STS-104: L'ATLANTIS INVIA LA PORTA SPAZIALE ALL'ISS
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione dell'articolo di Roelof Schuiling apparso sul numero 10, Vol. 43 del mese di Ottobre 2001, della rivista Spaceflight. - Le immagini sono (C) della NASA - spaceflight.nasa.gov - Selezione a cura di Marco Zambianchi

PREMESSA
Lo space shuttle Atlantis ? decollato dal Launch Complex 39-B nella semioscurit? dell'alba del Kennedy Space Center alle 5:03:59,04 am, della mattina di gioved? 12 luglio, per dare inizio alla centoquinta missione della storia dello Space Shuttle Transportation System, ed alla ventiquattresima missione dell' orbiterAtlantis.
L'obiettivo principale di questa missione era quello di portare una camera di decompressione all'ISS per installarvela.
L'installazione dell'airlock, trasportato all'interno della stiva dell'Atlantis, permetter? agli equipaggi dell'ISS di eseguire delle EVA senza la presenza obbligatoria di uno shuttle agganciato al complesso. L'airlock soddisfa 2 principali propositi: evitare la fuga di aria mentre il portello verso lo spazio ? aperto e regolare la pressione dell'aria prima dell'ingresso o dell'uscita di un'astronauta dall'ISS.

PROCEDURE PRE-MISSIONE
L'Atlantis ha fatto ritorno al Kennedy Space Center il 5/3/01, dopo il termine della missione STS-98.
Durante il mese di aprile sono stati installati i Main Engines aggiornati.
Nel frattempo, gli ingegneri russi erano in viaggio verso il KSC, per risolvere un problema di allineamento di un componente ("fixer") del meccanismo di dicking dell'orbiter.
L'STS-104 ha raggiunto il Launch Complex 39-B alle 10:50 am del mattino del 21 giugno.
Le porte della stiva dell'orbiter sono state aperte il 24 giugno quando ? stata installata la videocamera IMAX. L'airlock dell'ISS ? stato installato il 26 giugno, dopodich? sono stati eseguiti i tests di verifica delle interfacce del payload, e quindi, le porte sono state chiuse per il volo di tre giorni dopo.
L'equipaggio dell'Atlantis, il Mission Commander Steven W. Linsey, 40 anni, Tenente Colonnello dell'USAF; il Pilota Charles Owen Hobaugh, 39 anni, Maggiore dell'USMC; il Mission Specialist 1 Michael L. Gernhardt, 44 anni, dottore; il Mission Specialist 2 James F. Reilly, dottore di 47 anni; il Mission Specialist 3 Janet Lynn Kavandi di 42 anni, dottoressa, ? arrivato al KSC dalla loro base nel Texas, nella serata dell'8 luglio.
Il countdown ? partito alle 8:00 am del mattino di luned? 9 luglio con l'ora del lancio prevista per le 5:04 am della mattina di gioved? 12 luglio. Il countdown ? cominciato a T-43 h. Durante il conto alla rovescia sono state incluse una serie di built-in-holds, per un ammontare di 26 h.
I momenti finali del countdown sono proseguiti senza intoppi, e a T-9 minuti il countdown ? stato presosotto il controllo del Ground Launch Sequencer, che ? parte del Launch Processing System del KSC. Da questo punto in poi, le funzioni del countdown terminale erano controllate dal computer.
A T-7 minuti e 30 secondi, ? stato retratto il braccio metallico attraverso il quale l'equipaggio ? potuto entrare nell'orbiter (Orbiter Access Arm). A T-60 secondi, l'Atlantis ha smesso di ricevere l'energia da terra, attivando i propri generatori di corrente; a T-31secondii computers dell'orbiter hanno preso il comando delle ultime fasi del countdown. I motori principali si sono accesi a T-6,6 secondi, ad intervalli di 120 millisecondi, e i Solid Rocket Boosters si sono accesi a T-0 secondi.
Fra gli 11 e i 18 secondi dopo il liftoff, lo space shuttle ? ruotato per assumere l'orientamento ottimale al fine di sopportare al meglio le sollecitazioni aerodinamiche, ponendo l'equipaggio a testa in gi? e raggiungendo il punto di massima pressione dinamica "Max Q" a T+1,00 minuti.
Il distacco dei SRB ? avvenuto a T+2:04 minuti, mentre a T+5:54 minuti, l'Atlantis ? si ? rigirato a "testa in s?" per porre nella direzione ottimale le antenne del sistema di comunicazione; e dopo 8 minuti e mezzo dal decollo l'Atlantis era in un' orbita inclinata di 51,6 gradi e dell'altezza di 319 Km.
E' cos? cominciata l'STS-104.

GIORNO DI MISSIONE 1
L'Atlantis trasportava con s?, come detto, la camera di decompressione dell'ISS, battezzata "Quest".
Nell'arco della prima orbita si sono completate le operazioni di routine post-inserimento orbitale, per la configurazione di tutti i sistemi principali della navetta. Sono stati aperti i portelloni della stiva, esponendo i radiatori allo spazio esterno; il radar e l'antenna a banda Ku nella loro combinazione integrata sono stati fatti oscillare al di fuori dell'angolo anteriore della stiva per estendersi al di la della fusoliera. Infine, i sedili dei mission specialists, sono stati piegati e riposti.
L'equipaggio dell'Atlantis ha iniziato il primo periodo di riposo alle 10:04 am (tempo del KSC), ed ? stato svegliato alle 6:38 pm della sera di gioved? 12 luglio.
A bordo dell'International Space Station, il comandante Yuri Usachev, e gli ingegneri del volo Susan Helms e James Voss, in orbita dal mese di marzo, hanno iniziato il loro periodo di sonno alle 6:30 am e sono stati svegliati alle 3:00 pm.

GIORNO DI MISSIONE 2
Gli uomini dell'Atlantis hanno iniziato i preparativi per il rendezvous ed il docking con l'ISS, per le EVA e per l'installazione dell'airlock della Stazione. Anche gli abitanti dell'ISS hanno cominciato i preparativi per le operazioni relative al docking, che ? previsto per il giorno di missione 3; mentre l'installazione dell'airlock ? prevista per il giorno di missione 4.
Il comendante della missione Steve Lindsey e il pilota Charlie Hobaugh, hanno azionato ad intermittenza i propulsori dell'Atlantis durante tutto l'arco della giornata, per ottimizzare il cammino verso la Stazione Spaziale.
Mike Gernhardt e Jim Reilly hanno attivato e testato le due tute spaziali che avrebbero indossato durante l'imminente attivit? extraveicolare. Ad ogno modo una tuta di riserva era rimasta in dotazione dell'ISS. Durante i controlli, gli uomini hanno notato una sostanza bianca nelle vicinanze della batteria di scorta di una tuta. Quindi, ? stato comandato loro dai controllori di terra, di indossare dei guanti in gomma e di spegnere alcuni fans di ventilazione, mentre si apprestavano a pulire la zona interessata, a cambiare la cartuccia per la rimozione della CO2, e a sostituire la batteria. La vecchia batteria ? stata riposta in un contenitore sigillato, e la tuta non ha subito alcun danno.
Il mission specialist Janet Kavandi ha controllato il braccio robotico dell'Atlantis, preparandolo all'uso. Essa ha acceso il braccio e ne ha testato l'operativit? osservando l'airlock nella stiva dell'Atlantis.
Le videocamere del braccio robotico sono state usate per ispezionare la payload bay e il suo contenuto.
Gli astronauti hanno anche acceso il sistema di docking che verr? usato per unire lo Space Shuttle all'ISS e hanno installato la videocamera centrale che verr? usata per aiutare l'allineamento del meccanismo di docking con il docking port dell'ISS.
Mentre gli uomini si preparavano al sonno, l'Atlantis stava volando in un'orbita di 378 x 293 Km di altezza, circa 2867 Km dietro l'ISS ed avvicinandosi ad essa di 370 Km per orbita.

GIORNO DI MISSIONE 3
L'obiettivo principale della giornata era il rendezvous e il docking con l'ISS.
Alle 5:34 pm, l'Atlantis era 402 Km dietro la Stazione e, come detto, continuava ad avvicinarsi di 370 Km ogni orbita.
Nel frattempo sull'ISS l'Expedition 2 ? stato svegliato alle 5:00 pm e si ? preparato per l'arrivo dell'Atlantis.
I motori di manovra dell'orbiter sono stati accesi alle 7:00 pm per refinire il sentiero orbitale. L'accensione Terminal Initiation Thruster firing, ? avvenuta con l'Atlantis 15.25 Km dietro la Stazione, alle 8:33 pm.
Dopo questa accensione, il sistema radar dell'orbiter ha tracciato l'ISS fornendo all'equipaggio i dati telemetrici aggiornati. Una serie di piccole accensioni dei jets, hanno portato l'orbiter a 0,8 Km sotto l'ISS. Il comandante Lindsey ha, quindi, preso i comandi manuali della navetta portandola a 183 m sotto il complesso orbitante. Mentre Lindsey e il pilota Hobaugh guidavano l'orbiter, gli specialisti di missione dell'STS-104 assistevano loro fornendo dati telemetrici e documentando l'approccio con la videocamera IMAX montata nella stiva dello shuttle. Lindsey ha fatto fare all'Atlantis un quarto di giro attorno all'ISS fermandosi a 91 m di fronte al Laboratorio Destiny e al Pressurized Mating Adapter-Two (PMA-2). Da questo punto, Lindsey ha spinto l'orbiter verso l'ISS con una velocit? di 2,6 m/minuto. Si ? fermato brevemente a 9,1 m per le operazioni di allineamento finale; e finalmente, alla velocit? di 0,03 m/s l'Atlantis ha toccato il PMA-2 alle 11:08 pm.
Non appena i due veicoli si sono uniti, sono stati disattivati i propulsori dell'Atlantis, in modo tale da ridurre i carichi meccanici nell'interfaccia di docking. Le molle per l'assorbimento dell'urto del meccanismo di docking, hanno dissipato il moto residuo fra le due astronavi, mentre i mission specialists Kavandi e Gernhardt ai comandi del meccanismo hanno ritirato e chiuso il set finale di chiavistelli. I 2 veicoli spaziali stavano volando uniti 286,24 Km sopra la costa nord-est del Sud America.
I portelli sono stati aperti alle 1:00 am del mattino di sabato 14 luglio. La prima attivit? ? stata un aggiornamento sulla sicurezza tenuto all'equipaggio dell'STS-104 dal comandante dell'Expedition Two Usachev. Entrambi gli equipaggi hanno svolto quindi una revisione, della durata di 1 ora, delle procedure per la prima EVA dell'STS-104 prevista per il giorno seguente.
A seguito di questa riunione di ripasso, sono stati attivati entrambi i bracci robotici, sia dell'ISS che dell'Atlantis, e sono state effettuate delle prove sulle procedure che verranno usate durante la rimozione dell'airlock Quest dalla stiva dell'Atlantis, e la sua unione al modulo Unity Node dell'ISS. Susan Helms ha comandato il braccio dell'ISS della lunghezza di 17,7 m, mentre a bordo della navetta, ai comandi del braccio lungo 15,24 m si era messa Janet Kavandi. Assieme, le due astronaute, hanno svolto le prove e le simulazioni dell'installaione della camera di compensazione.
I mission specialists Gernhardt e Reilly hanno controllato le batterie delle loro tute spaziali non riscontrando le perdite di idrossido di potassio che avevano scoperto durante i controlli del giorno precedente. I controllori hanno deciso di rinviare il trasferimento della tuta di riserva all'ISS, per riflettere sulla situazione.
Alle 5:45 am sono stati chiusi i portelli fra i 2 veicoli, e la pressione della cabina dell'Atlantis ? stata ridotta a 70,3 KPa, in preparazione della prima EVA della missione.

GIORNO DI MISSIONE 4
L'obiettivo di questa giornata era, come detto, l'installazione dell'airlock sull'ISS.
I mission specialists Mike Gernhardt, designato come EV-1, e Jim Reilly, designato EV-2; hanno dato inizio alla prima EVA della missione alle 11:10 am, mentre l'ISS e l'Atlantis stavano passando 381,4 Km sopra il Pacifico del Sud. Il pilota Charlie Hobaugh ha coordinato i lavori dalla cabina posteriore della navetta, mentre il mission specialist Janet Kavandi, usando il braccio robotico dello shuttle, ha mosso gli astronauti e ha effettuato delle riprese video.
Dopo essere entrato nella payload bay, Gernhardt ha rimosso una copertura isolante dal sistema meccanico che assicurava l'airlock al fondo della stiva. Reilly ha installato delle barre (chiamate "towel bars") sull'airlock. Le barre sono state usate come punti di attacco per i 4 contenitori pressurizzati dei gas, che verranno rimossi dalla stiva pi? tardi durante il volo. Due tanks contenevano O2 e 2 N2. Le barre sono state installate in orbita perch? con i portelloni della stiva chiusi, non ci sarebbero state. Quindi Gernhardt ha sconnesso i cablaggi termici del sistema che ha mantenuto caldo l'airlock durante la missione, e Reilly ha riposto i cablaggi.
Lavorando dall'interno dell'ISS, Susan Helms tramite il Canadarn-2 ha afferrato l'airlock, e alla 1:10 am del 15 luglio lo ha sollevato dalla stiva dell'orbiter muovendolo attraverso un set di movimenti attentamente pianificato, e spostandolo al suo alloggiamento finale, sul lato destro del nodo Unity. Dopo l'aggancio di Quest, e il collegamento, seguito dal check, dei cablaggi del riscaldamento, gli astronauti sono tornati nell'airlock dell'orbiter alle 5:09 am, dopo un'EVA di 5 h e 59 minuti.
Sull'ISS, i membri dell'Expedition Two Jim Voss e Susan Helms, hanno aperto il portello del vestibolo dell'airlock Quest (ovvero la piccola zona fra la Stazione e il compartimento pi? grande di Quest), e hanno cominciato ad equipaggiare la camera di decompressione.
Dopo che la prima parte dei checks dell'airlock ? stata completata, i due equipaggi hanno inscenato una mini cerimonia del taglio del nastro; il comandante della Stazione Usachev, e quello della STS-104 Lindsey hanno tagliato un nastro bianco posto all'ingresso di Quest.
Nel frattempo, i managers della missione avevano deciso che la tuta di riserva potenzialmente difettosa, avrebbe dovuto tornare a Terra con l'Atlantis, pittosto che venire riposta a bordo dell'ISS. Infatti c'era il sospetto che la perdita di idrossido di potassio dalla batteria di riserva, potesse aver danneggiato la tuta, pertanto sarebbe stato meglio riportarla a Terra per revisionarla e pulirla.

GIORNO DI MISSIONE 5
Sono stati completati gli equipaggiamenti della camera di decompressione, e gli astronauti l'hanno preparata per il suo primo utilizzo durante la missione.
Dopo aver asciugato Quest da circa mezzo litro di acqua spillata da una linea di refrigerazione, e dopo aver spurgato l'aria che aveva causato tale perdita, i due equipaggi hanno installato le valvole di connessione al sistema di controllo ambientale dell'ISS, e anche un computer che verr? usato per la gestione dei sistemi dell'airlock. La perdita d'acqua ? avvenuta mentre gli astronauti stavano collegando Quest al Moderate Temperature Loop della Stazione. Essi hanno anche controllato le linee che durante le future missioni shuttle, verranno utilizzate per i rifornimenti di O2 e N2, quindi hanno tolto i dadi dal punto di attracco dell'airlock, visto che ora non erano pi? necessari.
L'imprevisto con il sistema di raffreddamento di Quest, ha occupato gli uomini per 1 h e mezza, pertanto ? stato rinviato il checkout dell'equipaggiamento per le spacewalk della camera di compensazione.
Gli uomini dell'ISS sono stati in grado di eseguire il check dei sistemi di comunicazione audio del modulo effettuando dei collegamenti sia dal modulo stesso, che dalle tute spaziali americane.
Dalle 9:00 pm alle 10:00 pm, il comandante Lindsey ed il pilota Hobaugh hanno effettuato una serie di accensioni dei propulsori dello shuttle, per portare l'ISS ad un'orbita di 383 x 375 Km. I mission specialists Gernardt, Kavandi e Reilly si sono, infine, occupati del trasferimento di materiale ed equipaggiamenti fra l'orbiter e la Stazione. Sono iniziati anche i preparativi per l'EVA sucessiva.

GIORNO DI MISSIONE 6
Alcune ore dopo la sveglia, Usachev, Lindsey e Hobaugh hanno partecipato ad una conferenza stampa.
Inizialmente, gli equipaggi avevano pianificato di investigare su una possibile perdita da parte di una valvola del sistema di ventilazione del modulo Quest, ma visti i ritardi accumulati, gli uomini hanno messo da parte questa idea per proseguire i preparativi per la prima EVA dalla camera di decompressione della Stazione.
I problemi avuti con la valvola, e lo spurgo dell'aria dalla linea di raffreddamento hanno fatto s? che entrambi gli equipaggi rimanessero in ritardo di mezza giornata rispetto ai programmi.
Fra i lavori postposti vi era anche la rilocazione del portello di giunzione fra l'airlock e il modulo Unity, alla sua postazione finale, fra l'airlock dell'equipaggio e le sezioni del ripostiglio.
Fra i preparativi per l'EVA, si ? svolta anche una prova con Quest, abbassandone la pressione interna a 70,3 KPa per la pria volta nello spazio.
Gli astronauti hanno chiuso i portelli fra l'ISS e l'Atlantis alle 7:30 am del 17 luglio ed hanno abbassato la pressione dell'orbiter a 70,3 KPa.
Successivamente, il mission specialist Kavandi e il flight engineer dell'ISS Voss, hanno affrontato il problema con l'Intermodule Ventilation Assembly dell'airlock. Essi non sono riusciti a risolverlo, ma hanno comunque bloccato la perdita installandovi un cappuccio.
Mentre gli astronauti erano a dormire, i mission managers hanno deciso di estendere il tempo di volo congiunto fra l'ISS e l'Atlantis, questo ha aggiunto un giorno di distanza fra l'EVA 2 e la 3, spostando la terza EVA dal giorno di missione 9 al giorno di missione 10.
Gli uomini sono stati svegliati alle 5:08 pm del pomeriggio di marted? 17 luglio

GIORNO DI MISSIONE 7
La seconda EVA dell'STS-104 ? iniziata pi? tardi del previsto, alle 11:04 pm dopo che il computer Command and Control dell'ISS ? stato fatto ripartire. Questo computer era il responsabile della guida del Canadarm 2 che avrebbe dovuto sollevare i tanks di O2 e N2 ad alta pressione dalla stiva dello shuttle.
Il computer ? tornato operativo alle 9:00 pm, ed il primo movimento del braccio si ? avuto alle 10:00 pm.
Susan Helms e Jim Voss, dalla workstation situata nel Laboratorio Destiny dell'ISS, hanno comandato al Canadarm 2 di afferrare una tank di O2 e di spostarla verso l'airlock. L?, gli spacewalkers Gernhardt e Reilly lo hanno attaccato all'airlock. Gernhardt ha lavorato dal braccio robotico dell'Atlantis che era manovrato dalla cabina posteriore, da Janet Kavandi, mentre il pilota Hobaugh ha coordinato l'EVA. La medesima procedura ? stata ripetuta per il tank dell'azoto, mentre le altre 2 tank sono rimaste nella stiva dell'orbiter, e sarebbero dovute essere spostate durante l'EVA del decimo giorno di missione. Ad ogni modo, visto che i lavori stavano procedendo alla perfezione, i managers della missione hanno deciso di proseguire con l'installazione della terza tank, alle 2:41 am.
La seconda EVA dell'STS-104, si ? conclusa alle 5:33 am del 18 luglio, portando il tempo totale dell'attivit? extraveicolare dell'STS-104 a 12 h e 28 min.
Gli astronauti sono andati a riposare alle 9:04 am.

GIORNO DI MISSIONE 8
Gli astronauti hanno continuato l'attivazione del modulo Quest.
Essi hanno sostituito la valvola difettosa dell'Intermodule Ventilation Assembly.
Questa valvola, che era stata incappucciata, ? stata sostituita da un'altra valvola proveniente dal Laboratorio Destiny, che non sarebbe servita che all'arrivo del secondo nodo dell'ISS previsto per il mese di novembre 2003.
Il comandante dell'STS-104 Lindsey e l'ingegere del volo dell'ISS Voss, hanno eseguito la sostituzione con l'aiuto del comandante dell'ISS Usacev. Il lavoro ? terminato alle 8:30 pm del 18 luglio.
Il mission specialist Janet Kavandi e gli ingegneri del volo dell'ISS Helms e Voss, hanno spostato il portello dalla sua posizione iniziale fra il nodo Unity e l'airlock's Equipment Lock, ad una zona adiacente il Crew Lock.
L'Equipment lock verr? usato per lo stoccaggio e la manutenzione delle tute spaziali, mentre il Crew Lock servir? come porta verso lo spazio.
Usachev ha anche lavorato con uno dei payload computers dell'ISS, eseguendo delle manutanzioni su alcuni sistemi russi della Stazione.
Kavandi, Gernhardt e Reilly hanno trasferito dl materiale fra lo shuttle e l'ISS, mentre hanno sistemato gli equipaggiamenti e le tute poste nell'airlock.
Susan Helms ha cambiato un Command and Control computer che era stato installato al posto di un payload computer nel Destiny. Il payload computer era stato "cannibalizzato" durante la missione STS-100, e ripristinato qundo tutti e tre i command computers si erano guastati. Il vecchio computer ? stato rispedito a terra con l'Atlantis, er ulteriori controlli.
Alle 3:30 am circa di gioved? 19 luglio, Lindsey e Hobaugh hanno dato alla Stazione un'altra spinta, tramite i propulsori dell'Atlantis durante una serie di impulsi durata un'ora, innalzando l'orbita del complesso a 392,7 x 386,2 Km. Questo ? stato l'ultimo reboost della missione STS-104.
Dopo che l'equipaggio ? andato a dormire, i controllori di missione hanno eseguito il check del nuovo airlock Quest, per verificare se fosse stato pronto per la sua prima (e terza e ultima della missione) EVA.

GIORNO DI MISSIONE 9
Gli uomini hanno attivato l'airlock ed hanno eseguito una prova delle procedure per la spacewalk prevista per il giorno seguente.
Gli atronauti dell'EVA, Gernhardt e Reilly, assistiti dal pilota Hobaugh e dall'ingegnere del volo dell'ISS Voss, hanno simulato i preparativi della spacewalk iniziando alle 8:00 pm. Pi? tardi, il comandante Lindsey e il mission specialist Kavandi hanno fatto i checks finali dell'airlock e quindi gli 8 astronauti hanno ottenuto di continuare con le procedure per la terza ed ultima EVA.
Entrambi gli equipaggi si sono raccolti nel modulo Quest per una conferenza stampa, ed hanno risposto alle domande dei reporters statunitensi e russi.
L'ingegnere del volo Voss ha riferito dei lavori riguardanti la ricerca e la risoluzione di una piccola perdita, trovata durante i check notturni della tenuta alla pressione del modulo Quest. L'aria aveva trovato una via dal segmento dell'equipment lock al crew lock, che ? l'area dalla quale gli astronauti possono accedere allo spazio.
Alle 2:00 am circa del 20 luglio, i direttori del volo del Johnson Space Center, hanno parlato con l'equipaggio dei dettagli finali della terza EVA. Essi hanno confermato che sia i controllori dell'STS-104, che quelli dell'ISS erano "go" per la prima EVA dall'airlock Quest.
Il comandante dell'ISS Usachev ha eseguito alcune manutenzioni periodiche dei sistemi russi della Stazione e ha aiutato Voss ed Helms con i preparativi per la prossima fatica del Canadarm 2 in supporto alla imminente EVA.

GIORNO DI MISSIONE 10.
Il decimo giorno di volo dell'STS-104 ? coinciso con il 32esimo anniversario della discesa dell'uomo sulla Luna.
L'attivit? principale della giornata era, come anticipato, la prima passeggiata spaziale dal modulo Quest. Questa EVA ? stata anche la prima ad essere supportata principalmente dalla Space Station Flight Control Room in Houston, ed anche la prima a fare uso di un nuovo protocollo pre-uscita, che prevede l'uso di vigorosi esercizi per aiutare l'eliminazione delle bolle di azoto dai vasi sanguigni degli astronauti evitando l'embolia.
I mission specialists Mike Gernhardt e Jim Reilly, sono uciti dall'airlock Quest alle 12:35 am della mattina del 21 luglio. Lavorando assieme a Jim Voss, che era ai comandi del Canadarm -2 e a Steve Lindsey che guidava il braccio robotico dello shuttle, i due spacewalkers hanno rimosso la quarta tank ad alta pressione, per l'azoto, dalla payload bay dell'orbiter. Quindi l'anno attaccata all'esterno dell'airlock. Charlie Hobaugh e Yuri Usachev, dall'interno, hanno coordinato la spacewalk, mentre Susan Helms ha ragione supportato le operazioni del Canadarm 2. Questa installazione ha completato la movimentazione delle 4 tanks ad alta pressione, due per l'O2 e 2 per L'N2, dalla stiva dell'Atlantis all'airlock. I gas verranno utilizzati per la pressurizzazione di Quest e per i rifornimenti delle tute spaziali.
La depressurizzazione della camera di decompressione ? durata un po' di pi? del programmato; circa 40 minuti invece dei previsti 7 minuti. I controllori di missione stavano analizzando la ragione per la quale la valvola di equalizzazione della pressione del portello del crew lock avesse lavorato cos? lentamente, ma le cause non sono state individuate immediatamente.
I 2 spacewalkers si sono poi, arrampicati sul traliccio dei pannelli solari dell'ISS per esaminare da vicino il meccanismo che permette loro di seguire il Sole. Questa operazione si ? resa necessaria poich? i controllori avevano notato, nelle letture dei loro display, degli elevati valori di corrente. Ad ogni modo l'osservazione diretta del dispositivo, non ha evidenziato alcunch? di anomalo.
Infine la coppia di spazionauti ha completato la 24esima EVA dedicata all'assemblaggio dell'ISS, per un totale 155 h e 39 ', rientrando nell'airlock alle 4:37 am del 21 luglio, e portando il tempo complessivo delle 3 EVA dell'STS-104 a 16 h e 48'.

GIORNO DI MISSIONE 11
Dopo aver trascorso 196 h e 46' (pi? di 8 giorni) agganciato all'avamposto orbitale, l'Atlantis si ? sganciato alle 12:54 am del mattino del 22 luglio 2001.
L'Atlantis ha lasciato una Stazione Spaziale pronta ad incominciare delle operazioni indipendenti. Fin dal mese di giugno del 2000, pi? di 69853 Kg di hardware sono stati aggiunti alla Stazione. Incluso il modulo Zvezda, il traliccio dei pannelli Z1, i Pressurized Mating Adapters, il traliccio dei pannelli P6, gli stessi pannelli solari lunghi 73,152 m, il Laboratorio statunitense Destiny, il Canadarm 2 e la camera di decompressione Quest.
Kavandi e Gernhadt hanno iniziato l'undocking quando hanno comandato il rilascio dei meccanismi di docking, e delle possenti molle hanno spinto via l'orbiter dall'ISS. Il pilota Charlie Hobaugh, che stava pilotando dalla cabina di coda, aveva gi? provveduto a disattivare i jets di spinta, riattivandoli alla distanza di circa 0,6 m dall'ISS e comandando dei piccoli impulsi di spinta, in modo tale da spingere in dietro leggermente la navetta dalla Stazione.
Egli ha poi guidato l'Atlantis via dall'ISS, attraverso uno stretto corridoio, compiendo una manovra che era essenzialmente il rovescio dell'approccio di docking eseguito dal comandante Lindsey.
Dopo aver raggiunto una distanza di 137 m, Hobaugh ha guidato l'Atlantis per il consueto fly-around della Stazione compiendo un giro e 1/4, passando di fronte, sopra, dietro, sotto, in fronte, e quindi ancora sopra la Stazione. A quel punto egli ha azionato i propulsori per la manovra di separazione. Una separation burn finale ha infine immesso l'Atlantis sulla via per casa alle 2:14 am.
Durante il pomeriggio del 22 luglio, i controllori russi del volo hanno comandato le prime due accensioni dei motori del veicolo Progress agganciato sotto il Modulo di Servizio della Stazione. Queste accensioni, unite a quelle pianificate per i seguenti giorni, hanno aggiustato l'inclinazione orbitale dell'ISS in preparazione per l'arrivo dello Space Shuttle Discovery con la missione STS-105, e del prossimo lancio di un veicolo Progress; entrambi programmati per il mese di Agosto, e per il lancio del Russian Docking Compartment in settembre.

GIORNO DI MISSIONE 12
L'equipaggio si ? svegliato con l'Atlantis 150 Km davanti all'ISS, e che stava icrementando la distanza di circa 14 Km per orbita. Subito gli uomini si sono messi al lavoro per i normali controlli day-before-landing, in vista dell'atterraggio allora pianificato per le 2:13 am di marted? 24 luglio. Quindi, hanno stivato circa 1156 Kg di materiale proveniente dall'ISS da riportare a terra, e hanno riposto la maggior parte dell'equipaggiamento che hanno usato durante il volo congiunto.
Il comandante Lindsey e il pilota Hobaugh hanno eseguito con successo il test del Reaction Control System, delle flight control surfaces, e di altri sistemi di comunicazione. I mission specialist Gernhardt, Kavandi e Reilly hanno riposto gli equipaggiamenti usati durante la missione, ed hanno preparato la cabina per il rientro.

GIORNO DI MISSIONE 13
Le previsioni del tempo stavano migliorando, quindi gli astronauti dell'STS-104 hanno cominciato i preparativi per il rientro. I portelloni della stiva sono stati chiusi alle 8:49 pm, e i computers sono stati switchati nella modalit? di atterraggio alle 9:01 pm. L'equipaggio prevedeva di potersi accomodare nei propri seggiolini alle 10:29 pm, in tempo per la prima opportunit? di accensione dei motori per la manovra di deorbit, che avrebbe portato ad un atterraggio al KSC Shuttle Landing Facility alle 12:37 am del 24 luglio.
Mentre si avvicinava il momento per l'attivit? di deorbit, comunque, le condizioni del tempo non stavano migliorando, e le piogge sull'area di atterraggio hanno costretto i mission managers a rinviare l'atterraggio di un giorno.
L'equipaggio, quindi ha rimosso l'Atlantis dalla modalit? di atterraggio e ha riaperto i portelloni della stiva. Le previsioni del tempo per il giorno successivo erano ottimistiche e i mission managers hanno deciso di non allertare la base dell'aeronautica di Edwards, come sito di atterraggio di back up.
Gli uomini sono andati a riposare alle 7:04 am del 24 luglio 2001.

GIORNO DI MISSIONE 14
Il tempo in Florida era buono, quindi l'Atlantis si ? di nuovo preparato per il rientro.
L'orbiter stava volando ad un'altezza di 386,24 Km, mentre l'equipaggio, alle 6:40 pm, ha ricominciato a prepararsi per il rientro. I portelloni della stiva sono stati di nuovo chiusi alle 7:52 pm e gli uomini si sono sistemati nei loro sedili poco dopo le 9:30 pm. L'accensione dei motori di manovra orbitale ? avvenuta alle 10:32 pm per permettere l'atterraggio della navetta alle 11:39 pm al KSC.
L'Atlantis ? atterrato uscendo dalla sua 200esima orbita. Il corridoio di rientro verso la Florida. La traiettoria del rientro, ha visto l'orbiter giungere dal sud ovest della Florida costeggiando la costa dello Yucatan, e mentre si avvicinava al sito di atterraggio, ? passato ad ovest di Orlando, e quindi ha girato verso il KSC eseguendo un mezzo giro verso nord ed atterrando finalmente sulla pista numero 15.
Il Main Landing Gear ? avvenuto alle 11:38:55 pm della sera del 24 luglio 2001, dopo un volo di 8,53 milioni di Km e 12 giorni, 18 h, 34' e 56" di volo (Mission Elapsed Times). Il Nose Landing Gear touchdown ? avvenuto alle 11:39:10 pm, e le ruote si sono fermate alle 11:40:38 pm. Questo ? stato il 55esimo atterraggio al KSC ed ? stato il 13esimo atterraggio notturno in Florida.
Dopodich? l'orbiter ? stato sottoposto alle procedure di sicurezza standard, al termine delle quali ? stato trainato all'Orbiter Processing Facility del KSC dove sono cominciati i preparativi per il suo prossimo volo previsto per gli inizi del 2002.

 

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