[2003-04] Aprile 2003 - ISS Mission Log
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione e adattamento dell'articolo "Orbital operations" di Neville Kidger, pubblicato sul numero del mese di Luglio 2003 Vol. 45 della rivista "Spaceflight" della BIS.

01-07/04/03
L'equipaggio dell'International Space Station, Kenneth Bowersox, Nikolai Budarin e Donald Pettit, hanno passato la maggior parte della prima settimana di Aprile svolgendo i preparativi per la loro seconda EVA della missione, e per il loro ritorno sulla Terra, previsto agli inizi di Maggio.

08/04/03
L'EVA dell'8 Aprile ? stata un successo per Bowersox e Pettit, che hanno lavorato per assicurare che il prossimo equipaggio non debba effettuare attivit? extraveicolari se non nel caso di emergenza. La descrizione dettagliata dell'evento, fornita dalla NASA, ha evidenziato come i due spazionauti abbiano riconfigurato dei cablaggi energetici critici ed abbiano proseguito con l'allestimento dell'esterno dell'ISS, durante una spacewalk durata 6 h e 26', che ? riuscita anche nell'intento di portarsi in avanti con le predisposizioni per il proseguo dell'assemblaggio dell'ISS. Si ? trattata della seconda spacewalk per Bowersox e Pettit, della 51esima spacewalk relativa all'assemblaggio e alla manutenzione dell'ISS, e della 17esima EVA originata dalla camera di decompressione americana Quest. "Bowersox e Pettit immediatamente hanno preparato i propri attrezzi ed i cavi, e velocemente si sono messi al lavoro su compiti diversi. Bowersox ha riconfigurato i connettori elettrici alle interfacce fra la trave Starboard Zero (S0) Truss,e le due travi che la fiancheggiano, la Starboard One (S1) Truss e la Port One (P1) Truss. Il lavoro di connessione assicurer? una protezione addizionale sul posto, per prevenire un inavvertito rilascio dei segmenti della trave S0 per mezzo del sistema Bolt Bus Controller System delle varie travi. Bowersox ha anche ispezionato il cavo di un riscaldatore guasto sulla P1 Truss Nitrogen Tank Assembly non trovando, per?, alcunch? di strano. "Mentre quel lavoro stava per essere incominciato, Pettit ha sostituito un scatola di trasmissione di potenza nel sistema del carrello Mobile Transporter System, che nelle scorse settimane aveva manifestato alcuni problemi elettrici. "Entrambi gli spacewalkers, poi, si sono mossi verso la Z1 (Zenith One) Truss, dove hanno reinstallato con successo dei cavi d'alimentazione di due dei quattro Control Moment Gyros (CMGs), che forniscono il controllo dell'orientamento all'ISS, da parte del segmento statunitense. Un CMG si era guastato quasi un anno fa, e la riconfigurazione del cavo verso i CMGs # 2 e 3 eviter? ad entrambi di venire disabilitati nell'improbabile eventualit? di una mancanza di potenza. L'ISS pu? venire orientata anche da soli due CMGs funzionanti. Il ricambio per il CMG guasto giunger? in orbita e verr? installato nella prima missione post-Columbia STS-114. "Bowersox e Pettit si sono attivati per installare due Spool Positioning Devices sulle linee del Fluid Quick Disconnect dello scambiatore di calore del Laboratorio Destiny. I dispositivi SPD miglioreranno le tenute sigillanti delle varie connessioni del sistema di raffreddamento ad ammoniaca. "Con il completamento di questo lavoro, i due membri dell'equipaggio si sono spostati verso la Truss S1 per assicurare una copertura termica sul Radiator Beam Valve Module della Truss, che controlla il flusso dell'ammoniaca ai radiatori. "Ancora un'operazione attendeva Bowersox e Pettit: il montaggio del braccio di un portalampada, che non si era voluto estendere durante l'EVA del mese di Gennaio. Anche durante questo tentativo il braccio non ne voleva sapere di estendersi, ma Pettit, usando un martello per dargli dei colpi, ? riusciito a liberarlo dalla sua posizione ripiegata al decimo tentativo. Quindi ? stata installata una lampada, che ha dato cos? la possibilit? alla Truss di avere la giusta illuminazione per facilitare le altre attivit? extraveicolari future. "Avendo ultimato i propri lavori, Bowersox e Pettit hanno ritirato alcuni attrezzi da usarsi in futuro nelle varie spacewalks da delle locazioni esterne, ed infine hanno fatto ritorno al modulo Quest completando la loro spacewalk alle 19:06 GMT."

09-14/04/03
Il giorno seguente l'EVA ? stato un giorno relativamente tranquillo, con gli astronauti impegnati nelle analisi biochimiche delle urine, e con un altro test PuFF sulla funzionalit? polmonare per Bowersox e Pettit. Inoltre gli spazionauti hanno asciugato le proprie tute ed hanno attivato il Carbon Dioxide Removal System (CDRA) per aiutare l'omologo dispositivo russo, durante la rigenerazione delle cartucce metox per la rimozione della CO2 delle tute. Bowersox e Pettit hanno condotto due sessioni con il Canadarm2 SSRMS, spostandolo prima da una posizione di fronte all'obl? del Laboratorio Destiny, per permettere il posizionamento di una fotocamera EarthKAM, e poi per effettuare dei tests sulle tecniche di "afferraggio", sul Latching End Effector e su un sensore. Il 9 Aprile la parte americana ha condotto un test sull'efficienza dei pannelli solari della trave P6. Il 12 Aprile l'equipaggio ha potuto godere di una giornata di riposo, avendo spostato alla Domenica le normali operazioni di pulizia e riordino del Complesso, per poter celebrare il Cosmonautics Day. Gli spazionauti hanno registrato ed inviato a terra molti messaggi di saluto in onore della celebrazione, alle organizzazioni russe, ad hanno avuto la possibilit? di parlare con degli studenti e dei giornalisti con il sistema ham radio. Il Presidente Russo Vladimir Putin ha parlato con l'equipaggio lodando il suo lavoro ed esprimendo compassione per la perdita del Columbia e del suo equipaggio. Egli ha anche detto che la russia avrebbe considerato l'ipotesi di espandere il proprio ruolo nel fornire veicoli di supporto per il programma dell'ISS.

14-20/04/03
L'equipaggio ha iniziato la propria settimana lavorativa con un check delle tute pressurizzate Sokol da lancio e rientro, poste nella cabina della Soyuz TMA-1. Il test ? consistito nel verificare l'abilit? dell'equipaggio nell'adagiarsi nei sedili shock-assorbenti, indossando la tuta, nella capsula di rientro che verr? usata agli inizi di Maggio per fare ritorno a casa. Le distanze fra le teste degli astronauti ed il soffitto della cabina, sono state prese con un righello. Il 15 Aprile si ? verificata una perdita di comunicazioni con uno dei giroscopi del segmento della trave Z1, che hanno il compito di controllare l'attitudine del Complesso. I controllori di Houston hanno ciclato l'alimentazione attraverso la scatola elettrica dell'unit? in questione, e le comunicazioni si sono ripristinate Nonostante tutto, ? stata comandata un'indagine sull'avaria. Il 16 Aprile, "Prendendo vantaggio dalle loro conoscenze e dalle loro abilit? nell'osservare l'attuale hardware in orbita, gli spazionauti hanno passato un'ora rispondendo alle domande formulategli dai membri del Flight Control Team di Houston, riguardo ai dettagli di diverse opere di manutenzione e riparazione compiute durante gli scorsi mesi. Durante tutta la settimana, sono continuati i preparativi per la partenza ed il rientro sulla Terra." La domenica di Pasqua ? stato il compleanno di Pettit, e l'ingegnere ha trascorso ben cinque ore di questa giornata smantellando un'unit? guasta del freezer ARCTIC, nel Destiny, usando le dettagliate istruzioni (frutto del lavoro di alcuni giorni da parte degli ingegneri) inviategli da Terra, nel tentativo di recuperare l'unit?. Egli ha osservato che alcune parti interne del freezer mostravano segni di corrosione, e gli ingegneri hanno subito iniziato a sviluppare le procedure per il rimontaggio e l'attivazione dell'unit? per riportarla alla piena funzionalit?. Sono stati portati avanti altri esperimenti scientifici, inclusi "Gli esperimenti scientifici sulla funzione polmonare (nella sessione finale per questo equipaggio), e sulla formazione dei calcoli renali in microgravit?. Ogni giorno Pettit ha supervisionato le corse dell'esperimento InSpace nella Microgravity Sciences Glovebox del Laboratorio Destiny. Pettit ha dovuto applicare e rimuovere le forze magnetiche alle particelle sospese nei fluidi paramagnetici, secondo i dettami dei ricercatori, nel tentativo di sviluppare dei fluidi da applicare nei campi dei sistemi di frenatura e di smorzamento delle vibrazioni." Questa sessione nella MSG ha completato il lavoro dell'increment crew nella glovebox dell'ESA. Nonostante tutte le analisi ed i tests per tentare di replicare il guasto al controller di distribuzione dell'energia della MSG che era anche stato smontato, inviato a terra, riparato, rispedito sull'ISS con la Progress M-47,e rimontato, l'avaria iniziale occorsa nel mese di Novembre 2002 restava tuttora inspiegata. Budarin ha proseguito la serie di esperimenti con l'unit? Plasma Crystal 3, dopo aver settato il dispositivo nel modulo Zvezda. Gli esperimenti riguardavano le particelle fini caricate ed eccitate dall'energia di determinate frequenze radio e poste in una camera a vuoto, ha comunicato la NASA. Sono state fatte le analisi del sangue e delle urine, e Budarin ha indossato un monitor cardiaco per un giorno, per registrare il funzionamento dell'organo durante una normale giornata nello spazio.

21-27/04/04
L'ultima settimana che l'Expedition Six avrebbe passato da sola, ? proseguita con i preparativi per il suo ritorno a casa. Gli spazionauti hanno continuato gli audits dei beni di consumo della Stazione aggiornandone l'elenco informatico (ovvero l'Inventory Management System). Gli ingegneri del Mission Control di Houston, nel frattempo, hanno aggiornato altro nuovo software per i control computers della Stazione, durante i primi giorni della settimana. Bench? questo increment crew fosse quasi giunto alla fine del suo lavoro, gli astronauti hanno dovuto occuparsi ancora della manutenzione dei sistemi di supporto vitale, della pulizia delle griglie e dei condotti dell'aria, e dell'ispezione degli altri sistemi. Sono stati analizzati dei campioni di aria e di acqua. Il 23 Aprile Budarin e Bowersox hanno espletato dei chacks sul sistema di controllo del movimento della Soyuz TMA-1. L'equipaggio ha anche preparato i loro indumenti anti-g Kentavr, che erano stoccati nell'Orbital Compartment della Soyuz. Il 25 Aprile l'equipaggio si ? esercitato per tre ore nella pratica delle procedure per l'operazione di undocking e di rientro della Soyuz. Nella prima mattinata del giorno seguente, la Soyuz TMA-2, che trasportava l'Expedition Seven Crew (Malenchenko e Lu), ? stata lanciata dal centro spaziale di Baikonur in Kazakhstan. Pertanto mentre il nuovo equipaggio iniziava la fase di approccio all'ISS, Bowersox Budarin e Pettit, potevano godere di un fine settimana di relax, che ? stato occupato solamente dalle normali operazioni di pulizia di routine della Stazione. Gli spazionauti hanno anche spostato il loro periodo di dormiveglia in vista dell'arrivo dei colleghi previsto nel primo mattino (GMT).

28/04-03/05/03
Poco prima dell'inizio della fase finale dell'approccio all'ISS, Youri Malenchenko ha portato la Soyuz TMA-2 ad una distanza di 200 m dal Complesso, per effettuare un check dei sistemi della capsula. Don Pettit ha ripreso il veicolo usando delle lenti digitali speciali (400 e 800 mm) con una fotocamera, attraverso i finestrini del Complesso, per documentare l'arrivo dell'Expedition Seven. Queste immagini verranno anche analizzate in futuro, a fini valutativi. Allo stesso modo, tale tipo di immagini verr? preso anche per i prossimi voli degli Shuttle, durante la loro manovra di approccio all'ISS, per tentare di individuare eventuali danni al loro sistema di protezione termica. La Soyuz TMA-2 si ? agganciata delicatamente in modalit? automatica con il punto di attracco inferiore dello Zarya, alle 05:56:20 GMT del 28 Aprile, mentre l'intero Complesso stava sorvolando il Kazakhstan all'interno del campo d'azione delle stazioni radio russe. Il 29 Aprile Budarin ha celebrato il suo cinquantesimo compleanno, e i due equipaggi si sono riuniti per festeggiare il cosmonauta russo veterano.

Passaggio di consegne Nelle giornate di attivit? congiunte, gli equipaggi hanno svolto lavori scientifici e di manutenzione che hanno coinvolto il sistema di rimozione della CO2 Vozdukh dello Zvezda, e le procedure per l'attivazione del letto di rigenerazione per l'unit? di assorbimento delle impurit? pericolose BMP dello Zvezda, sul quale Budarin ha istruito Malechenko. Le attivit? standard hanno incluso il cambio dei filtri per la polvere. Il lavoro principale ? stato quello di cambiare il separatore dell'aria/condensa del SKV-K2M dello Zvezda, con una nuova unit?. L'1 Maggio ? stato spento il Vozdukh, in modo tale da permettere a Budarin di sostituire due cavi che erano stati "rattoppati" precedentemente (contemporaneamente ? stato acceso il CDRA statunitense per la rimozione della CO2). Il 29 e 30 Aprile ed il 2 Maggio, gli equipaggi hanno preso parte a brevi collegamenti televisivi rispondendo a domande da parte dei media statunitensi. Bowersox ha detto che se ne stava andando dalla Stazione Spaziale, come se ne fosse stato sfrattato. ma che era pronto a far ritorno con la sua famiglia. La cosa principale alla quale i due americani si stavano preparando, era il momento dell'incontro con i famigliari delle vittime dell'STS-107.

Attivit? scientifiche Pettit e Lu hanno eseguito una corsa nella MSG con l'esperimento InSpace, il 29 Aprile, per familiarizzare il nuovo arrivato con l'operativit? della rack. Durante il volo congiunto sono stati portati avanti altri esperimenti russi. Fra il 30 Aprile ed il primo di Maggio Budarin e Malenchenko hanno svolto l'esperimento Diuresisis, raccogliendo le urine ed il sangue (quest'ultimo centrifugato per separare la parte corpuscolare dal plasma), e registrando il men? consumato dall'equipaggio prima dei prelievi. L'esperimento Conjugation studia: "nuovi metodi ingegneristici per la produzione di proteine," secondo quanto detto dalla NASA, ed ? stato avviato il giorno dell'arrivo di Malenchenko. Ogni giorno il cosmonauta dovr? eseguire delle fotografie e dovr? sostituire i pacchetti del ghiaccio dell'esperimento. L'esperimento Echosphere nello Zvezda riguarda la raccolta di campioni di aria e di microbi. L'esperimento commerciale Starmail si occuper? di prendere delle immagini elettroniche di Malenchenko e della Terra per delle trasmissioni via e-mail a terra. Sono stati raccolti i monitors statunitensi delle radiazioni per la loro spedizione a terra con la Soyuz.

03-04/05/03
Gli ultimi preparativi per il ritorno a casa dell'equipaggio dell'Expedition Six sono iniziati con gli astronauti occupati nell'operazione di "fluid loading", al fine di mantenere la propria tolleranza ortostatica. Essi hanno assunto tavolette salate assieme ai fluidi e ai loro pasti, durante il loro ultimo giorno nello spazio. L'Expedition Six Crew ha anche caricato la Soyuz con campioni dei loro esperimenti scientifici e con altri campioni dell'atmosfera e di alcune superfici della Stazione. La cerimonia ufficiale che ha sancito il cambio del comando del Complesso, che ? passato da Bowersox a Malenchenko, ? avvenuta nel Laboratorio Destiny durante le prime ore del 3 Maggio, l'ultimo giorno di attivit? congiunte. L'Amministratore della NASA Sean O'Keefe ha voluto salutare l'equipaggio, dal TsUP, prima della fine della trasmissione televisiva dell'evento. Pi? tardi i due equipaggi si sono salutati per l'ultima volta, e Bowersox, Budarin e Pettit sono entrati nella Soyuz TMA-1 attraverso il modulo Pirs chiudendosi all'interno di essa. Per il viaggio di ritorno Nikolai Budarin ? stato il Comandante della Soyuz, mentre Bowersox e Pettit sono diventati i primi due astronauti americani a fare ritorno a casa su una Soyuz. Alle 22:43 GMT (del 3 Maggio) ? stato inviato alla Soyuz il comando per sganciarsi dal Pirs, e la telecamera a bordo del veicolo ha potuto inviare a terra delle spettacolari riprese della Stazione Spaziale. Dopo circa tre minuti dall'undocking la Soyuz ha iniziato la sequenza di accensioni dei propri propulsori, e questo fatto ? stato ripreso dall'esperimento Russian Relaksatsiya montato su un finestrino del modulo Zvezda. Era prevista l'effettuazione di altre misurazioni sull'accensione di deorbit dei motori della Soyuz, che probabilmente l'equipaggio dell'ISS avrebbe potuto osservare. Nel frattempo, sulla Terra, i Ground Support Teams, includenti dottori ed ufficiali, era giunta presso Astana, in Kazakhstan, il 2 Maggio, e si stava preparando al trasbordo tramite elicottero verso il sito pianificato per l'atterraggio, vicino alla citt? di Arkalykh in Kazakhstan. Bowersox e Pettit, fra l'altro, sono stati il primo equipaggio della NASA a fare ritorno con i paracadute, dalla missione Apollo Soyuz del 1975. Questo ? stato anche il primo atterraggio del veicolo Soyuz TMA. I motori della Soyuz sono stati accesi per il rientro alle 01:12 GMT del 4 Maggio, ed hanno funzionato per 4 minuti e 18 secondi. Le tre sezioni della Soyuz si sono separate alle 01:40 circa GMT. Pochi minuti pi? tardi la cabina ? entrata nell'atmosfera. All'interno, durante il volo che Bowersox pi? tardi ha definito "test flight", ? apparso subito evidente all'equipaggio che le cose non stavano andando secondo quanto pianificato. Bowersox ha spiegato, in un'intervista alla NASA TV, che era sembrato subito ovvio all'equipaggio che il rientro era "off-nominal". L'equipaggio si stava aspettando un'attrazione gravitazionale di 4 volte superiore al normale, ma invece, mentre la cabina stava seguendo la sua traiettoria di rientro balistico, gli uomini avevano subito percepito un incremento di "g" di gran lunga superiore, dovuto al fatto che la capsula stava rientrando con un'inclinazione maggiore, e che sarebbe cio? atterrata 400 Km prima del luogo predefinito. Durante la discesa l'equipaggio era stato in contatto con il TsUP e con gli elicotteri dei soccorsi. Pi? tardi, il portavoce dell'Energia aveva riferito che gli elicotteri di soccorso avevano discusso con l'equipaggio delle condizioni meteo, della velocit? dei venti e dei loro pensieri durante la fase finale della discesa, e che nessuno dei due aveva menzionato il problema della traiettoria non nominale, evidenziando il fatto che la capsula e i soccorsi si stavano muovendo in direzioni differenti. Cos? ha comunicato l'agenzia russa ITAR-TASS. La discesa ? stata leggermente pi? veloce del previsto, per via appunto della traiettoria anomala, e Bowersox ha detto che ? riuscito a vedere "lo sporco, laggi? nel Sud del Kazakhstan", prima del preventivato. All'orario previsto per l'atterraggio (le 02:07 GMT), il TsUP aveva annunciato che era avvenuto il touch-down, e che si attendevano le conferme dagli elicotteri, ma mentre i minuti passavano, diventava ovvio che la Soyuz era atterrata lontano dal punto previsto. La NASA aveva comunicato inizialmente, che l'errore era di circa 30 Km. L'Amministratore della NASA, pi? tardi ha ammesso ai giornalisti che c'erano stati dei momenti di paura, all'inizio, perch? si temeva che potesse essere successo all'equipaggio qualcosa di inatteso. Infatti la Soyuz TMA-1 era atterrata alle 02:04:25 GMT vicino alla citt? di Turgai in Kazakhstan, portando la durata totale del volo dell'equipaggio dell'Expedition Six a 161 giorni, 1 ora, 14 minuti e 38 secondi. Sono state necessarie due ore di ricerca agli elicotteri per localizzare la Soyuz a terra (L'Energia, pi? tardi ha riferito che la deficienza di elicotteri aveva allungato i tempi di recupero). Il personale incaricato del recupero ha riferito che gli uomini della Soyuz li stavano aspettando con ansia. Dopo l'atterraggio, Bowersox Budarin e Pettit sono emersi dall'obl? tentando di stabilire le comunicazioni radio con l'equipaggiamento russo, che per? purtroppo era danneggiato. Alla fine ? stato usato un set della NASA per le comunicazioni, per comunicare con i mezzi di recupero. Gli elicotteri ci hanno messo circa 4 ore per raggiungere l'equipaggio della Soyuz. Bowersox si ? tolto la propria tuta da rientro Sokol per accogliere i soccorritori, mentre Budarin e Pettit sono rimasti con le loro tute addosso. Le fotografie scattate dagli uomini del soccorso mostravano Budarin e Bowersox felici e sorridenti, mentre Pettit era seduto per terra visibilmente in difficolt?. Il ritorno sulla Terra era stato particolarmente duro per i due americani, e i reports della NASA nonch? le immagini televisive dell'arrivo finale dell'equipaggio ad Astana, avevano omesso l'evidenza del fatto che Pettit si era infortunato durante l'atterraggio. Durante il volo verso Astana l'astronauta era rimasto sdraiato sul pavimento nel corridoio, fra i sedili dell'aereo. Alcuni press reports avevano diffuso la notizia che l'equipaggio aveva inserito dei comandi sbagliati nel computer della Soyuz, causando l'errata traiettoria di rientro, ma poi l'Energia ha dichiarato che la probabile causa dell'anomalia era da imputarsi ad un guasto di uno degli strumenti del sistema per il controllo della discesa. Il modulo di discesa della TMA-1 ha poi fatto ritorno agli stabilimenti dell'Energia il 6 Maggio. Infine, l'equipaggio dell'Expedition Six ? ritornato a Star City il 4 Maggio per proseguire il processo di riadattamento alla Terra, prima che la coppia di astronauti americani facesse ritorno a Houston qualche settimana pi? tardi.

La Soyuz TMA-2 porta inorbita l'equipaggio dell'Expedition Seven Per via della perdita del Columbia e dei suoi sette uomini di equipaggio, e dell'indefinito periodo di sospensione dei voli dell'intera flotta degli Shuttles, l'ISS verr? abitata da equipaggi di due persone al fine di conservare le risorse di bordo, ed in particolare dell'acqua (che viene portata in abbondanza dagli orbiters come sottoprodotto dei propri generatori di elettricit?). Il primo equipaggio di due "caretakers" era composto dal cosmonauta russo Yuri Malenchenko e dall'astronauta americano Edward Lu (entrambi gli uomini, assieme a Aleksandr Kaleri componevano l'equipaggio originale a tre, dell'Expedition Seven). Kaleri ? stato assegnato con il comandante Michael Foale all'Expedition Eight, il cui decollo ? stato programmato per il mese di Ottobre 2003 con la TMA-3. Il 9 Aprile i due equipaggi sono arrivati al Cosmodromo di Baikonur per eseguire delle sessioni di training e "fitting checks" della casula Soyuz TMA-2. Il giorno seguente le due coppie si sono addestrate nella capsula svolgendo i tests ufficiali d'accettazione del veicolo, nei padiglioni d'assemblaggio del MIK. Dopo che i due crews hanno fatto ritorno a Mosca per le tradizionali routines finali di pre-lancio, si ? tenuto, il 15 Aprile il meeting del Technical Management, che ha preso poi la decisione definitiva di procedere con il riempimento finale della Soyuz TMA-2, e di proseguire con gli steps irreversibili verso il lancio. Il 17 Aprile gli equipaggi sono stati ufficialmente confermati ed il giorno seguente Malenchenko e Lu, assieme ai propri back-ups, hanno firmato il registro presso lo studio di Yuri Gagarin in Star Town, hanno visitato il relativo museo, e con l'autobus hanno viaggiato fino al cuore di Mosca, per depositare dei fiori presso il muro del Kremlino dove ? sepolto Sergei Korolev. Dopo di che, a Baikonur, la capsula TMA-2 ? stata unita al compartimento di trasferimento nella Spacecraft Processing Facility. Il 20 Aprile i due equipaggi sono ritornati a Baikonur per prepararsi al volo, mentre i progettisti del veicolo davano il "go" per il volo e la carena di riparo del payload veniva montata sopra l'astronave. Pi? tardi l'intera struttura della TMA-2 ? stata trasferita presso il Launch Vehicle Integration Building, dove il giorno seguente ? stata integrata con il razzo vettore Soyuz FG. Nel pomeriggio del 23 Aprile si ? tenuto un meeting fra la Governmental Commission e il Technical Management, dove ? stato deciso di trasportare il complesso Soyuz FG - Soyuz TMA-2 verso il launch pad. Alle 05:00 (Tempo di Mosca) del 24 Aprile, il vettore con il suo carico sono stati spostati presso il Gagarin Launch Complex, dove sono stati issati in posizione verticale. Nelle ore precedenti il lancio, Malenchenko e Lu hanno seguito tutte le attivit? rituali tipiche per i cosmonauti russi. Dopo aver indossato le tute pressurizzate, e d aver parlato con il presidente della commissione, al di fuori del padiglione riservato ai preparativi pre-lancio, i due compagni di viaggio sono saliti sul bus di trasferimento, e poco prima di raggiungere il launch pad sono scesi di nuovo per "bagnare" le ruote del bus, onorando la tradizione iniziata da Yuri Gagarin. Il razzo Soyuz FG con l'Expedition Seven seduta all'interno della Soyuz TMA-2 ? stato lanciato alle 03:53:52 GMT. La capsula al momento del decollo pesava 7136 Kg, secondo il TsUP. Questa missione ? stata designata come 6S (la sesta missione Soyuz verso l'ISS). Malenchenko e Lu erano al loro terzo volo nello spazio. Il loro call sign era "Agats".

 

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