STS-097: L'ENDEAVOUR TRASPORTA I PANNELLI SOLARI ALL'ISS
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione dell'articolo di Roelof Schuiling apparso sulla rivista SPACEFLIGHT del marzo 2001.
Le immagini riprodotte sono (C) Copyright della NASA - spaceflight.nasa.gov - Selezione di Marco Zambianchi

PREMESSA
L'Endeavour ? decollato dal Kennedy Space Centre dalla torre 39B, alle 22:06 del 30/11/00.
La missione dell'STS-97 e dei suoi 5 astronauti veterani, doveva effettuare il rendezvous e l'aggancio con l'ISS. Questa ? stata la prima missione di servizio da quando la Stazione ha cominciato ad essere abitata, dal 2/11/00; pertanto la STS-97 viene anche identificata come ISS-4A.
L'obiettivo principale era quello di portare il segmento integrato di pannelli solari P6 (dove P sta per "port side" e 6 sta per sesto ed ulteriore segmento di quel lato della Stazione) e di installarlo su Alpha.
Il segmento P6 contiene 2 degli 8 enormi pannelli solari che contribuiranno a dare energia alla ISS. Contiene anche le batterie che entreranno in funzione nei periodi orbitali notturni.
Gli astronauti dell'STS-97, installeranno temporaneamente il P6 sulla struttura Z1 (Zenith 1), che ? stata aggiunta alla ISS dalla missione STS-92. Il P6 verr? poi mosso ed attaccato al segmento P5 durante l'ultima missione di assemblaggio dell'ISS. Prima dell'arrivo del P6, i 4 pannelli solari russsi non erano in grado di produrre abbastanza potenza per permettere l'utilizzo del modulo Unity. Pertanto le attivit? dell'equipaggio, fino ad allora, si sono svolte nei moduli Zarya e Zvezda.
Ci saranno 4 assemblaggi dei pannelli solari sull'ISS: (Solar Array Assemblies; SAA). Ogni SAA installer? un paio di "ali" lunghe 34 m e con un ampiezza di 111,9 m. Ogni ala (Solar Array Wing) ? costituita da 2 pannelli montati su un supporto comune per un peso totale di 1088 Kg. Prima del lancio, ognuno di questi pannelli ? stato piegato in un contenitore di 0,5 m per 4,6 m. L'STS-97, quindi ha installato il primo dei 4 SAAs.
La superficie totale dei 4 SAA, alla fine, coprir? un'area di 2,47 ettari e saranno connessi al traliccio della Stazione lungo 94,5 m.
Essi saranno la pi? grande struttura spaziale estendibile mai costruita.
I pannelli sono montati su telai telescopici che possono ruotare su snodi in modo tale da potersi mantenere rivolti verso la direzione voluta. Quando saranno completati, essi produranno 105 KW di energia elettrica. La struttura integrata P6 ? composta da 3 elementi: il Photovoltaic Array Assembly, l'Integrated Equipment Assembly, e il long Spacer. Il Photovoltaic Array Assembly ? responsabile della produzione, la regolazione, lo stoccaggio e la distribuzione dell'energia elettrica, ed ? formato dai pannelli, dai telai, dagli snodi e dai relativi controlli.
L'Integrated Equipment Assembly, misura 4,9 x 4,9 x 4,9 m e contiene il sistema di accumulazione dell'energia, l'equipaggiamento elettrico, il controllo termico, il telaio strutturale ed il giunto rotante dei pannelli. Esso include quindi, delle batterie fatte da 76 celle a nickel-idrogeno, che vengono caricate durante i periodi in cui la Stazione ? esposta al sole, mentre forniscono energia durante i periodi di buio.
Il Long Spacer, misura 8,5 x 4,9 x 4,9 m ed espleta 2 funzioni principali: separa fisicamente i pannelli P6 dai pannelli P4 quando i P6 verranno posti nella loro posizione definitivae contemporaneamente servir? a refrigerare il laboratorio statunitense "Destiny" quando giunger? in orbita nel 2001. Il sistema di condizionamento user? ammoniaca come liquido di raffreddamento asportando 14 KW di calore per orbita.

ATTIVITA' DI PRE-LANCIO
L'Endeavour ? tornato al KSC il 20/2/00 dopo la sua ultima missione STS-99 Shuttle Radar Topography. Subito ? stato messo nell'Orbiter Processing Facility, nella zona di lavoro 2, dove ? stato sottoposto alle ispezioni ed ai checks post-volo di routine.
Il primo marzo ? stato rimosso il payload dalla stiva dell'orbiter ed il 3/3/00 i tecnici hanno cominciato a rimuovere i motori principali della navetta (SSME). Il 16/3 ? stato disinstallato l'airlock dalla stiva, ed esso verr? rimesso in uso il 7/6.
Nei mesi sucessivi si sono svolti alti controlli e manutenzioni di routine, e il 24/10/00 l'orbiter ? stato unito al veicolo che lo ha trasportato nel Vertical Assembly Building (VAB), dove si sono svolte le operazioni di assemblaggio dell'astronave all'External Tank e ai 2 Solid Rocket Boosters nella High Bay 1. Completata questa fase ed eseguite le verifiche delle varie interfacce, l'STS-97 ha potuto lasciare il VAB per essere trasportato fuori verso il Launch Complex 39B, il 31/10. Una volta giuntovi si sono svolti i controlli post-rollout.
Il countdown standard ? stato completato l'8/11/00 e dal 9 all'11 /11 sono stati caricati i propellenti ipergolici nelle celle a combustibile (Auxiliary Power Units), come anche nei jets di manovra orbitale. Il 14/11 il payload ? stato portato alla torre di lancio ed ? stato installato nella stiva dell'Endeavour il giorno sucessivo
Le operazioni al launch pad stavano procedendo bene, e gli astronauti dell'STS-97 sono ritornati al sito di lancio arrivando direttamente dalla loro base al Johnson Space Centre, il 27/11. Alla una di notte, l'equipaggio ha dato il via al countdown, e i timer hanno cominciato il conto alla rovescia dal T-43 ore. Il countdown raggiunger? lo 0 alle 10:06 pm del 30/11/00.
Circa 26 di queste 43 ore di conteggio, erano ore di "built in hold" ovvero di operazioni da svolgersi durante il conto alla rovescia. Per esempio il built in hold a T-9 minuti servir? a raccogliere gli ultimi dati orbitali dell'ISS. Il countdown ? quindi proseguito senza problemi.
Il 30/11 di buon mattino, la struttura di servizio rotante (Rotating Service Structure) ? stata ruotata via dallo Shuttle, per via di un'appendice di qualche macchinario o attrezzatura che ? stata vista penzolare dall'Orbiter Access Arm, che ha portato ad un ritardo nel pompaggio dei propellenti criogenici nell'External Tank. Comunque questo ritardo non ha influito sul proseguo del countdown. Il materiale penzolante (che avrebbe potuto danneggiare lo Shuttle durante il decollo) ? stato rimosso dal personale di terra prima che potesse cadere definitivamente.
L'equipaggio della STS-97 ? stato svegliato alle 9 am del 30/11. Nel pomeriggio sono continuati i preparativi per il lancio, e alle 5:35 pm gli astronauti Jett, Bloomfield e Garneau hanno ricevuto il rapporto sulle condizioni metereologiche mentre gli astronauti Tanner e Noriega iniziavano a vestire le loro tute spaziali. Alle 8 di sera l'intero equipaggio ? entrato nella navetta prendendo posto nei propri sedili, quindi si ? provveduto alla chiusura del portello. Le ultime ore del countdown sono passate secondo il programma.
A T-9 minuti, il Ground Launch Sequencer ha preso il controllo del conteggio. A T-50 secondi l'energia elettrica ? stata trasferita dai generatori a quelli dello shuttle, e a T-31 secondi i computer di bordo del velivolo hanno preso il controllo del countdown. A T-6,6 secondi si sono accesi i motori principali, mentre i boosters hanno cominciato a funzionare a T-0 secondi fornendo la spinta necessaria all'orbiter per staccarsi dal complesso di lancio 39B alle 10:06 pm del 30/11/00.
Dopo 2 minuti ? stato comandato il distacco dei Solid Rocket Boosters. Subito la STS-97 ha imboccato il proprio percorso inclinato di 51,6 gradi sorvolando la costa dell'America del Nord mentre i gas brillanti dei motori potevano essere ammirati con lo sfondo di un cielo luminoso e stellato.
Dopo lo spegnimento dei motori principali e la separazione dell'External Tank, l'equipaggio dell'STS-97 ha iniziato a preparare il proprio veicolo per il volo orbitale.
L'STS-97 ? stato il 101esimo lancio del programma Shuttle, il 15esimo dell'Endeavour ed il 25esimo lancio notturno.

GIORNO DI VOLO 1
L'STS-97 ? partita apparentemente senza problemi e l'equipaggio ha iniziato i preparativi per il rendezvous con l'ISS Alpha.
Comunque, sia ai membri dell'equipaggio che ai controllori del volo di Houston era sfuggito il fatto che l'Endeavour abbia avuto un problema con il sistema di separazione del Solid Rocket Booster di Sinistra.
La giunzione di coda dell'SRB all'External Tank consiste di 3 barre: superiore, inferiore e diagonale. Ogni barra contiene dispositivi esplosivi che scoppiano per separare le barre e "tagliare" la connessione fra gli SRB's e l'ET. La sequenza di separazione ? stata prefissata per innescare l'esplosione dopo che la pressione interna delle camere di entrambi gli SRB's raggiunge un valore uguale o inferiore ai 3,655 Kg/mq. Il dispositivo primario inferiore sinistro non si ? attivato quando la fase di spinta dell'SRB sinistro si era esaurita. Comunque le barre sono fornite di un sistema di separazione esplosivo di riserva che ha perfettamente funzionato separando il booster dall'ET. Tutto questo si ? scoperto dopo che l'SRB era stato recuperato nellAtlantico, e dopo circa una settimana dal lancio, quando il Booster ? stato sottoposto alle procedure standard di revisione a Cape Canaveral.
La prima accensione dei razzi di manovra orbitale (NC-1) ? avvenuta dopo circa 3 h e 44 minuti (Mission Elapsed Time) dal decollo. Quindi, l'equipaggio si ? preparato per il primo periodo di sonno spaziale alle 3:06 am di venerd? 1/12/00. Essi sono statai svegliati 8 ore pi? tardi alle 11:06 am.

GIORNO DI VOLO 2
L'orbiter era circa 13000 Km dietro l'ISS e si stava avvicinando di circa 800 Km per orbita. Gli astronauti hanno passato buona parte della giornata eseguendo check sugli equipaggiamenti che verranno usati durante le fasi di rendezvous e docking. Essi hanno inoltre eseguito controlli sul flusso energetico delle enormi strutture dei pnnelli solari. I due spacewalkers, nonch? Mission Specialists Joe Tanner e Carlos Noriega hanno controllato le tute per l'EVA (Extra Veicholar Activity) che utilizzeranno per le 3 passeggiate spaziali in programma. Gli astronauti Garneau e Bloomfield hanno eseguito controlli sul braccio robotizato e hanno eseguito un report fotografico della stiva dell'orbiter e del suo contenuto utilizzando le macchine fotografiche del braccio canadese.
Essi hanno inoltre usato il braccio per eseguire checks del Space Vision System. Questo ? un sistema computerizzato che serve all'operatore del braccio meccanico per determinare la distanza e l'orientamento degli elementi della Stazione durante le fasi di assemblaggio.
Durante la giornata, il Comandante Jett e il pilota Bloomfield hanno acceso i razzi dell' Orbiter Manoeuvring System (OMS) a 15:30 ore MET e 24 ore e mezzo MET nelle accensioni NC2 e NC3 per predisporre l'Endeavour al rendezvous.
Nel frattempo, a bordo dell'ISS, il comandante Shepherd, il pilota Gidzenko e l'ingegnere di volo Krikalev hanno continuato i loro preparativi per l'arrivo dell'orbiter.
Alle 11:30 am essi hanno comandato il distacco della Progress dalla ISS per fare spazio all'arrivo dello Shuttle, quindi l'Expedition 1 ha iniziato il proprio periodo di sonno alle 4:30 pm e sono stati svegliati alla 1:00 am di sabato 2/12/00, mentre gli astronauti della STS-97 hanno iniziato il loro sonno alla 1:00 am e sono stati svegliati 7 ore pi? tardi alle 8:06 am.

GIORNO DI VOLO 3
L'equipaggio si ? svegliato quando l'orbiter era a circa 1120 Km dall'ISS. Subito dopo colazione, il comandante Jett ed il pilota Bloomfield hanno iniziato a settare i controlli della consolle posteriore adibita alle operazioni di docking. Da questa postazione, un paio i finestrini dar? loro la possibilit? di vedere l'interno della stiva, mentre un secondo paio sopra di loro fornir? una veduta dell'area soprastante l'orbiter.
La manovra di docking dell'Endeavour ? stata di tipo "Plus R-Bar", che ha portato l'orbiter s?, da sotto l'ISS. Questo tipo di approccio ? stato scelto per minimizzare i potenziali danni causati all'ISS e ai suoi pannelli solari dai jets di manovra dell'Endeavour.
Alla distanza di 41150 m ? stato attivato il radar di bordo per aiutare la manovra di rendezvous. L'accensione NC4 ? stata completata alle 11:00 am. Il radar ha iniziato a procurare dati di navigazione supplementari alle 11:50 am del 2/12/00. Prima della Terminal Initiation Burn, alle 12:33 pm, l'equipaggio ha attivato lOrbiter Docking System (ODS) e le procedure di docking. Quando l'Endeavour ha raggiunto un punto distante 600 m sotto e dietro l'ISS, il comandante Jet ha preso i comandi manuali della manovra, e con l'assistenza dei suoi compagni, usando un computer con software apposito e diospositivi laser portatili per la misurazione della distanza ha portato l'orbiter 152 m sotto l'ISS, quindi lo ha ruotato di 180 m in modo tale che la coda fosse puntata verso il vettore della velocit?. L'Endeavour ? stato fermato brevemente ad una distanza di 52 e 9 m per i checks finali. Nel frattempo, durante la fermata a 52 m i controllori di volo russi hanno spostato i pannelli solari dello Zarya e dello Zvezda per minimizzare i carichi strutturali suill'ISS e sui suoi nodi; quindi ? avvenuto il docking con i due velivoli in ombra a 370 Km sopra il Kazakhstan alle 3:00 pm.
L'Endeavour si ? agganciato al Pressurized Mating Adapter 3 (PMA-3) collegato al nodo Unity. Subito dopo, i 2 veicoli hanno volato in modo "free drift" per evitare sovraccarichi strutturali meccanici sull'Orbiter Docking System.
L'equipaggio della navetta, guardando attraverso i finestrini posti sul tetto della consolle di coda, ha potuto vedere i diodi luminosi del PMA-3 che confermavano che l'ISS era in volo libero. Essi hanno quindi eseguito le operazioni di "irrigidimento" e di chiusura dei chiavistelli dei portelli. Una volta confermato l'Hard Docking, ? stato disattivato l'ODS e i pannelli solari dello Zvezda e dello Zarya hanno ricominciato a seguire il Sole.
L'equipaggio della stazione ? andato a dormire poco dopo il termine della manovra. I 2 velivoli hanno mantenuto cicli di sonno separati per poter eseguire meglio i lavori durante il periodo in cui le astronavi rimarranno unite.
Dopo il completamento dei checks sulle perdite, i Mission Specialists Tanner e Noriega sono entrati nel tunnel del sistema di docking e hanno aperto il portello che collegava l'Endeavour al PMA-3 dell'ISS. In questa operazione, gli astronauti hanno dovuto affrontare la live differenza di pressione esistente fra i 2 comparti riuscendo comunque ad aprire il portello per lasciare nel PMA-3 materiale vario, equipaggiamenti informatici e materiale di sostentamento vario che l'Expedition 1 avrebbe ritirato il giorno seguente.
Circa 2 ore dopo il docking, alle 5:17 pm, Marc Garneau ha afferrato, tramite il braccio robotizzato dell'Endeavour, la struttura dei pannelli solari P6, lunga 14 m e con una massa di 15875 Kg, sollevandola dalla stiva della navetta. La struttura P6 ? stata ruotata di 30 gradi in varie direzioni per riscaldare i suoi componenti in manieraappropriata.

GIORNO DI VOLO 4
Mentre gli uomini della STS-97 andavano a dormire, l'Expedition one iniziava la propria giornata lavorativa entrando nel modulo Unity per la prima volta dal loro arrivo sull'ISS. Alle 4:38 am, gli astronauti sono entrati nel modulo ed hanno ritirato il materiale lasciatovi dai colleghi dello shuttle, quasi come se si trattattasse di pacchi natalizi. Fra il materiale raccolto vi era un nuovo computer portatile, delle cuffie per videoconferenze, acqua e cibo. Il comandante Shepherd si ? detto soddisfatto dell'arrivo, fra le altre cose, di un grosso paio di pinze e di un po' di caff? fresco.
Bench? gli uomini i Alpha fossero nel nodo di comunicazione dei due veicoli, i piani di volo non prevedevano l'incontro fisico fra i due equipaggi non prima dell'installazione dei pannelli P6 (con il relativo aumento di energia disponibile per il modulo Unity) e, quindi del termine delle EVAs. Infatti la pressione atmosferica all'interno dello Shuttle era gi? stata abbassata per consentire le operazioni extraveicolari, mentre la pressione all'interno dell'ISS era stata mantenuta costante.
I 2 Mission Specialists Joe Tanner e Carlos Noriega hanno iniziato la loro passeggiata orbitale alle 1:35 pm di domenica 3 dicembre. Marc Garneau, nella consolle posteriore, utilizzando il braccio robotizato ha sollevato il pannello P6 e lo ha messo sopra la struttura Z1 che ? attaccata al modulo Unity. Alle 2:32 pm ha sistemato la struttura nel suo punto di installazione.
Noriega e Tanner, quindi, hanno potuto stringere i bulloni di ognuno dei 4 angoli prima che Garneau potesse sganciarlo dal braccio meccanico. Mike Bloomfield ? quindi passato ai comandi del braccio robotizzato per muovere Noriega attorno al pannello per permettergli di connettere i 9 cavi che assicureranno il flusso di energia, dati ed impulsi di comando. Nel frattempo Tanner ha tolto i contenitori che imballavano il pannello, lasciandolo nella posizione di "ready to deploy". Purtroppo i sucessivi comandi per il rilascio degli spinotti che bloccavano i pannelli non hanno avuto successo. Essi sono stati ripetuti e la met? di pannelli rivolta verso le stelle si ? aperta, mentre quella opposta ? rimasta chiusa. Questo ? successo perch? mentre si stavano svolgendo le coperture dei pannelli, su una si erano notati dei movimenti ondulatori che avevano fatto uscire i cavi dalle loro guide.
Dopo aver appurato ci?, gli astronauti sono rientrati per ritentare lo svolgimento alla prossima EVA. Questa EVA ? terminata cos?, alle 9:08 pm ed ? durata 7h e 33'. Alle 9:20 pm ? stato comandato ancora il rilascio degli spinotti delle coperture e gli indicatori avevano segnalato che l'operazione era riuscita. I controllori avevano deciso comunque di non distendere il pannello fino a quando non fossero stati in grado di capire cosa gli era successo. L'ala dei pannelli, stava peraltro segnalando il suo perfetto funzionamento. Alle 11:20 ? stato attivato il primo dei 3 radiatori fotovoltaici, che ha iniziato subito a dissipare il calore generato dagli strumenti elettronici. L'equipaggio dell'Endeavour ? andato a riposare alle 12:30 am di luned? 4 dicembre ed ? stato svegliato alle 8:36 am sempre di luned?.

GIORNO DI VOLO 5
L'attivit? principale di questa giornata lavorativa ? stata lo spiegamento completo del pannello solare. L'STS-97 ha condotto un'estesa osservazione fotografica della parte di pannello dispiegata, spedendo i risultati a terra, dove i tecnici hanno stabilito di tentare di aprire il pannello chiuso a piccoli passi e non in un'unica soluzione come fatto il giorno prima L'apertura ? iniziata alle 7:52 pm quando l'ala ha iniziato a muoversi dai 2 contenitori. La sequenza di apertura ? durata circa 2 ore e si ? completata alle 9:46 pm, sempre con l'estensione a piccoli passi. Ad un certo punto il pannello ? stato leggermente retratto per poi venire riesteso per poterlo svolgere al meglio.
L'estensione ? terminata con successo ed ? stata stabilita la normale tensione fra i cavi e l'intera struttura.
Tutte le batterie dei nuovi pannelli solari (6 per ogni ala per un totale di 12) sono state caricate con successo, e sono state subito rese disponibili per dare energia al modulo Unity. Dopo il dispiegamento della seconda ala, l'equipaggio dell'STS-97 ? andato a dormire qualche minuto dopo mezzanotte, ed ? stato svegliato alle 8:06 am di gioved? 5 dicembre.

GIORNO DI VOLO 6
Con la seconda EVA in programma, gli astronauti Noriega e Tanner sono usciti nel vuoto cosmico alle 12:21 pm del 5/12/00. Il primo compito ? stato quello di recarsi sopra lo shuttle per connettere i vari cablaggi, e di collegare le linee di trasporto dell'ammoniaca tra i pannelli P6 ed il resto dell'ISS. Prima di iniziare il lavoro, per?, i 2 astronauti hanno esaminato l'ala difettosa comunicando le osservazioni al personale di terra che le utilizzer? per indirizzare al meglio i tensionamenti delle coperture dei pannelli che verranno montati in futuro.
Noriega ha lavorato sul lato del portello dell'ISS muovendo i connettori dei cavi e rimuovendo la protezione termica da un condizionatore. Tanner ha tolto lo schermo di protezione da un processore di segnale e si ? preparato per il riposizionamento e il sub-assemblaggio dell'antenna a banda S. I 2 space walkers hanno posto l'antenna sulla sommit? della torre dei pannelli solari. Inoltre hanno messo in funzione il radiatore rivolto verso la torre, che verr? usato per raffreddare il modulo "Destiny" che raggiunger? la Stazione con l'STS- 98 all'inizio del 2001.
Tanner e Noriega sono ritornati nella camera di compensazione dell'Endeavour poco dopo le 7:00 pm, portando il tempo totale di EVA dell'STS-97 a 14h e 10'.
L'equipaggio dell'orbiter ha, come al solito, aiutato i colleghi dell'EVA dall'interno della navetta. Quindi l'Expedition 1 ? entrato nell'Unity per riconfigurare i cablaggi per la distribuzione dell'energia elettrica dai nuovi pannelli solari al resto dell'ISS.

GIORNO DI VOLO 7
Gli astronauti si sono preparati per la terza EVA che avrebbe dovuto allestire la Floating Ptential Probe per la misurazione del potenziale elettrico del plasma attorno alla Stazione.
Comunque l'operazione di ritensionamento di una copertura di un pannello solare ? stata programmata per il giorno seguente, quando si proceder? a retrarre il pannello di 2 o 3 piedi in modo tale da allentare un po' i cavi. Fatto ci?, la porzione lasca di cavo verr? arrotolata sulla propria bobina a molla, quindi Noriega guider? il cavo nell'apposita guida quando il pannello verr? riesteso.
Nel frattempo l'equipaggio dell'ISS era impegnato nella sostituzione di un condizionatore d'aria.

GIORNO DI VOLO 8
Tanner e Noriega hanno lasciato l'Endeavour per la loro terza EVA, che aveva in programma l'installazione sull'ISS di una sonda elettrica e il ritensionamento delle coperture dei pannelli solari. Il Mission Control ha spedito all'STS-97 le istruzioni scritte e un video del collega astronauta David Wolf che eseguiva la riparazione sulla terra.
L'EVA ? iniziata 35' prima del previsto, alle 11;13 am. Il primo compito ? stato quello di riparare il sistema di tensionamento delle coperture dei pannelli, quindi gli astronauti si sono recati sulla sommit? del P6. Dopo che i colleghi dell'Endeavour avevano ritratto il pannello di circa 1 m, Noriega ha impugnato il cavo lasco, Tanner ha caricato le bobine a molla permettendo a Noriega di inserire il cavo nelle guide. La riparazione durata 1h e 10' ? cos? riuscita, e il pannello di 73 x 11,6 m ha continuato a produrre energia elettrica.
Le attivit? extraveicolari sono procedute senza intoppi tanto che gli astronauti hanno potuto completare alcuni lavori in programma per le EVA del mese di gennaio 2001. Sono stati installati un sensore su di un radiatore, delle piccole antenne, ed ? stata fatta un'osservazione fotografica dell'intera struttura orbitante. Carlos Noriega e Joe Tanner hanno anche installato un cavo centrale per telecamere sull'esterno del modulo Unity. Esso verr? usato per trasmettere immagini all'equipaggio dello shuttle durante l'attracco del laboratorio statunitense "Destiny". Dopodich?, come gi? detto, gli astronauti sono saliti sulla cima del P6 per installare la Floating Potential Probe, che misurer? il potenziale elettrico del plasma attorno all'ISS dal suo punto pi? alto che come da tradizione ? stato adornato con l'immagine di un albero sempreverde. Gli astronauti sono rientrati alle 4:23 pm e la terza EVA ? durata 5h e 10' portando la durata totale delle EVA della STS- 97 a 19h e 20', mentre la durata totale delle EVA all'esterno dell'ISS ? arrivata a 88h e 54'.
Durante il giorno dell'Expedition One, gli uomini sono stati occupati nell'impacchettare e stoccare il materiale da spedire a terra tramite l'Endeavour. L'Expedition 1 ha dormito dalle 4:30 pm alla 1:06 am di venerd? 8/12/00, mentre gli astronauti dell'orbiter hanno dormito dalle 11:06 pm alle 7:06 am dell' 8/12.

GIORNO DI VOLO 9
Finalmente alle 9:36 am di venerd? 8/12 i 2 equipaggi hanno aperto i loro rispettivi portelli e si sono incontrati fisicamente. Ci?, come detto, era impedito dal fatto che i 2 veicoli avevano delle pressioni atmosferiche differenti. Per l'esattezza quella dell'Endeavour era stata abbassata per permettere le operazioni extraveicolari, mentrela pressione all'interno dell'ISS era stata mantenuta a livelli normali.
Dopo una breve cerimonia di benvenuto ed alcuni aggiornamenti sulla sicurezza, i 2 equipaggi si sono immersi nel lavoro. Sono stati eseguiti checks strutturali dell'ISS e dei suoi nuovi pannelli solari, ? stato controllato il cavo televisivo che verr? utilizzato durante la spedizione del modulo Destiny, sono stati trasferiti dell'altro equipaggiamento dalla navetta alla Stazione, e dei rifiuti da quest'ultima all'orbiter. Nel frattempo i nuovi pannelli stavano lavorando come pianificato, producendo 13 KW di corrente.

GIORNO DI VOLO 10
Sono stati completati gli ultimi trasferimenti di materiale, e i portelli dei 2 veicoli sono stati chiusi alle 10:51 am di sabato 9/12 mentre l'intero complesso stava sorvolando il Golfo Persico ad un'altezza di 386 Km. Prima del distacco, il personale di terra ha aggiornato i dati di volo dell'ISS, ed i pannelli solari dello Zvezda e dello Zarya sono stati posti in stand-by bloccando il loro movimento alla ricerca dei raggi solari.
L'equipaggio dell'Endevour ha quindi attivato l'Orbiter Docking System, acceso i dispositivi di illuminazione e ha abilitato i vari dispositivi di navigazione dell'orbiter. Dopo il completamento dei controlli, l'Endeavour si ? separato dall'ISS alle 2:13 pm dopo 6 giorni, 23 h e 13' di volo unito. Il distacco ? avvenuto mentre i 2 veicoli stavano volando approssimativamente a 378 Km sul confine fra il Kazakhstan e la Cina.
Con il pilota Mike Bloomfield ai comandi, l'Endeavour si ? lentamente allontanato dalla Stazione ad una velocit? di 2-3 cm/s. Alla distanza di circa 9 m l'Expedition 1 ha riattivato il sistema di controllo di posizione della Stazione e poco dopo il modulo Zvezda ha manovrato l'ISS nel suo orientamento orbitale operativo. Quindi, i pannelli solari hanno ripreso a tracciare il sole e il sistema di docking della Stazione ? stato disattivato.
Quando la navetta ha raggiunto una distanza di 137m sotto l'ISS, Bloomfield ha iniziato una manovra di sorvolo orbitale attorno alla stazione incrementando gradualmente la distanza fino a raggiungere i 183 m sotto l'ISS. L'operazione ? durata circa 1h e dopo di ci? Bloomfield ha acceso i motori della navetta per la separazione definitiva.

GIORNO DI VOLO 11
Nel penultimo giorno di volo, l'equipaggio ha svolto le normali operazioni di routine pre-atterraggio, eseguendo checks, sistemando il materiale usato e preparando la navetta al rientro.
L'Endeavour aveva 2 possibilit? di rientro al KSC, alle 6:04 pm e alle 7:41 pm mentre all'Edwards Air Force Base in California ne aveva 3: alle 7:35 pm, alle 9:09 pm, e alle 10:46 pm.

GIORNO DI VOLO 12
Alla 1:00 pm l'equipaggio si ? preparato per lasciare l'orbita, e circa 1 h pi? tardi sono state chiuse le porte della stiva di carico, quindi alle 4:57 pm sono stati accesi i motori di manovra orbitale che hanno permesso all'orbiter di atterrare sulla pista 15 del KSC alle 6:04 pm.
L'atterraggio si ? svolto normalmente e le ruote dell'Endeavour si sono fermate alle 6:04:20 pm (Mission Elapsed Time 10 giorni, 19 h, 58 ' e 20 ") della sera dell' 11/12/00 terminando un volo di 7.203.687 Km. Si ? trattato del sedicesimo atterraggio notturno del programma Shuttle e del cinquantatreesimo rientro al KSC.
Subito dopo l'atterraggio, l'Endeavour ? stato posto nell'Orbiter Processing Facility, dove verr? preparato per la STS-100.
Sucessivamente, ? stato analizzato il sistema di separazione del Solid Rocket Booster di sinistra che ha avuto problemi nel distacco durante il decollo e si ? individuato un difetto nel connettore di un cavo.

 

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