STS-102: LO SHUTTLE DISCOVERY PORTA IN ORBITA IL SECONDO EQUIPAGGIO DELLA ISS
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione dell'articolo di Roelof Schuiling apparso sul Numero 6, Vol. 43 del Giugno 2001 della rivista ufficiale della BIS, Spaceflight. - Le immagini sono (C) della NASA - spaceflignt.nasa.gov - Selezione di Marco Zambianchi

PREMESSA
La NASA ha lanciato la seconda missione del 2001 alle 6:42:09:059 del mattino dell'8/3/01, quando la Discovery ha lasciato il Launch Complex 39B del Kennedy Space Center, per volare verso l'ISS trasportando equipaggiamenti, rifornimenti e soprattutto il nuovo equipaggio della Stazione, l'Expedition 2 che ? andato a sostituire l'Expedition 1 dopo una permanenza in orbita durata 4 mesi e mezzo.
La missione della Discovery includeva il rendezvous ed il docking con l'ISS e il trasporto del Multi Purpose Logistic Module (MPLM) alla Stazione.
L'MPLM ? uno dei 3 moduli costruiti per il programma ISS statunitense dall'azienda italiana Alenia Aerospazio di Torino. L'MPLM usato per la missione STS-102 ? stato chiamato "Leonardo", e servir?, come i suoi fratelli, come "vagone mobile" per il trasporto di racks di laboratorio, equipaggiamenti vari, rifornimenti, ed esperimenti verso l'ISS.
Gli MPLMs verranno lanciati all'interno della stiva dello Shuttle, e, dopo aver raggiunto l'ISS verranno uniti ad essa; verr? quindi rimosso il materiale logistico e verr? posto al loro interno il materiale da riportare a terra. I moduli faranno quindi ritorno a terra, sempre adagiati nella stva degli Shuttle. Durante la loro permanenza nella stiva, i moduli saranno indipendenti dalle navette e non saranno collegati alla cabina con dei cunicoli pressurizzati.
Durante la missione STS-102, Leonardo ? stato collegato al punto di attracco inferiore del modulo Unity dell'ISS.
La costruzione di Leonardo ? cominciata in Italia nell'Aprile del 1996, ed ? stato spedito al KSC nell'agosto del 1998.
Il modulo cilindrico ? lungo circa 6,4 m e largo 4,6 m, e pesa 4,1 tons. Esso pu? trasportare fino a 9,1 tons di equipaggiamenti imballati in 16 racks standard.
Quando ? unito alla Stazione, l'MPLM funge da modulo pressurizzato dell'ISS, avendo installate apparecchiature per il supporto vitale, per il rilevamento e la soppressione degli incendi , e anche i vari cablaggi elettrici ed informatici. Le missioni seguenti avranno MPLMs con refrigeratori e freezer per il trasporto di campioni di esperimenti e di cibo da, e per l'ISS.
Leonardo ? stato battezzato cos? in onore di Leonardo da Vinci, gli altri 2 MPLMs sono stati chiamati Donatello, in onore dello scultore Donato di Niccol? Di Betto Bardi, e Raffaello, in onore del grande pittore Raffaello Sanzio.
Per l'STS-102, Leonardo ? stato riempito con equipaggiamenti e rifornimenti indirizzati al laboratorio statunitense Destiny, giunto in orbita con l'STS-98 nel mese di febbraio.
L'STS-102 ? caratterizzata anche dal fatto di trasportare 6 racks concepite apposta per l'ISS, 3 racks di rifornimento, 4 piattaforme-ripostiglio e la prima rack con montato un esperimento scientifico.
Le 6 "system raks" includevano 2 racks contenenti equipaggiamenti per la distribuzione di energia, 2 racks contenenti la Robotic Work Station, che verr? usata per il controllo del braccio robotico dell'ISS (destinato a giungere sull'ISS con il volo 6A/STS-100); una rack contenente dell'hardware necessario all'attivazione del sistema di comunicazione a banda KU e del materiale per il sistema informatico; entre il sesto rack conteneva dell'equipaggiamento medico tra cui un defibrillatore e un autorespiratore. I racks di rifornimento e le piattaforme di stoccaggio e rifornimento (Resupply Racks e Resupply Stowage Platform) contenevano materiale per la rotazione degli equipaggi, componenti per i sistemi dell'ISS, pezzi di ricambio, cibo e rifornimenti vari.
Il rack con l'esperimento scientifico "Human Research Facility 1", ? stato, come detto il primo rack scientifico portato a bordo della Stazione.
Oltre all'MPLM Leonardo, la Discovery ha portato con s? un Integrated Cargo Carrier (ICC) e 2 Assembly Power Converter Units, il tutto riposto nella stiva.
L'ICC ? un portacarichi SPACEHAB costituito da un pallet in struttura di alluminio e da un sostegno-riparo a m? di chiglia. Esso viene usato per espandere la capacit? di carico dello Space Shuttle, fornendo spazio non pressurizzato. L'ICC dello SPACEHAB ? lungo 2,44 m, largo 4,6 m e spesso circa 25 cm, esso pu? trasportare fino a 2722 Kg di carico. Il peso lordo dell'ICC con il suo carico per l'STS-102 era di 1569 Kg.
Nella stiva dell'orbiter vi era anche il Lab Cradle Assembly che ? stato unito alla coda del Destiny. L'attrezzatura, del peso di 136 Kg, verr? usata durante la missione STS-100 per fissare il Launch Deployment Assembly del braccio robotico dell'ISS.

L'EQUIPAGGIO DELL'EXPEDITION 2
Il Mission Specialist 3 ed ingegnere del volo ? James S. Voss, di 52 anni, Colonello dell'Esercito degli Stati Uniti in pensione. Egli ha un'esperienza di pi? di 600 ore passate nello spazio.
Il Mission Specialist 4 ed anch'esso ingegnere del volo, ? Susan J. Helms quarantatreenne colonnello dell'USAF al primo volo spaziale.
Il comandante dell'Expedition 2 e Mission Specialist 5, ? il cosmonauta russo Yuri Vladimirovich Usachev, di 43 anni con oltre 385 giorni totali di volo spaziale.
COUNTDOWN
Il countdown ? proseguito tranquillamente, a T-9 minuti il controllo del lancio ? passato alla porzione Groun Launch Sequencer, del Launch Processing System. A T-7' e 30" ? stato ruotato via dallo Shuttle il braccio-passerella di accesso degli astronauti.
Le Auxiliary Power Units, che forniscono energia ai giunti cardanici dei motori e alle superfici aerodinamiche sono state attivate a T-5'.
A T-50", le celle a combustibile dell'orbiter hanno cominciato a fornire energia elettrica, e 19 secondi pi? tardi, i computers dell'orbiter hanno preso il controllo del countdown. A T-6,6" si sono accesi i Main Engines mentre i boosters si sono accesi a T-0" permettendo il decollo dell'STS-102 dal Launch Complex 39B.
A10" Mission Elapsed Time (MET), l'STS-102 ha iniziato la manovra di rollio che ha posto l'equipaggio "a testa in gi?" e l'intero complesso in una traiettoria sull'Oceano Atlantico inclinata di 51,6 gradi; 8" pi? tardi la manovra si ? conclusa.
A 49" MET, l'STS-102 ha oltrepassato il "Max-Q", il picco massimo di pressione dinamica e a 2' e 5" MET si sono staccati i 2 SRB. L'ascesa ? continuata senza intoppi e a 5' e 47" MET, lo Shuttle si ? rigirato "a testa in su" in modo tale da poter allineare la propria antenna con un satellite favorendo le comuniazioni.
A 8' e 24" MET ? stato comandato il Main Engines Cutoff, e poco dopo l'External Tank si ? separato dallo Shuttle. A questo sono iniziate le operazioni post-decollo: sono stati aperti i portelloni della stiva, sono stati riposti i sedili del middeck ed ? stata distesa nella stiva l'antenna a banda KU dando inizio effettivo all'STS-102.

GIORNO DI MISSIONE 1
Alle 10:17 am (tempo del KSC) ? stata eseguita la prima di diverse manovre di aggiustamento dell'orbita utilizzando l'Orbital Maneuvering System nell'accensione NC-1. Queste accensioni programmate dei motori orbitali, porteranno la navetta al rendezvous con l'ISS il terzo giorno di missione.
A questo punto la Discovery era 11250 Km dietro l'ISS e si stava avvicinando di 1125 Km per orbita.
L'equipaggio ? andato a riposare ed ? stato svegliato 8 ore pi? tardi alle 7;42 pm della sera dell'8/3/01.

GIORNO DI MISSIONE 2
Gli uomini della navetta hanno trascorso il loro primo intero giorno nello Spazio preparandosi per le fasi successive della missione. Essi hanno eseguito checks sui sistemi e sugli equipaggiamenti che avrebbero usato, incluso il braccio robotico dell'orbiter, le tute per le EVAs e le attrezzature come i computers portatili e i dispositivi portatili per il controllo della distanza da usare in supporto ai sistemi di rendezvous e Docking.
Gli uomini hanno anche installato una videocamera-bersaglio ed hanno esteso l'anello di docking dell'Orbiter Docking System.
Mentre l'orbiter continuava ad avvicinarsi all'ISS, ? stata eseguita un'altra accensione di aggiustamento della traiettoria. Alle 11:17 pm ? avvenuta la NC-2 tramite il Reaction Control System, e alle 4:27 am della mattina del 9/3 ? avvenuta la NPC, sempre tramite il Reaction Control System. La NC-3 ? avvenuta alle 9:22 am tramite l'Orbital Maneuvering System.
L'equipaggio si ? quindi preparato al proprio periodo di sonno con la Discovery 5500 Km dietro l'ISS in avvicinamento a 1000 Km per orbita. Questo periodo di sonno ? stato accorciato a 7h iniziando alle 10:42 am di venerdi 9/3 e finendo alle 5:42 pm del medesimo giorno.

GIORNO DI MISSIONE 3
L'equipaggio della Discovery ? stato svegliato dalla canzone russa "Vashe Blagorodiye" tratta dal film che di solito viene visto dai cosmonauti la notte prima del lancio dal Cosmodromo di Baikonur, intitolato "White sun of the desert". Tutto ci? in onore del comandante dell'Expedition 2 Yury Usachev, che avrebbe trascorso il suo ultimo giorno sulla Discovery, mentre l'ISS era 480 Km davanti all'orbiter.
L'avvicinamento della Discovery, intanto, stava continuando e alle 10:13 am ? stata effettuata l'ultima accensione dei motori orbitali (Terminal Initiation burn, TI) con la navetta distante 15250 m dalla Stazione. Con l'orbita successiva la distanza si era ridotta a 180 m sotto il complesso orbitante, e a questo punto ilcomandante Jim Weatherbee ha preso i comandi manuali della Discovery facendole compiere un quarto di giro attorno all'ISS. L'orbiter era cos? giunto direttamente di fronte alla Stazione sempre ad una distanza di 180 m. Il pilota James Kelly assisteva Weatherbee, mentre Paul Richards si occupava della navigazione e Andy Thomas era l'addetto al meccanismo di docking dell'orbiter.
Il docking, programmato inizialmente per le 12:34 pm, ? stato posticipato per via dei problemi riscontrati con uno dei pannelli solari dell'ISS. Il pannello P6 non aveva segnalato il proprio arresto del movimento di traccia del Sole, per evitare eventuali danni arrecati dai jets del sistema di controllo orbitale della navetta. Weatherbee ha dovuto attendere fino all'accensione dell'apposita spia e fino al ritorno delle condizioni di luce pi? adatte prima di continuare la manovra.
Alla distanza di 9 m la manovra ha osservato una breve pausa per la verifica dell'allineamento prima di procedere alla manovra finale. Alla velocit? di meno di 8 cm/s, l'avvicinamento ? terminato portando i 2 veicoli spaziali ad unirsi alla 1:38 am di sabato 10/3. La Discovery si ? unit? al Pressurized Mating Adapter 2 (PMA-2) posto davanti al modulo laboratorio Destiny.
Immediatamente dopo il docking ? sorto un problema con le comunicazioni verso Houston tramite la stazione di terra di White Sands nel New Mexico. Comunque i messaggi sono stati ritrasmessi dal Mission Control attraverso la sala di controllo dell'ISS e un collegamento radio, alla Discovery, per circa mezz'ora, fino a quando gli ingegneri non hanno individuato il problema.
Alle 3:51 am sono stati aperti i portelli fra le 2 astronavi, e il comandante dell'Expedition 2 Yury Usachev ? stato il primo ad entrare nell'ISS e ad incontrare il comandante dell'Expedition 1Bill Shepherd ed i suoi compagni Sergei Krikalev e Yuri Gidzenko Di seguito sono entrati Jim Weatherbee, gli ingegneri dei volo dell'Expedition 2 Jim Voss e Susan Helms, e gli astronauti Jim Kelly, Andy Thomas e Paul Richards. I 10 astronauti si sono quindi salutati nel modulo Destiny.
Il primo trasferimento di equipaggio ? avvenuto quando Usachev ha lasciato la Discovery e Gidzenko ha preso posto sull'orbiter. Il resto dell'equipaggio si ? trasferito nei giorni successivi. I portelli fra i 2 veicoli sono stati chiusi temporaneamente alle 6:45 am di sabato 10/3, dopodich? la pressione all'interno della cabina della Discovery ? stata ridotta in preparazione della prima EVA. Lequipaggio dell'STS-102 ? andato a dormire alle 10:42 am, ed ? stato svegliato alle 6:42 pm.

GIORNO DI MISSIONE 4
Gli astronauti dell'Expedition 2 Susan Helms e Jim Voss hanno preso parte alla prima EVA dell'STS-102 per preparare l'ISS ad accogliere l'MPLM Leonardo. La passeggiata spaziale ? iniziata alle 12:12 am di domenica 11/3, dando il via alla diciassettesima EVA di assemblaggio dell'ISS.
Paul Richards aveva il compito di dirigere le operazioni dall'interno della navetta, fungendo anche da collegamento con il controllo di missione.
Subito dopo l'inizio dell'EVA, la pressione della cabina della Discovery ? stata portata ai livelli normali.
I lavori all'esterno, hanno sub?to presto un ritardo per via del distacco del dispositivo di ancoraggio dei piedi (Portable Foot Restraint) dal braccio robotico dello shuttle, e della sua conseguente perdita in orbita. James Voss ha quindi dovuto prendere un dispositivo di scorta da un ripostiglio all'esterno del modulo Unity dell'ISS.
I 2 astronauti hanno preparato il Pressurized Mating Adapter 3 (PMA-3) per il suo riposizionamento dal lato rivolto alla Terra a quello opposto, del modulo Unity.
Leonardo doveva essere attaccato al punto d'attracco pi? basso dell'Unity, in modo tale da facilitare le operazioni di scarico-carico.
Helms e Voss hanno scollegato 8 cavi e hanno rimosso un'antenna (Early Communications System) dal lato opposto della terra del Common Berthing Mechanism (CBM) dell'Unity, prima di poter rimuovere il PMA-3. I 2 astronauti hanno rimosso un Lab Cradle Assembly (Culla di montaggio del laboratorio), dalla stiva dell'orbiter, per installarlo sul lato del laboratorio Destiny. Il Lab Cradle Assembly servir? come base per il braccio robotizzato dell'ISS, che verr? lanciato con l'STS-100.
Il collegamento di alcuni cavi per il trasporto di dati ed energia ? stato rinviato alla prossima EVA per via del ritardo con il quale questa EVA ? iniziata. Infine, Voss e Helms hanno installato una guida per i cavi, all'esterno del Destiny, che verr? anch'essa utilizzata durante il montaggio del braccio robotico dell'ISS.
I 2 spacewalkers sono tornati nella camera di decompressione della Discovery, attendendo che Andy Thomas, usando il braccio dell'orbiter, spostasse il PMA-3 nella sua nuova posizione, quindi il comandante Jim Weatherbee ha guidato i chiavistelli del Common Berthing Mechanism nella posizione di chiusura assicurando il PMA-3 alla Stazione, alle 8:43 am di domenica 11/3.
Alle 9:08 am la camera di decompressione ? stata ripressurizzata portando cos? a termine la pi? lunga EVA del programma Space Shuttle, di 8 h e 56'; portando il tempo totale delle EVA del programma a 386 h e 15' nel corso di 61 EVA separate.
Nel frattempo a bordo dell'ISS, stava continuando il passaggio di consegne fra il comandante dell'Expedition 1 Bill Shepherd e il comandante dell'Expedition 2 Yury Usachev.
I 2 equipaggi sono andati a riposare alle 10:42 am di domenica mattina 11/3, con il complesso Discovery-ISS in un'orbita di 379 x 369 Km sopra la superficie terrestre. La sveglia ? suonata alle 6:42 pm dello stesso giorno.

GIORNO DI MISSIONE 5
I portelli fra i 2 veicoli sono stati riaperti alle 10:15 pm, poco prima dell'inizio delle operazioni con il modulo Leonardo. Il nuovo componente dell'Expedition 2 Jim Voss, ha scambiato il posto con il membro dell'Expedition 1 Sergei Krikalev alle 11:45 pm unendosi a Bill Shepherd e Yury Usachev a bordo dell'ISS.
Andy Thomas ha usato il braccio robotizzato dell'orbiter per manovrare l'MPLM nella sua nuova posizione sull'ISS. Egli ha afferrato il modulo logistico alle 10:37 pm di domenica sera sollevandolo dalla stiva dello shuttle alle 11:10 pm.
Thomas ha mosso lentamente il modulo, del peso di quasi 10 tons unendolo al Common Berthing Mechanism dell'ISS, rivolto a terra. Alla 1:02 am di luned? 12/3, il comandante della missione Weatherbee ha chiuso i chiavistelli del CBM per sigillarlo con Leonardo.
L'operazione ? stata leggermente pi? lunga del previsto perch? Bill Shepherd ha dovuto spostare il sistema video dalla videocamera centrale ai monitors del ponte di coda in modo tale da permettere a Thomas di vedere direttamente al di fuori del punto di attracco fra i 2 veicoli.
C'? stato un ritardo anche nell'attivazione del porta carichi cargo-carrier, mentre Shepherd ? entrato nel modulo Leonardo alle 6:39 am ricuperando un cavo della corrente e connettendo l'Unity al sistema energetico del Destiny, prima di proseguire, poi con l'attivazione del modulo logistico.
Alle 6:51 am sono stati chiusi i portelli fra i 2 veicoli e poco dopo la pressione atmosferica della Discovery ? stata abbassata in preparazione alla prossima EVA di Paul Richards ed Andy Thomas.
La seconda coppia di spacewalkers, coadiuvata da Susan Helms, ha eseguito dei controlli sulle tute spaziali che avrebbero indossato durante l'EVA del giorno seguente. I 2 equipaggi sono andati a dormire alle 10:42 am del 12/3 e sono stati svegliati alle 6:42 pm.

GIORNO DI MISSIONE 6
Entrambi gli equipaggi, in sintonia con l'inizio della seconda EVA 2, si sono attivati per iniziare il trasferimento di materiale logistico dal modulo Leonardo all'ISS.
A bordo dell'ISS, Shepherd, Usachev e Voss erano occupati nella rimozione del materiale da Leonardo, inclusa la rack di ricerca dell'ISS "Human Research Facility", che ? stata installata pi? tardi nel laboratorio Destiny.
La seconda EVA ? iniziata alle 12:23 am di marted? 13/3, quando Andy Thomas e Paul Richards sono usciti dalla camera di decompressione della Discovery. Con il pilota Jim Kelly al braccio robotico e la mission specialist Susan Helms a supervisionare le operazioni dal ponte di coda, gli spacewalkers hanno lavorato per 6 h e 21' installando una piattaforma ripostiglio per i pezzi di ricambio dell'ISS, e una pompa di raffreddamento di scorta per l'ammoniaca. Essi hanno inoltre, continuato la connessione di diversi cavi lasciati indietro da Jim Voss e Susan Helms durante la loro EVA.
I cavi, che corrono lungo il laboratorio Destiny, forniranno energia e controllo al braccio robotico dell'ISS, costruito in Canada (Space Station Remote Manipulator System) che giunger? in orbita con l'STS-100.
Quindi Richards e Thomas si sono spostati sulla cima della Stazione dove hanno sede i pannelli solari lunghi 73 m.
Essi sono riusciti a fissare uno dei quattro pannelli, utilizzando un laccio. La bretella del suddetto pannello, situato al lato opposto rispetto alla terra, non si era stretto bene durante l'installazione dei pannelli, avvenuta nel 2000. I 2 astronauti hanno anche controllato una connessione termica del modulo Unity, ed hanno ispezionato le condizioni dell'esperimento esterno Floating Potential Probe. L'esperimento, che ha funzionato ad intermittenza, non mostrava luci di funzionamento, e quindi gli astronauti hanno riferito tutto ci? a terra.
Mentre Thomas e Richards lavoravano all'esterno del complesso orbitale, i membri dell'Expedition 1 Yury Gidzenko e Sergei Krikalev hanno svolto degli esercizi all'interno dello Shuttle allo scopo di preparare i propri corpi al ritorno alla gravit? della terra dopo il rientro.
Nel frattempo, il comandante della missione Jim Weatherbee disattivava e riattivava i convertitori di potenza DC-to-DC del modulo Leonardo e ha eseguito dei checks del Lab Cradle Assembly installato durante la prima EVA.
La diciottesima EVA di assemblaggio dell'ISS si ? conclusa alle 6:44 am di marted? 13/3, portando il tempo totale delle EVAs dedicate all'ISS a 124 h e il totale delle EVA del programma dello Space Shuttle a 392 h e 36'.
Di seguito, la pressione della cabina della Discovery ? stata riportata ai livelli normali, e quindi l'equipaggio ? andato a dormire alle 10:42 am ed ? stato svegliato alle 7:12 pm usufruendo di mezz'ora di sonno in pi?.

GIORNO DI MISSIONE 7
In questa giornata si ? svolto l'ultimo scambio di equipaggio fra l'Expedition 1 e l'Expedition 2, quando Susan Helms ha preso posto sull'ISS e Bill Shepherd ? salito sulla Discovery. Ad ogni modo, il volo dell'Expedition 1 sull'ISS, sarebbe terminato con il distacco della Discovery nel giorno di missione 11.
Susan Helms, originaria di Portland, Oregon, dopo il suo trasferimento sull'ISS, ha risposto alle domande postegli da tre emittenti televisive di Portland, mentre era intenta ad indossare la sua tuta Spaziale Sokol, che Helms dovrebbe indossare nel caso di un ritorno sulla terra su una capsula Soyuz anzich? sullo Space Shuttle.
Sono stati riaperti i portelli fra i 2 veicoli ed ? continuato il trasferimento di materiale. Oltre il 70% di materiale logistico ? stato rimosso dal modulo. Tutte e 7 le racks sono state poste nel modulo laboratorio Destiny, ed il resto del materiale da trasferire consisteva in "borse di trasferimento imbottite".
Il comandante di missione Jim Weatherbee ha condotto 2 tests usando i jets del Reaction Control System della Discovery per verificarne le potenzialit? nel caso vengano utilizzati per il controllo dell'assetto del'ISS o per il suo periodico reboosting. Weatherbee ha effettuato, poi, un reboost dell'ISS usando appunto i Jets della Discovery con un giorno di anticipo rispetto al programmato, per evitare problemi con il Portable Foot Restraint staccatosi dal braccio robotico dell'orbiter durante la prima EVA e smarritosi in orbita.
Il reboost ? durato circa 50', ed ? consistito di una serie di piccole accensioni dei jets dell'orbiter che hanoo innalzato l'orbita del complesso di circa 4 Km. Pi? tardi i sistemi di traccia della Discovery hanno trovato il dispositivo del Portable Foot Restraint, pesante 4,75 Kg, fluttuante 32 Km sotto e davanti al complesso orbitale.
Gli equipaggi sono andati a riposare alle 10:42 am di mercoled? 14/3 e sono stati svegliati alle 6:42 pm.

GIORNO DI MISSIONE 8
Si ? completato il trasferimento di materiale logistico fra Leonardo e l'ISS, e sotto la direzione del responsabile del carico Andy Thomas, gli equipaggi hanno trasferito i bagagli dell'Expedition 1 e i loro rifiuti nel modulo Leonardo.
Gli ingegneri del volo dell'Expedition 2 Susan Helms e Jim Voss hanno passato parecchio tempo a bordo dell'ISS per installare la workstation del braccio robotizzato dell'ISS (Space Station Remote Manipulator System), nel laboratorio Destiny.
Gli astronauti, hanno attivato dei sistemi che verranno utilizzati per inoltrare immagini televisive dallo Space Shuttle agganciato alla Stazione, all'operatore della workstation di comando del braccio.
Ulteriori aggiustamenti sono stati compiuti dopo il distacco della Discovery dall'ISS.
Il braccio robotico canadese, lungo 18 m verr? spedito in orbita con la missione STS-100, e verr? attaccato al Lab Cradle Assembly che Voss ed Helms avevano fissato al lato del Destiny durante la precedente EVA. Il primo lavoro del braccio dell'ISS sar? l'installazione della camera di decompressione durante la STS-104.
Nel pomeriggio sono state effettuate numerose interviste da parte di Weatherbee e Kelly, che hanno risposto alle domande di giornalisti dell'area di Burlinghton, Iowa; luogo di provenienza di Kelly.
Shepherd, Thomas ed Usachev hanno invece parlato con con degli scolari di Dundee, in Scozia, che stavano seguendo da vicino la missione visto che la Discovery stava trasportando un pezzo della nave da ricerca RSS Discovery.
L'equipaggio ha ricordato il 75 esimo anniversario della nascita del volo missilistico.
Gli astronauti sono andati a dormire alle 10:42 am del 15/3 con il complesso ISS-Discovery orbitante ad un'altezza di 391x370 Km, ed ? stato svegliato alle 6:42 pm.

GIORNO DI MISSIONE 9
I managers di missione hanno deciso di allungare il tempo di volo congiunto di 1 giorno, in modo tale da dare la possibilit?, ai controllori di missione di studiare il posizionamento e la distribuzione dei pesi sul modulo Leonardo, dei materiali da riportare a terra.
Il direttore del volo John Shannon, del Johnson Space Center di Houston, Texas, ha detto che questa decisione riflette la flessibilit? del programma della Stazione e delle capacit? dello Space Shuttle.
L'equipaggio ha passato la giornata continuando a caricare materiale a bordo di Leonardo e partecipando ad una conferenza stampa nel modulo Destiny con giornalisti russi ed americani.
Weatherbee ha eseguito la seconda manovra di reboost dell'ISS usando i jets del Reaction Control System dell'orbiter.
Gli astronauti hanno continuato il loro ciclo di sonno dormendo dalla tarda mattinata alla prima serata, quando al KSC era giorno.

GIORNO DI MISSIONE 10
Sono continuate le operazioni di carico del modulo Leonardo, e l'astronauta Andy Thomas ha coordinato il trasferimento di circa 900 Kg di materiale con l'aiuto pilota Jim Kelly e del mission specialist Paul Richards.
Il comandante Jim Weatherbee ha eseguito la terza ed ultima operazione di reboost, sempre tramite i jets del Reaction Control System dell'orbiter, innalzando l'orbita di 3,2 Km portando l'incremento totale dell'altitudine dell'ISS, fornito dall'STS-102 a 11 Km.
L'Expedition 1 ha continuato a passare le consegne agli uomini dell'Expedition 2.
Gli astronauti Kelly, Richards e Thomas hanno risposto alle domande dei giornalisti della NBC e dell'ABC, e pi? tardi, Usachev, Gidzenko e Krikalev hanno parlato con i reporters del Russian Mission Control Centre di Korolev, alle porte di Mosca.
I controllori di missione hanno chiesto alla Discovery di accendere 2 dei 4 computers per il controllo del volo, per incrementare il calore generato dai sistemi elettronici dell'orbiter, visto che il sistema di raffreddamento della navetta era troppo efficiente e si era formato del ghiaccio in una coduttura. Questi computers, di solito sono spenti quando lo Shuttle ? agganciato all'ISS. Comunque la procedura ha funzionato e il sistema di refrigerazione ? tornato alla normalit?; anche se accendendo velocemente i computers, si ? verificata un'anomalia nel software, pertanto i controllori del volo hanno deciso di caricare il software il giorno seguente, durante le operazioni di controllo.

GIORNO DI MISSIONE 11
Quest'oggi l'MPLM Leonardo ? ritornato nella stva della Discovery.
Paul Richards ha allentato i 16 bulloni e i lacci che assicuravano l'MPLM al CBM dell'Unity, mentre Andy Thomas, usando il braccio robotico della Discovery, ha preso Leonardo alle 5:40 am di domenica mattina 18/3, e alle 7:08 am, l'MPLM, con il suo contenuto di rifiuti e bagagli dell'Expedition 1, ? stato fissato nella sua culla nella stiva della navetta.
Il distacco di Leonardo dall'ISS ? avvenuto con 4 h di ritardo, per via di una perdita da un manicotto per il vuoto usato per la depressurizzazione del piccolo vestibolo fra Leonardo e l'Unity.
I portelli fra i 2 moduli erano stati chiusi e il vestibolo era stato depressurizzato. Dopo 15' i controllori di missione avevano notato che la pressione dell'area in esame non era ai livelli consoni, dopodich? l'ingegnere del volo Jim Voss aveva scoperto che la guarnizione di un manicotto perdeva, e quindi l'aveva stretta sigillandola.
Il "go-ahead" ? stato dato dopo che l'equipaggio aveva ripetuto la procedura di depressurizzazione (che ? durata 45') ed aveva svolto tutti i controlli sulle tenute.
Il comandante Weatherbee e il pilota Kelly hanno verificato la performance dei computers del Discovery. Le analisi da terra avevano indicato che l'accensione veloce del giorno precedente non aveva avuto effetti negativi sui computers, ma i controlloriavevano deciso comunque di fareffettuare il check.
L'equipaggio della Discovery ? andato a riposare alle 9:42 am del mattino del 18/3 ed ? stato svegliato alle 5:42 pm. Il ciclo del sonno dell'Expedition 2 ? stato ritardato di 1 h.

GIORNO DI MISSIONE 12
E' finalmente giunto il momento, per gli uomini della Discovery, di salutare l'ISS.
Il comandante dell'Expedition 1 Shepherd ha trasferito la responsabilit? della Stazione al comandante dell'Expedition 2 Usachev, e circa un'ora pi? tardi, alle 9:32 pm della sera del 18/3 sono stati chiusi e sigillati i portelli fra i 2 veicoli spaziali.
Con Jim Kelly ai comandi, i 2 veicoli si sono sganciati mentre stavano sorvolando la Guyana, nell'America del Sud, alle 11:32 pm del 18/3.
Dopo il distacco, il pilota Kelly ha fatto eseguire alla Discovery1 giro e 1/4 attorno all'ISS, ad una distanza di circa 137 m prima di iniziare la manovra di separazione alle 12:48 am del 19/3. Durante la manovra, l'equipaggio della Discovery ha eseguito riprese fotografiche e cinematografiche dell'ISS.
L'ISS e la Discovery sono stati uniti per 8 giorni, 21 h e 54', e questo ha portato il tempo totale di volo unito fra l'ISS e gli Shuttles a 55 giorni, 23 h e 7'. Durante questo periodo i 2 portelli sono stati aperti per 142 h e 22', quando non sono stati chiusi per le operazioni EVA.
Dopo il distacco e la separazione, l'equipaggio della Discovery ha eseguito degli esercizi fisici, ha parlato con le proprie famiglie ed ha potuto godere di alcune ore di riposo.
Gli astronauti sono andati a riposare alle 9:12 am del 19/3, e sono stati svegliati alle 5:12 pm.

GIORNO DI MISSIONE 13
Il tredicesimo giorno di missione dell'STS-102 ha visto l'equipaggio impegnato nelle operazioni e nei controlli standard "day-before-landing", di tutti i sistemi dell'orbiter.
E' stato controllato il Reaction Contol System ed inoltre sono stati accesi i propulsori di manovra orbitale per aggiustare il percorso orbitale in modo tale da massimizzare le potenziali opportunit? di atterraggio.
Gli uomini hanno imballato e riposto gli attrezzi in preparazione dell'atterraggio del giorno dopo.
Erano disponibili 2 opportunit? di atterraggio in Florida: una alle 12:56 am di mercoled? mattina, dopo una deorbit burn alle 11:50 pm di marted?; e la seconda alle 2:31 am di mercoled? dopo una deorbit burn alle 12:57 am.
Se necessario, erano disponibili altre 2 opportunit? di atterraggio all'Edwards Air Force Base in California.
Gli astronauti dell'Expedition 1, di ritorno, hanno risposto alle domande di alcuni giornalisti e poi hanno preparato i loro particolari sedili reclinati che serviranno a sopportare lo stress fisico del rientro, dopo 4 mesi e mezzo di assenza di gravit?.
Gli astronauti sono andati a dormire alle 8:42 am di marted? 20/3 e si sono svegliati alle 4:42 pm

GIORNO DI MISSIONE 14
Dopo la loro sveglia, gli uomini della Discovery hanno appreso che in Florida il tempo non avrebbe permesso il rientro in quanto nella zona di atterraggio stava piovendo e c'erano nuvole e vento.
Pertanto ? stata allertata labase californiana di Edwards.
Dopo aver ultimato le operazioni pre-rientro, l'equipaggio si ? apprestato all'atterraggio alle 7:53 pm del 20/3, sono stati configurati i computers dell'orbiter per l'atterraggio, sono stati installati i seggiolini, e alle 9:10 pm sono stati chiusi i portelli della stiva.
Con il passare del tempo, per?, le condizioni meteorologiche al KSC erano improvvisamente migliorate, quindi, il controllo di missione ha dato il "go" per l'atterraggio in Florida.
Il comandante Weatherbee ha attivato i motori dell'Orbital Manoeuvring System alla 1:26 am di mercoled? 21/3, frenando la navetta e permettendole il rientro nell'atmosfera. La Discovery ha attraversato gli Stati Uniti ed ? scivolata sulla pista di atterraggio numero 15.
Le ruote dello shuttle si sono fermate alle 2:33:06 am dopo aver percorso 4300 m sulla pista.
Il Mission Elapsed Time ? stato di 12 giorni, 19 h e 49', con una distanza percorsa pari a 8,62 milioni di Km. Questo ? stato il 17 esimo atterraggio notturno del programma Space Shuttle, il 54 esimo atterraggio al KSC, ed il 12 esimo atterraggio notturno al KSC.

 

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