STS-098: L'ATLANTIS METTE IN ORBITA IL LABORATORIO DESTINY
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione dell'articolo di Roelof Schuiling apparso sul numero 5 Vol. 43 del maggio 2001, dell'organo ufficiale della BIS "SPACEFLIGHT".
Le immagini sono (C) copyright della NASA - spaceflight.nasa.gov - Selezione di Marco Zambianchi

PREMESSA
Lo space shuttle Atlantis ? decollato dal Launch Complex 39-A del KSC alle 6:13:02 pm della sera del 7 febbraio 2001. Il lancio ? stato uno dei pi? spettacolari nelle storia del programma Space Shuttle, visto che il T-0 ? stato raggiunto appena 6 minuti dopo il tramonto.
Subito l'Atlantis si ? inarcato nella sua traiettoria di ascesa di 51,6 gradi e le luci brillanti dei gas dei Solid Rocket Boosters erano accentuate dal cielo scuro di sfondo. I propellenti solidi hanno lasciato una scia di fumo grigio nella zona di lancio, mentre come lo shuttle ha reincontrato la luce del sole, essi sono tornati di color arancio, per poi divenire dorati, all'innalzarsi della quotadi volo per poi divenire totalmente bianchi quando l'Atlantis ha raggiunto la zona di piena luce del giorno. Inoltre la Luna Piena era appena sorta sull'Oceano Atlantico, ad est della torre di lancio appena 35 minuti prima del decollo. Anche dopo che l'Atlantis si era allontanato di migliaia di miglia dal launch pad, i venti e le ultime luci del tramonto avevano trasformato la scia di gas esausti in ariose trecce dorate.
L'STS-98, anche designata come International Space Station assembly mission ISS-5A, trasportava il laboratorio statunitense Destiny. Esso era il secondo modulo pressurizzato di fabbricazione statunitense a volare sull'ISS ed ad essere agganciato al porto anteriore del Node 1 Unity.
Il modulo pressurizzato ? lungo circa 8,534 m ed ha un diametro di circa 4,267 m e pesa 14515 Kg. Esso ? stato costruito in alluminio ed ? composto da 3 sezioni cilindriche con le parti terminali tronco-coniche. All'interno del destiny vi sono 5 sistemi di scomparti (racks) che forniscono risorse come energia elettrica, acqua di raffreddamento, depurazione dell'aria e controllo della temperatura e dell'umidit? per l'ISS. Ogni unit? del sistema di racks pesa 544 Kg.
E' prevista inoltre l'installazione di altre 6 racks che giungeranno in orbita con la prossima missione, la STS-102, mentre nell'ultima missione di servizio per l'ISS verranno installate altre 12 racks che verranno utilizzate per una grande variet? di esperimenti. Alla fine, quindi, Destiny avr? 6 racks disposti ai lati, 6 sul soffitto e 5 sul pavimento.
Il modulo ? stato costruito dalla Boeing Company ad Huntsville, Alabama presso il Marshal Space Flight Center della NASA nel 1995, dopodich? ? stato spedito al KSP nel 1998 e venne posto nel Space Station Processing Facility nell'agosto del 2000 per le operazioni di prelancio.
Le principali attrezzature di Destiny, includono l'Human Research Facility, che verr? utilizzato per valutare la salute dell'equipaggio e le risposte del corpo umano riguardo il volo spaziale; la Fluids and Cobustion Facility, dove gli esperimenti studieranno l'uso della microgravit? per migliorare la la produzione di cristalli di semiconduttori, fibre di vetro ed energia; la Biotechnology Facility che fornir? supporto per la ricerca per migliorare l'ingegneria e la tecnologia applicabili alla crescita di cristalli di proteine in microgravit?; il Material Science Facility che verr? usato per studiare le strutture atomiche e molecolari dei materiali; e l'Optical Window Rack Facility dove gli equipaggi useranno le fibre ottiche di qualit? elevatissima mai utilizzata in un esperimento orbitale per testarle attraverso l'uso di di videocamere e sensori.
Il modulo fornir? anche all'ISS il controllo ambientale; i sistemi di supporto vitale; un sistema di controllo termico; un sistema di guida, controllo, e navigazione; un sistema di energia elettrica; ed infine sistemi per il supporto delle attivit? extraveicolari, sistemi robotici, di comunicazione e di traccia.

COUNTDOWN
Il countown della STS-98 ? iniziato a T-43 ore. Prima dello T-0 si sono svolti una serie di "built in holds, ed infine il T-0 ? stato raggiunto approssimativamente alle 6:11 pm della sera di Mercoled? 7 febbraio. Il coutdown ha proceduto normalmente anche se ci sono state alcune preoccupazioni riguardanti le condizioni meteorologiche dei luoghi di atterraggio d'emergenza d'oltre oceano.
Gli astronauti hanno lasciato i loro alloggi dell'Operations and Checkout Building alle 2:21 pm. Essi sono arrivati alla torre di lancio ed hanno iniziato l'ingresso alle 2:51pm. Gli astronauti Cockrell, Polansky, Curbeam ed Irvins si sono impossessati dei loro sedili nella parte superiore della cabina, mentre Thomas Jones si ? posizionato nel middeck, mentre per la fase di atterraggio Jones si sistemer? nella cabina superiore e Curbeam nel middeck.
Durante le ore finali del countdown ? sorto un problema con il circuito multiplexer/demultiplexer, la risoluzione di questo inconveniente ha comportato il ritardo del T-9 di cira 2 minuti.
A T-9 minuti il controllo del countdown ? stato preso dal Ground Launch Sequencer, il braccio di accesso dell'equipaggio ? stato retratto a T-30, e nel caso di emergenza esso poteva comunque tornare in posizione nell'arco di 28 secondi per permettere l'evacuazione dell'equipaggio. A T-5 minuti si ? accesa l'Auxiliary Power Unit che ha fornito energia alle superfici aereodinmiche e ai sistemi di orientamento degli ugelli dei motori principali.Queste operazionisono state seguite in diretta. Tramite delle telecamere poste sul launch pad, si sono visti i movimenti dei flaps e degli alettoni e quelli delle campane degli ugelli principali. Lo shuttle ha attivato i generatori interni di energia a T-50 secondi, mentre a T- 31 secondi il Ground Launch Sequencer ha dato l'OK per per l'accensione dei motori principali. Il sistema idrico del complesso di lancio ha riversato un diluvio di acqua nell'area al disotto l'STS-98 e a T-6,6 secondi i 3 motori principali dello shuttle si sono accesi a 120 millisecondi l'uno dall'altro. A T-0 l'accensione dei Solid Rocket Boosters ha dato modo all'STS-98 di iniziare il suo volo verso l'ISS.
Dal Mission Elapsed Time di 11 secondi al MET di 18 secondi, la navetta ha effettuato una rotazione sul suo asse principale ponendo l'equipaggio nella tradizionale posizione a "testa in gi?". Un minuto pi? tardi lo shuttle ha raggiunto il punto "Max Q", ovvero il punto di maggior pressione dinamica con 3569 Kg per mq. A 2:04 minuti MET i Solid Rocket Boosters si sono separati dall'External Tank, mentre a 2:14 minuti MET i motori di manovra orbitale della navetta sono stati messi in funzione per aiutare l'ascesa, questa accensione ? durata 1 minuto e 42 secondi. Dopo 5:23 MET l'Atlantis ? stato ruotato nella posizione a "testa in su", mentre lo spegnimento dei motori (Main Engine Cut Off) ? avvenuto a MET 8:31.
La preparazione della navetta per le operazioni orbitali, ? seguita alla rimozione del sedile del mission specialist ed all'apertura dei portelloni della stiva per esporre i radiatori allo spazio esterno.
L''Atlantis era in orbita.

GIORNO DI MISSIONE 1
Il primo giorno nello spazio per gli uomin dell'STS-98, ? stato corto. Essi hanno avuto il tempo solo per configurare l'astronave per il lavoro orbitale, e per disfare gli imballi contenenti gli equipaggiamenti principali. Dopo cena hanno continuato i preparativi per la missione e alle 11:13 (tempo del KSC), sono andati a dormire e sono stati svegliati alle 7:13 am di gioved? 8 febbraio.

GIORNO DI MISSIONE 2
La giornata ? iniziata con l'ISS posizionata circa 3200 Km di fronte all'Atlantis. Il primo giorno intero nello spazio ha visto i preparativi per la rimozione del laboratorio Destiny dalla stiva dell'orbiter per la sua installazione sull'ISS.
Dal ponte di volo di coda dell'Atlantis, il comandante Ken Cockrell ed il Mission Specialist Marsha Ivins hanno eseguito il check del braccio robotizzato lungo 15,24 m ed hanno condotto osservazioni fotografiche della stiva e del suo carico: il laboratorio statunitense Destiny. Ivins ha controllato le videocamere e i bersagli per l'allineamento che verranno usati pi? tardi per manovrare il Destiny durante il suo trasferimento all'ISS. Nel frattempo, nel middeck dell'Atlantis, Bob Curbeam, e Tom Jones, i Mission Specialists con l'assistenza del pilota Mark Polansky, hanno controllato le tute spaziali che verranno utilizzate durante le 3 EVA pianificate.
Le 2 tute principali sono risultate idonee, mentre la terza tuta, quella di riserva, sembrava avere delle perdite nel serbatoio dell'ossigeno. Un ulteriore esame di quest'ultima ha fatto rientrare l'allarme evidenziandone la perfetta funzionalit?.
Durante la giornata, Cockrell e Polansky hanno svolto una serie di 3 accensioni dei motori dell'Orbiter per aggiustarne la rotta verso l'ISS alla quale si aggancer? il giorno di missione 3.
A bordo della Stazione intanto, l'equipaggio dell'Expedition 1 con il Comandante Bill Shepherd, il Pilota Yuri Gidzenko e l'Ingegnere di Volo Sergei Krikalev si ? svegliato poco dopo le 5 am segnando il suo centesimo giorno in orbita.
Una navicella di rifornimento Progress, caricata con rifiuti e materiale di scarto, si ? staccata dall'ISS alle 6:26 am e diverse ore dopo le ? stato inviato il comando per l'accensione dei retrorazzi e poi essa ? bruciata nell'atmosfera come pianificato.
Alla fine di questa giornata, l'Atlantis era a meno di 1500 Km dietro l'ISS e si stava avvicinando di 177 Km per orbita. Lo shuttle era collocato in un'orbita di 365,3 x 308,98 Km mentre l'ISS stava orbitando ad una quota di 368,53 x 344,4 Km.
L'equipaggio ? andato a dormire alle 9:13 pm e si ? svegliato alle 5:13 am di venerd? 8 febbraio 2001.

GIORNO DI MISSIONE 3
L'equipaggio dell'Atlantis si ? svegliato quando l'orbiter si trovava 370 Km dietro l'ISS. L'avvicinamento ? continuato senza problemi mediante diverse accensioni dei motori per aggiustare la rotta. 40 minuti prima della Terminal Initiation burn, e con l'ISS a 41 Km di distanza ? stato acceso il sistema radar della navetta. L'avvicinamento ? continuato e l'equipaggio ha iniziato l'attivazione dell'Orbiter Docking System e sono state accese le luci esterne della navetta. La terminal Initiation burn ? iniziata alle 9:24 am a 14,28 Km di distanza, il Comandante Cockrell ha preso il controllo manuale della manovra, con l'Atlantis 305 m sotto l'ISS.
L'avvicinamento si ? svolto secondo la tecnica "Plus-R-bar", che ha visto l'Atlantis salire sotto l'ISS per minimizzare gli effetti delle accensioni dei razzi sulle strutture della Stazione e sui suoi pannelli solari. Cockrell si ? avvicinato a 180 m e quindi ha girato l'orbiter di 180 gradi, orientandolo con la coda in avanti, lungo il vettore velocit? (nella direzione di volo). Nel frattempo i pannelli solari dei moduli Zarya e Zvezda assieme ai pannelli P6, sono stati bloccati per limitare i carichi indotti dalle accensioni dei jets dell'Atlantis. Cockrell ha mantenuto l'orbiter a circa 53 m prima di procedere ad un dolce docking con l'ISS alle 11:51 am. L'Atlantis si ? agganciato al Pressurized Mating Adapter 3 del modulo Unity.
Al contatto iniziale sia l'ISS che la navetta hanno intrapreso la modalit? di volo chiamato "free drift" (senza controllo dell'assetto) per evitare di sovraccaricare l'Orbiter Docking System.
L'equipaggio dello shuttle ha potuto verificare che l'ISS stava orbitando nel modo free drift, osservando gli indicatori rossi attraverso i finestrini superiori del ponte di coda; dopodich? ? iniziato l'irrigidimento e la chiusura dei chiavistelli fra i 2 veicoli. Dopo l'"hard dock", ? stato disattivato l'Orbiter Docking System e i pannelli solari hanno ripreso a tracciare il sole.
I portelli fra i 2 veicoli spaziali sono stati aperti alle 12:03 pm e l'Expedition 1 ha accolto i primi visitatori da 2 mesi a questa parte. I portelli sono rimasti aperti per 4 ore, durante le quali gli equipaggi hanno iniziato il trasferimento di rifornimenti all'ISS, inclusi borse contenenti 45,4 litri di acqua, un computer di ricambio per il modulo Zvezda, cavi per l'alimentazione elettrica del modulo Destiny e vari articoli personali come regali dalle famiglie, cibo fresco e pellicole.
Dopo la chiusura dei portelli, la pressione atmosferica a bordo dell'Atlantis ? stata leggermente ridotta in preparazione delle attivit? extraveicolari che inizieranno il prossimo giorno.
Purtroppo, gli uomini dell'Atlantis hanno scoperto che 3 connettori da installare all'esterno del Destiny durante le EVA, erano stati inavvertitamente trasferiti sull'ISS con gli altri rifornimenti, pertanto i 2 equipaggi hanno dovuto usare il compartimento di aggancio pressurizzato, come camera di compensazione per ritornare i 3 connettori all'Atlantis. Questa procedura era gi? stata usata 2 volte durante la missione STS-97 quando ? stato necessario trasferire dell'equipaggiamento da un veicolo all'altro nonostante la differenza di pressione atmosferica.
Gli astronauti dell'Atlantis sono andati a dormire alle 9:13 pm del 9/2/01 e sono stati svegliati alle 5:13 am del 10/2/01.

GIORNO DI MISSIONE 4
Poche ore dopo la loro sveglia, gli astronauti Cockrell e Polansky, hanno usato i jets dell'Atlantis per innalzare la quota di volo dell'ISS di 1,6 Km per schivare un minuscolo detrito spaziale russo che avrebbe potuto passare entro 250 m di distanza dai 2 velivoli uniti.
L'obiettivo di questa giornata lavorativa era l'installazione del laboratorio Destiny sull'ISS. Alle 10:50 am, gli astronauti Tom Jones e Bob Curbeam, hanno lasciato l'orbiter muovendosi nella stiva per iniziare la loro EVA, che corrispondeva alla 98 esima passeggiata spaziale nella storia dell'astronautica statunitense.
La Mission Specialist Marsha Ivins ha iniziato l'operazione di trasferimento usando il braccio robotizzato dell'Atlantis, per rimuovere il Pressurized Mating Adapter 2 (PMA-2) per fare spazio al modulo Destiny. Il PMA-2 ? stato posto sul traliccio dell'ISS. I 2 spacewalkers hanno lavorato congiuntamente con Ivins, che dalla cabina posteriore dell'orbiter ha manovrato il braccio robotizzato. Jones ha fluttuato nella zona della Truss Z1 circa 12 m sopra la stva dell'Atlantis per suggerire alla Ivins, dal suo punto di osservazione, i movimenti opportuni da effettuare con il PMA-2 mentre Curbeam stava lavorando per rimuovere le coperture protettive del Destiny, usate durante il lancio e per sconnettere i collegamenti fra l'Atlantis e il Destiny.
Sucessivamente Ivins, sempre tramite il braccio robotizzato, alle 12:23 am ha afferrato il modulo Destiny sollevandolo dalla stiva e ruotandolo di 180 gradi per posizionarlo nel modo ottimale per l'aggancio. Alla 1:57 pm del 10/2, il laboratorio ? stato unito alla Stazione, mentre una serie di bulloni automatici si sono serrati per saldare con forza il modulo all'ISS.
Quindi Curbeam e Jones hanno connesso i cavi per il trasporto di energia e dati ed hanno unito le linee di refrigerazione. Mentre Curbeam stava connettendo una linea di refrigerazione, c'? stata una piccola perdita di cristalli di ammoniaca congelata. La perdita ? stata subito bloccata e i cristalli sono sublimati. Comunque i controllori del volo hanno stabilito una procedura di decontaminazione per evitare inquinamenti della cabina dell'Atlantis. Curbeam ? rimasto per mezz'ora esposto al sole per far evaporare l'ammoniaca residua, mentre Jones gli spazzolava la tuta e il suo equipaggiamento. I 2 spacewalkers hanno eseguito una depressurizzazione parziale della camera di compensazione, per sciacquare via gli ultimi eventuali residui di ammoniaca prima della ripressurizzazione finale.
Quando l'airlock ha iniziato lo scambio di aria con la cabina dell'Atlantis, l'equipaggio ha indossato per precauzione delle maschere ad O2 per circa 20 minuti. Questa operazione ha permesso di purificare l'aria per evitare la contaminazione dei sistemi di supporto vitale dell'orbiter. I compagni di Jones e Curbeam, dopo il loro rientro hanno riferito di non sentire odore di ammoniaca e che non c'era timore di contaminazione.
Questo imprevisto ha allungato la prima EVA dell'STS 98 di 1h e 39 minuti, portandone l'intera durata a 7h e 34'. I portelli fra le 2 astronavi sono stati riaperti alle 8:50 pm e mezz'ora pi? tardi, il comandante dell'Atlantis Ken Cockrell e quello dell'Expedition One Bill Shepherd hanno cominciato ad attivare i principali sistemi del modulo Destiny e l'equipaggiamento di raffreddamento utilizzando un laptop computer.
L'attivazione iniziale del Destiny ? avvenuta con successo, e durante la notte i controllori di volo hanno continuato a inviare comandi al modulo. L'addizione del Destiny all'ISS ha aggiunto circa 107,5 m3 al volume totale della Stazione che ora ha raggiunto i 367,9 m3. Adesso le dimensioni dell'ISS sono di 52,12 m di lunghezza per 27,43 m di altezza e 73,15 m di larghezza divenendo cos? la Stazione spaziale con maggior volume disponibile della storia, inclusi gli statunitensi Skylab degli anni 70.
Per via dei ritardi accumulati durante la giornata lavorativa, l'equipaggio ha cominciato il proprio periodo di sonno 2 ore pi? tardi del programmato, e i controllori del volo hanno esteso il loro periodo di sonno di 1 ora, fino alle 6:13 am di domenica 11 febbraio.

GIORNO DI MISSIONE 5
Al momento della sveglia dei 2 equipaggi, la temperatura interna del Destiny era stata ridotta a 23,9 gradi centigradi dai sistemi di raffreddamento del modulo.
Il comandante dell'Expedition 1 Bill Shepherd ha aperto il portello del Destiny, e il Comandante dell'STS-98 Ken Cockrell ? entrato nel modulo-laboratorio alle 9:38 am.
Entrambi gli equipaggi hanno partecipato ai lavori all'interno del Destiny attivando i sistemi di condizionamento dell'aria, gli estintori, i sistemi di allarme, i circuiti elettrici, i computers, i sistemi di comunicazione ed hanno anche installato un rack per la purificazione dell'aria. I 2 equipaggi hanno anche comtinuato a trasferire equipaggiamenti dall'orbiter all'ISS, filmando le varie operazioni con la videocamera IMAX. Gli astronauti hanno speso l'intero giorno per attivare i sistemi del laboratorio, e quindi sono tornati alle rispettive astronavi alle 5:40 pm richiudendo i portelli in vista della seconda eva della missione in programma per il giorno dopo.
Cockrell e Polansky hanno settato i razzi dell'Atlantis per far si che si accendessero periodicamente per diverse volte in modo da effettuare la cosiddetta manovra di reboost, che doveva aumentare la quota di volo della Stazione di circa 26 Km.
La pressione della cabina dell'Atlantis ? stata leggermente ridotta, e gli spacewalkers Curbeam e Jones hanno indossato le maschere ad ossigeno per spurgare l'azoto dai propri corpi in preparazione dell'imminente EVA. Gli astronauti sono andati a dormire alle 9:13 pm di domenica 11/2/01 e sono stati svegliatialle 5:13 am di luned? mattina.

GIORNO DI MISSIONE 6
La 99 esima EVA statunitense era l'obiettivo primario di questa giornata lavorativa. Tom Jones e Bob Curbeam hanno lasciato l'airlock dell'Atlantis entrando nella sua stvaalle 10:40 am del 12 febbraio. La compagna di volo Marsha Ivins ha preso il PMA-2 utilizzando il braccio robotizzato dell'orbiter, Jones ha sciolto manualmente il meccanismo che fissava il PMA-2 nella sua posizione provvisoria e nel frattempo Curbeam ha rimosso le coperture dal meccanismo di stoccaggio del Destiny.
Mentre Jones, dalla sua visuale, forniva suggerimenti alla Ivins, lei ha potuto rimuovere il PMA-2 per porlo alla parte opposta del Destiny. Quindi ? stato fissato saldamente al modulo appena arrivato in modo da poter accogliere le future missioni shuttle.
I controllori del volo, pi? tardi, hanno inviato i comandi per completare il serraggio dei bulloni assicurando il PMA-2 al Destiny.
Curbeam e Jones si sono mossi rapidamente per eseguire diversi compiti, inclusa l'installazione di coperture isolanti, il collegamento di uno sfogo al sistema di condizionamento dell'aria del Destiny e l'installazione di cavi, prese di corrente e corrimano per le operazioni EVA future, l'installazione di uno sfogo non propulsivo al sistema di controllo di pressione del modulo, l'insatallazione di un'attrezzatura per la gestione della presa del braccio robotizzato il cui arrivo ? programmato con l'STS-100. Gli spacewalkers hanno completato tutti i compiti loro assegnati prima del previsto, e quindi nel tempo rimanente hanno potuto eseguire dei lavori pianificati per la terza EVA della missione. Perci? hanno connesso cablaggi elettrici ed informatici fra il PMA-2 e il Destiny; hanno scoperto i suoi finestrini installando una tapparella esterna, e hanno riposto nella stiva una piattaforma da lavoro mobile, quindi sono rientrati nell'airlock alle 5:49 pm.
Mentre i 2 meccanici spaziali stavano lavorando all'esterno della struttura spaziale, i controllori di terra hanno inviato i comandi per l'attivazione ed il controllo dei 4 grossi giroscopi dell'ISS montati sul traliccio della Stazione, e comandati da un sistema elettronico del Destiny. I Control Moment Gyroscopes operano a 6000 giri al minuto e sono studiati per essere il principale metodo per il controllo dell'orientamento dell'ISS, in modo tale anche, da risparmiare carburante.
Nel frattempo l'Expedition 1 ha lavorato fino a tardi per continuare l'attivazione ed il checkout dei sistemi del Destiny.
L'equipaggio dell'Atlantis ? andato a dormire alle 9:13 pm con il complesso orbiter-ISS ad un'altezza di 360,48 Km, quindi i decnici da terra hanno provveduto a stringere i bulloni del collegamento fra il PMA-2 e il Destiny. Gli astronauti sono stati svegliati alle 5:43 am del 13 febbraio.

GIORNO DI MISSIONE 7
Gli uomini dell'Atlantis hanno potuto usufruire di ezza giornata di break, mentre l'Expedition 1 ha continuato a lavorare sul laboratorio. Il comandante Bill Shepherd ha fatto sapere che bench? ci fosse una lavastoviglie con delle perdite, il sistema di purificazione dell'aria era in grado di sopportare questo inconveniente, inoltre ha fatto sapere che le cinture dei tappeto a rullo per gli esercizi fisici, si erano allentate, ma nonostante ci? la macchina era ancora utilizzabile.
Nel frattempo i 4 grossi giroscopi stavano funzionando alla perfezione sia per quanto riguardava la velocit? che per la temperatora; essi vennero installati sull'ISS durante la STS-106 nel settembre 2000,ma hanno necessitato dei sistemi elettronici del Destiny per diventare operativi. L'utilizzo di questi dispositivi, oltre ad orientare la Stazione, contribuir? come detto, al risparmio di propellente.
Il comandante Cockrell e la collega Ivins, hanno attivato il braccio robotico utilizzandone le videocamere per ispezionare un'area di un radiatore della Sazione che aveva assunto una colorazione anomala. Bench? il personale di terra stesse verificando il problema, tutti i radiatori stavano funzionando normalmente fin da quando furono installati lo scorso anno. Ad ogni modo l'equipaggio si ? preparato per la terza ed ultima EVA del giornoseguente; quindi entrambi gli equipaggi sono andati a riposare alle 9:13 pm. L'equipaggio dell'STS-98 ? stato svegliato alle 5:13 am di mercoled? 14 febbraio, mentre l'Expedition 1 ? stato svegliato mezz'ora pi? tardi.

GIORNO DI MISSIONE 8
Gli astronauti Tom Jones e Bob Curbeam hanno completato la terza ed ultima EVA della missione STS-98, ovvero la 100 esima EVA del programma spaziale americano e la 60 esima delle missioni Shuttle.
Curbeam e Jones sono entrati nella stiva dell'orbiter dall'airlock alle 9:48 am del 14/2 ed avevano con s? un cartello commemorativo che Curbeam ha letto: Questo risultato, questo anniversario d'oro, ? un tributo a tutte le persone che hanno fatto passeggiate spaziali, e a tutte le persone che hanno disegnato le tute della Gemini, dell'Apollo, dello Skylab e dello Shuttle; noi vi salutiamo ed apprezziamo il vostro duro lavoro e vi ringraziamo molto."
Durante la loro EVA, che ? durata 5 h e 25', Jones e Curbeam hanno attaccato un'antenna per le comunicazioni di scorta per la banda S ed un equipaggiamento di supporto per l'antenna della struttura Z 1 dell'ISS. Inoltre hanno controllato le connessioni dei pannelli solari ed hanno verificato l'efficienza del "Simplified Aid for Extravehicular Rescue" (il mini zainetto di sicurezza a jets) nel caso in cui debba movimentare due astronauti e uno di essi sia immobilizzato.
L'EVA ? andata per il meglio e gli uomini hanno fatto ritorno alla camera di depressurizzazione alle 3:13 pm portando il tempo totale di EVA della missione a circa 20 h e 8'. Durante le 3 uscite sono stati aggiunti all'ISS circa 159 Kg di equipaggiamento.
Tre ore pi? tardi, alle 6:14 pm, i 2 equipaggi hanno potuto riaprire i portelli che separavano le due astronavi.

GIORNO DI MISSIONE 9
I due equipaggi hanno continuato a trasferire materiale all'ISS, inclusi l'hard drive di un computer, accessori, nastri e carta per stampante, acqua, cibo, pezzi di ricambio, il ricambio per il sistema di rimozione della CO2 russo, abiti, films, ed altro materiale. Inoltre la tuta spaziale indossata da Tom Jones durante le sue EVA, ? stata consegnata alla Stazione e rester? a disposizione degli equipaggi degli Shuttle che la visiteranno in futuro, nonch? per l'uso da parte dell'equipaggio stesso dell'ISS una volta installata la camera di decompressione di costruzione statunitense (che arriver? entro la fine del 2001).
All'ISS sono giunti circa 1360,8 Kg di materiale mentre lo shuttle ha caricato circa 385,5 libbre di rifiuti (batterie usate, imballi, contenitori per cibo vuoti, ed altro).
L'Atlantis ha dato all'ISS una spinta finale verso l'alto, ed ora la sua orbita ? 25,75 Km pi? alta di prima dell'arrivo dell'STS-98.
I 2 equipaggi hanno anche passato del tempo rispondendo alle domande di studenti e giornalisti.
I controllori di missione hanno continuato il checkout del Destiny riferendo che era tutto a posto, ad eccezione di una pompa del sistema di rimozione della CO2 dell'Atmospheric Revitalization Rack. Le analisi del problema sono ancora in corso anche se per ora il dispositivo non occorre.
Uno dei 4 giroscopi ? stato momentaneamente posto off line dal computer, (ma questo non ? un problema, visto che per mantenere l'orientamento del complesso spaziale sono indispensabili almeno 2 delle 4 unit?) ed ? stato fatto girare a 6000 giri al minuto risultando in regola, anche se i tecnici hanno continuato a monitorare il suo lavoro.

GIORNO DI MISSIONE 10
Il comandante Ken Cockrell, il pilota Mark Polansky ed i mission specialists Marsha Ivins, Tom Jones e Bob Curbeam hanno salutato l'equipaggio dell'ISS composto dal comandante Bill Shepherd, dal pilota Yuri Gidzenko e dall'ingegnere di volo Sergei Krikalev. Quindi alle 8:14 am sono stati chiusi i portelli dei 2 veicoli dopo un'apertura durata complessivamente 63h e 9'.
L'undocking ? avvenuto alle 9:06 am sorvolando il Pacifico e il nord-est della Nuova Guinea, dopo 6 giorni, 21h e 15' di volo congiunto.
Il pilota Mark Polansky ha spostato l'Atlantis via dall'ISS, ad una distanza di 122 m al di sotto di essa, con la coda in avanti in modo tale da permettere ai propri compagni di volo di documentare la nuova configurazione di Alpha con fotografie e filmati.
Alle 9:45, Polansky ha attivato i jetts della navetta allontanandola dalla Stazione.
A bordo dell'Atlantis, l'equipaggio ha iniziato i preparativi per l'atterraggio al KSC previsto per il 18/2.

GIORNO DI MISSIONE 11
Dopo la sveglia, per quello che avrebbe dovuto essere l'ultimo giorno in orbita, l'equipaggio dell'STS-98 oramai 202,8 Km dietro l'ISS ha continuato a riordinare gli equipaggiamenti svolgendo le procedure del Landing-Minus-One-Day.
Il comandante Cockrell ed il pilota Polansky hanno verificato lo stato della valvola multipla dei jets del Reaction Control System riscontrndone un netto malfunzionamento dovuto all'uso eccessivo fattone durante la missione, quindi hanno controllato il sistema idraulico ed il sistema di controllo aerodinamico.
Vi erano 2 possibilit? di atterraggio al KSC: una era alle 12:53 pm e la seconda alle 2:28 pm. Le previsioni del tempo erano favorevoli anche se era previsto un rinforzo dei venti.

GIORNO DI MISSIONE 12
Gli astronauti si sono svegliati con l'orbiter 656 Km dietro l'ISS, hanno poi chiuso i portelloni della stiva alle 9:00 preparandosi all'atterraggio.
Comunque per tutto il mattino, i venti al KSC hanno raggiunto la velocit? di 27,78 Km/h oltrepassando il limite accettato per gli atteraggi diurni. L'astronauta Charlie Precourt ha sorvolato la base della Florida a bordo del Shuttle Training Aircraft STA ( un Grumman Gulfstream modificato per simulare le caratteristiche aerodinamiche dello shuttle), e alle 12:47 pm l'Entry Flight Director Leroy Cain, del Johnson Space Center ha concellato il rientro.
Con altre 2 possibilit? di atterraggio al KSC di luned? 19/2, gli astronauti hanno riconfigurato la propria astronave per le attivit? orbitali, e mentre le previsioni per il KSC sembravano migliorare, quelle per il sito di atterraggio in California stavano peggiorando.

GIORNO DI MISSIONE 13
L'equipaggio si ? svegliato con l'orbiter 1207 Km dietro l'ISS, ma le condizioni del tempo in Florida continuavano ad essere proibitive per colpa delle raffiche di vento che raggiungevano velocit? superiori al limite di 27,78 Km/h e quindi alla 1:13 pm l'atterraggio ? stato di nuovo cancellato, visto che anche in California le condizioni metereologiche erano proibitive. Pertanto si ? pianificato un tentativo per marted? 20/2 con 2 possibilit?: alle 12:27 pm e alle 2:02 pm, mentre le 2 possibilit? di atterraggio alla base di Edwards in California erano alle 3:33 pm e alle 5:09 pm. E' stato attivato il Landing Support, alla White Sands Harbor in New Mexico, bench? l'obiettivo primario era diretto verso un atterraggio in Florida o in California.

GIORNO DI MISSIONE 14
Anche se l'Atlantis aveva delle scorte sufficienti almeno fino al 21/2, se necessario,e nonostante i venti al KSC fossero calati di intensit?, si ? deciso di far atterrare lo Shuttle in California, visto che in Florida era iniziato a piovere sulla pista di atterraggio.
Cockrell e Polansky hanno acceso i motori di manovra alle 12:27 pm per iniziare la fase di discesa verso la pista 2-20 della Base Edwards dell'Air Force, completando un volo di 8,53 milioni di Km per un totale di 173 orbite.
L'atterraggio ? avvenuto alle 3:33:05 pm a 12 giorni, 21h e 20' di Mission Elapsed Time (MET).

 

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