obbiettivo luminoso e con focale intorno ai 50 mm, anche se la ripresa delle tracce stellari può dare ottimi risultati con quasi tutti i tipi di obbiettivi.

La pellicola da utilizzare è a colori e con sensibilità medio-bassa, necessaria ad evitare che il fondo cielo, che non è mai perfettamente nero, veli l'emulsione. In particolare la sensibilità può variare dai 50 ai 400 ISO, in funzione del tempo di posa e dell'inquinamento luminoso: si sceglieranno pellicole poco sensibili se la posa è molto lunga (alcune ore). Per riprendere delle buone immagini, è consigliabile aspettare le notti più limpide, senza foschia e senza Luna.

La posa necessaria per avere tracce stellari sufficientemente lunghe deve essere di almeno mezzora e, nei casi estremi, arrivare anche a 5 o 6 ore! Ovviamente con pose così lunghe sarà necessario disporre di cieli molto bui, usare pellicole con sensibilità bassa e diaframmare un po' l'obbiettivo (per esempio f/5,6). Il campo da inquadrare conterrà il polo Nord celeste, posto in prossimità del centro del campo, e, per rendere più gradevole la fotografia, un elemento del paesaggio.

 

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