STS-107 - L'ULTIMO VOLO DELLO SHUTTLE COLUMBIA
Scritto da Luca Frigerio   
Libera traduzione e adattamento dell'articolo di Roelof Schuiling pubblicato sul numero di Aprile 2003, Vol. 45, della rivista "Spaceflight" della BIS.

Nella mattina del 16 Gennaio 2003, il Columbia ? decollato dal Kennedy Space Center alle 10:39 am nella prima missione a lunga durata, dall'STS-90. Quella del Columbia, era prevista essere una missione scientifica della durata di 16 giorni, infatti i payloads principali erano un laboratorio scientifico pressurizzato ed una struttura non pressurizzata per il supporto di esperimenti, posta nella stiva dell'Orbiter.

L'STS-107, ? stata la prima missione non dedicata all'International Space Station, dall'STS-109 del Marzo 2002, che fu una missione di servizio per l'Hubble Space Telescope.
Si ? trattato del 113esimo volo dello Space Shuttle Programme, e del 28esimo volo dell'orbiter Columbia.
L'STS-107 ha segnato il primo volo del Research Double Module (RDM) della compagnia Spacehab Inc. L'RDM, un cilindro pressurizzato di alluminio, ? stato connesso alla cabina dell'Orbiter per mezzo di un tunnel di accesso pressurizzato. L'RDM ?, in altre parole, una modifica dei precedenti moduli Spacehab, che include anche i dispositivi addizionali di controllo dell'umidit?, di condizionamento dell'aria, di gestione dei dati e dell'energia, in supporto ai vari esperimenti, in relazione anche con lo Shuttle e con il Controllo a terra.
I singoli moduli dello Spacehab, equipaggiati per la ricerca e la logistica, e i moduli doppi equipaggiati solamente per la logistica, hanno precedentemente volato in altre 15 missioni dello Space Shuttle. L'RDM ? un cilindro tronco, lungo circa 6,1 m, largo 4,3 m ed alto 3,3 m. Nella versione laboratorio ha un volume di 62297 litri e pu? contenere fino a 61 middeck lockers dello Space Shuttle, della capienza ciascuno di 56,6 litri e 27,2 Kg, disponibili per i vari esperimenti.
Inoltre, esso pu? contenere sei doppie racks della capacit? di 1274 litri di volume per gli esperimenti, per un peso totale di 635 Kg. Esso ha due obl? panoramici, e pu? trasportare altri esperimenti esternamente sul suo tetto.
Per un accordo fra la NASA e la Spacehab Inc., quest'ultima pu? commercializzare il 18% dei 4000 Kg di capacit? di carico totale dei moduli, ad utilizzatori commerciali ed industriali internazionali. I ricercatori dell'ente spaziale americano hanno utilizzato il restante 82%. Quindi sullo Spacehab RDM hanno trovato posto nove payloads commerciali, quattro payloads dell'ESA, un esperimento per l'ISS (Risk Mitigation Experiment), e 18 payloads del NASA Office of Biological and Physical Research.
Gli studi scientifici sulla fisica, hanno incluso delle indagini sulla fisica della combustione e sul comportamento delle fiamme in microgravit?. Gli studi dei materiali granulari hanno riguardato la comprensione di alcune tecniche di costruzione, mentre gli studi sulla valutazione della formazione dei cristalli di zeolite hanno fornito dei dati per migliorare i processi chimici usati nella petrolchimica, nella biomedicina, ed in altre aree della chimica.
Un altro esperimento ha impiegato dello xenon liquido per simulare il comportamento del flusso di un liquido complesso, come il sangue che scorre attraverso i capillari.
Gli studi sulla biologia, hanno incluso due esperimenti riguardanti le ricerche su differenti colture cellulari che vengono fatte crescere assieme per assicurare lo sviluppo dei loro caratteri genetici. In particolare uno ha riguradato il cancro alla prostata, mentre l'altro si ? occupato del miglioramento delle rese dei raccolti agricoli.
E' stata effettuata una valutazione sull'utilit? dei prodotti agricoli nello spazio, tramite anche un dispositivo per lo sviluppo dei cristalli di proteine.
Un'attrezzatura finanziata da uno sponsor conteneva due esperimenti per la crescita di cristalli di proteine, per lo studio di eventuali terapie contro i fattori che causano e diffondono il dolore nel cancro. Un altro esperimento addizionale ha studiato delle tecniche per l'incapsulamento di farmaci anti cancro, al fine di migliorarne l'efficienza. Altri studi hanno indagato sui cambiamenti indotti nel corpo umano, dalla microgravit? nei confronti dei sistemi cardiovascolare e muscolscheletrico, e sulla capacit? dell'organismo di rispondere agli stress e di mantenere normali le varie funzioni.
La NASA, fra l'altro ha sperimantato un dispositivo per il riciclo dell'acqua a bordo dell'International Space Station.
L'ESA, tramite un contratto con con la Spacehab, ha mandato in orbita un payload che ha lavorato nel campo della salute degli astronauti, sulle funzioni biologiche, e sui fenomeni fisici di base. Gli studi dell'Agenzia Spaziale Europea hanno incluso sette esperimenti "in-flight", ed uno "ground-based", sui cambiamenti cardiopolmonari che avvengono negli astronauti. Le altre ricerche dell'ESA hanno incluso gli studi sulla formazione delle ossa e la loro manutenzione, sul funzionamento del sistema immunitario, la crescita e la riparazione del tessuto connettivo, ed il comportamento di alcune cellule batteriche durante un volo spaziale. In un'attrezzatura speciale sono stati fatti crescere dei cristalli di virus e proteine, nell'ambito di un progetto sullo sviluppo di alcuni farmaci, mentre in un'altra attrezzatura, si ? studiata la formazione di gocce di liquido e di bolle in microgravit?.
L'Agenzia Spaziale Canadese ha sponsorizzato tre esperimenti sulla crescita delle ossa, oltre ad aver collaborato agli altri esperimenti.
L'Agenzia Spaziale Tedesca ha studiato lo sviluppo degli organi sensibili alla gravit? in alcuni pesci, in assenza di gravit?.
Alcune universit? hanno studiato la crescita di cristalli ultra-puri di proteine, oltre allo sviluppo di nuovi sistemi di navigazione per i satelliti del futuro.
L'US Air Force ha condotto un esperimento sulle comunicazioni, mentre delle scuole australiane, cinesi, israeliane, giapponesi del Liechtenstein e statunitensi hanno indagato sugli effetti della microgravit? sui ragni, nei bachi da seta, su dei cristalli inorganici, sui pesci, sulle api e sulle formiche.
Sul tetto dello Spacehab RDM, vi erano il Combined Two-Phase Loop Experiment, il Miniature Satellite Threat Reporting System, e l'esperimento Star Navigation.
Il Columbia trasportava anche un Multipurpose Equipment Support Structure Bridge del programma Hitchhiker, nella payload bay, in coda all'RDM. Questa unit? "a ponte" trasportava i sei payloads che componevano il Fast Reaction Experiments Enabling Science, Technology, Applications and Research (FREESTAR). Gli esperimenti del FREESTAR includevano il Critical Viscosity of Xenon-2, il Low Power Transceiver, il Mediterranean Israeli Dust Experiment (MEIDEX), lo Space Experiment Module-14, il Solar Constant Experiment, e lo Shuttle Ozone Limb Sounding Experiment. Lo Space Experiment Module, dal canto suo, era giunto al suo 14esimo volo, e trasportava 11 esperimenti di alcune scuole statunitensi.

I voli precedenti del Columbia
Il Columbia ? ritornato dall'STS-109 Hubble Space Telescope servicing mission, il 12 marzo 2002, e subito sono iniziati i preparativi per la missione STS-107,che in quel periodo era prevista partire per l'11 Luglio 2002. A fine Giugno, comunque, il programma delle missioni Shuttle ? stato sconvolto dalla scoperta di piccole crepe nei condotti del propellente dell'Atlantis, che hanno costretto i tecnici ad indagare anche sulle parti omologhe degli altri Orbiters. Tali crepe sono purtroppo state trovate anche in tutti gli altri shuttle, incluso il Columbia, dopo che erano stati rimossi i suoi tre Main Engines ed erano state ispezionate le sue linee di alimentazione del propellente. Infatti sono state trovate tre piccole crepe nelle linee dell'idrogeno liquido del Main Engine Two del Columbia.
Cos?, nei mesi successivi, l'intera flotta degli Shuttle ? stata sottoposta alla verifica delle condizioni dei condotti di alimentazione dei motori principali, e alla loro riparazione, che ? stata effettuata con una saldatura speciale, e nel mese di Novembre il Columbia ? stato spostato nel Vehicle Assembly Building (VAB).
Il countdown della missione STS-107, ? finalmente iniziato domenica 12 Gennaio 2003, quando il suo equipaggio ? arrivato dalla base texana di Houston.

GIORNO DI MISSIONE 1
Dopo il decollo del 16 Gennaio, l'orbiter si ? inserito in un'orbita di 286 Km, e con un'inclinazione di 39 gradi. Alle 12:35 pm sono state aperte le porte della sua payload bay, permettendo l'esposizione allo spazio dei suoi radiatori. L'antenna a banda Ku ? stata fatta oscillare al di fuori della stiva, ? il Columbia si ? predisposto per le operazioni orbitali.
Al fine di garantire il massimo dell'operativit? scientifica, nell'arco delle 24 h, l'equipaggio ? stato diviso in due turni.
Il Blu Team, del pilota William McCool, che era formato anche dai mission specialists David Brown e Mike Anderson, ha iniziato un periodo relativamente ridotto di sonno, alle 2:47 pm. Essi sono stati svegliati dopo circa 6 ore, alle 8:49 pm. Il Red Team, del comandante Rick Husband che era assistito dai mission specialists Kalpana Chawla e Laurel Clark, e dal payload specialsit Ilan Ramon, ha iniziato il proprio periodo di riposo della durata di circa 7 ore alle 9:39 pm. Nella serata del 16 Gennaio, gli astronauti hanno preparato l'equipaggiamento ed attivato lo Spacehab Research Double Module.

GIORNO DI MISSIONE 2
L'attivazione dello Spacehab Research Double Moodule ? stata completata, e i suoi esperimenti scientifici stavano proseguendo al meglio. L'equipaggio ha anche attivato il payload FREESTAR.
I vari esperimenti attivi stavano misurando l'energia del Sole, lo strato di ozono che ricopre la Terra, e gli aerosols sopra il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico nell'area del deserto del Sahara.
Uno dei Bioreactor Demonstration System ha fatto una corsa iniziale di un esperimento riguardante la crescita del tessuto del cancro della prostata. Un altro esperimento attivo in questa giornata, ? stato il Critical Viscosity of Xenon-2, i cui primi risultati sono stati comparati con successo con quelli ottenuti a terra.
Il Blue Team ? stato svegliato alle 7:39 pm del 17 Gennaio prendendo le consegne del Red Team.

GIORNO DI MISSIONE 3
Nell'ambito dell'esperimento Mediterranean Israeli Dust Experiment, una telecamera ? stata puntata verso l'Oceano Atlantico ed il Mar Mediterraneo, anche se purtroppo la copertura nuvolosa ha interferito con questo esperimento di ricerca climatica. Gli astronauti hanno assunto oralmente dei traccianti del calcio, per il monitoraggio dei movimenti di questo minerale nel loro corpo, come parte degli esperimenti che verranno condotti per tutta la missione STS-107, al fine di studiare i cambiamenti nel fisico degli astronauti, durante le missioni spaziali. E' stata completata la seconda corsa dell'esperimento Mechanics of Granular Materials, per uno studio che potrebbe avere molte applicazioni in diverse aree di ricerca.
Nel pomeriggio, il Red Team ha tenuto una conferenza stampa, ed alle 6:39 pm del 18/01/03 ? stato svegliato il Blue Team per l'inizio della loro giornata lavorativa. Il loro lavoro ha incluso l'inizio degli esperimenti che studiano la combustione e l'estinzione degli incendi, nella Combustion Module research facility, posta nello Spacehab.

GIORNO DI MISSIONE 4
Le ricerche sulla combustione sono continuate, e il Red Team ha completato la prima sessione di raccolta dei dati, fornendo dei risultati sulla formazione di fuliggine, sull'ossidazione, e sulle propriet? radianti delle fiamme. Gli studi volti al miglioramento delle tecniche di costruzione di strutture antisismiche sono proseguiti con l'esperimento Mechanics of Granular Materials experiment.
Sono continuate le serie di studi di carattere biologico. Gli astronauti hanno completato alcuni esperimenti riguardanti la produzione di proteine, di calcio e riguardanti i cambiamenti dell'urina nello spazio, in relazione all'esposizione ai virus.
Gli strumenti della payload bay hanno studiato le tempeste di polvere della regione Mediterranea, e l'energia solare.

GIORNO DI MISSIONE 5
Sono proseguiti gli studi sui materiali granulari e sulla combustione. L'equipaggio del Columbia ha svolto esperimenti con il Microbial Physiology Flight Experiment. Il Mission specialist Laurel Clark ha usato l'apparecchiatura per studiare la reazione di una specifica qualit? di fungo sottoposto alla microgravit? per lunghi periodi di tempo.
Gli studi biomedici dello Spacehab hanno continuato i loro progressi sulle reazioni del corpo umano verso la microgravit?. Tale lavoro ha riguardato la produzione di proteine, la produzione di calcio e tessuto osseo, la produzione di sostanze chimiche in associazione alla formazione di calcoli renali, ed i vari cambiamenti che fluidi come la saliva e le urine mettono in atto nello spazio, in risposta all'esposizione ai virus.
L'equipaggio del Columbia ha continuato a prelevare campioni di sangue da utilizzare nello studio di come i loro corpi si adattano all'ambiente in microgravit? dei voli spaziali.
Nella payload bay dell'orbiter il MEIDEX ha osservato dei temporali ed ha catturato delle immagini di alcuni "sprites" (una particolare forma di fenomeno luminoso osservabile dallo spazio) associati a scariche dalla sommit? delle nubi temporalesche nell'atmosfera terrestre. Sono stati effettuati degli studi sulla concentrazione di azoto negli strati superiori dell'atmosfera, tramite uno spettrometro.

GIORNO DI MISSIONE 6
Ilan Ramon, il membro israeliano del Red Tem, nonch? payload specialist, ha catturato delle immagini mai scattate prima di alcune fenomenologie di fulmini, denominati "elves" e "sprites", nella parte superiore dell'atmosfera, usando l'esperimento MEIDEX nella stiva dell'orbiter.
Ramon poi, ha fatto una pausa con il suo lavoro, per parlare con il Primo Ministro israeliano Ariel Sharon, e con altri personaggi politici nell'arco della giornata. Pi? tardi il Blue Team ha proseguito con il suo lavoro. Sono quindi proseguite le sperimentazioni sulla crescita delle cellule di cancro della prostata, tramite il Bioreactor Demonstration System. Nei suoi voli precedenti questo sistema aveva dimostrato una fedelt? maggiore, nella produzione di campioni, rispetto a quella ottenuta con quelli cresciuti nei laboratori sulla Terra. Questi esperimenti sono stati sviluppati nella speranza di fornire informazioni sulla diffusione, nel corpo umano, delle cellule del cancro della prostata. Il mission specialist Laurel Clark, oggi ha lavorato con l'unit? fotografando il materiale biologico cresciuti fino a questo momento.
Anche i lavori sulla combustione hanno fatto progressi, focalizzando l'attenzione sulla comprensione della natura della fuliggine, bruciando diversi combustibili in assenza di peso. Il Comandante Rick Husband ha manovrato il Columbia in modo tale da permettere allo Shuttle Ozone Limb Sounding Experiment-2 di studiare lo strato di ozono dell'atmosfera terrestre, sfruttando il suo effetto di scattering rispetto alla luce solare, e al Solar Constant Experiment di misurare l'irradiazione solare sull'atmosfera.

GIORNO DI MISSIONE 7
L'equipaggio del Columbia ha inviato delle immagini delle crescite che stavano avvenendo nel "chemical garden", dove si stavano "allevando" ragni, pesci, api, bachi da seta e formiche, nell'ambito del pacchetto di esperimenti dello Space Technology and Research Students, sviluppato da studenti di varie nazioni. Le immagini mostravano le formiche intente a scavare dei tunnels; i ragni impegnati nel tessere le proprie tele; l'inizio dello sviluppo delle larve dei bachi da seta; lo sviluppo degli embrioni dei pesci; e le api operaie impegnate a costruire i nidi nel legno.
Oggi, il Red Team ha goduto di mezza giornata di riposo. Poi ha lavorato sull'esperiento con cellule del cancro alla prostata, ed ha completato 14 corse con l'esperimento sulla fuliggine in microgravit?. Gli astronauti hanno continuato a monitorare la crescita dei batteri e dei lieviti ed ha seguito la crescita di alcune piccole rose nell'ambito di uno studio per la creazione di nuove fragranze per la profumeria.
Il Blue Team si ? occupato degli studi sulle strutture delle fiamme, per migliorare la comprensione della combustione al fine dell'individuazione di possibili migliorie per l'efficienza dei motori, per la riduzione delle emissioni, e per una maggiore sicurezza in relazione agli incendi. Nella notte essi hanno lavorato con l'Advanced Respiratory Monitoring System per studiare l'adattamento del corpo umano alla microgrvit?, e poi hanno calibratto l'unit? MEIDEX riprendendo le osservazioni dopo aver aggiustato l'orientamento dell'Orbiter per facilitare la misurazione di piccole particelle disperse nell'atmosfera sopra il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico.

GIORNO DI MISSIONE 8
A circa met? missione, entrambi i Teams erano occupati nello studio delle fiamme in microgravit?. Sono state create delle sottili fiamme sferoidali, usando idrogeno come carburante. Sono continuati gli studi con l'Advanced Respiratory Monitoring System per fornire dati sull'operativit? dei polmoni e del sistema circolatorio umano, oltre a quelli sul sistema muscolare.
Gli studi di carattere biologico sono continuati con Clark che ha lavorato con l'esperimento sulle cellule di cancro prostatico. Essa inoltre, ha inviato a terra i dati dell'esperimento Astroculture che stava facendo crescere delle rose e dei fiori di riso. Infine Clark, ha lavorato attivamente con le colture bateriche e di lieviti, studiando gli effetti della microgravit? sugli antibiotici.

GIORNO DI MISSIONE 9
L'equipaggio del Columbia ha continuato con il progrmma degli esperimenti scientifici, in coordinazione con i ricercatori a Terra.
Riguardo agli studi sulle fiamme in ambiente di microgravit?, gli astronauti hanno prodotto un test di oltre un'ora di durata, durante il quale il Columbia ? stato messo con l'assetto in modalit? "free drift", con i jets per il controllo dell'assetto esclusi, in modo tale da non influenzare il test.
L'Advanced Respiratory Monitoring System ha fornito un flusso continuo di dati sulla fisiologia umana in ambiente di microgravit?.
Il Blue Team ha ripreso il suo lavoro con le meccaniche degli esperimenti del Granular Materials studiando il comportamento di misture di terreno e acqua. Gli studi sulle scienze della vita hanno coinvolto la crescita di piante in microgravit?, inclusi anche dei muschi, oltre all'estrazione di oli dai fiori di rosa e riso. L'equipaggio ha controllato anche le condizioni degli insetti, dei ragni e delle altre specie ospitate dal Columbia, nei vari loculi.

GIORNO DI MISSIONE 10
L'equipaggio del Columbia ? stato impegnato con un esperimento che studiava l'attivit? delle cellule ossee in microgravit?, ed inoltre ha iniziati i tests finali di una dimostrazione tecnologica volta a studiare il comportamento dei circuiti capillari-pompa, nello spazio. Laurel Clark ha completato le operazioni con l'Osteoporosis Experiment in Orbit, per studiare il comportamento delle cellule osse in condizioni normali, e sotto l'influenza di alcuni farmaci. L'astronauta ha continuato il lavoro con il Bioreactor Demonstration System, per lo studio della diffusione delle cellule di cancro alla prostata nel corpo umano.
Il Capillary Combined Two-Phase Loop Experiment ha iniziato un set di 48 ore di esperimenti con un terzo circuito, nell'ambito degli studi su tre differenti circuiti termici a due fasi, per il trasporto di differenti quantitativi di calore da un evaporatore ad un condensatore e quindi ad un radiatore verso lo spazio.
Un set di esperimenti sulla tensione superficiale ha completato l'ultimo di una serie di set di esperimenti che avevano l'intento di misurare il responso della tensione superficiale a dei cambiamenti controllati sulle aree superficiali delle gocce e delle bolle. Ilan Ramon ha continuato lo studio delle strutture delle fiamme nello spazio, per conto dell'esperimento che ha lo scopo di sviluppare motori pi? efficienti e con ridotte emissioni inquinanti.

GIORNO DI MISSIONE 11
Con il Red Team che lavorava prevalentemente durante il giorno terrestre, ed il Blue Team al lavoro quando sulla Terra era notte, l'equipaggio del Columbia ha iniziato gli ultimi giorni della missione STS-107. Lo Spacehab Double Research Module veniva mantenuto ad una temperatura confortevole di 73 gradi F (23 gradi C), e tutti i campioni scientifici contenuti nel modulo stavano operando bene ed erano in ottima forma.
Gli esperimenti studenteschi sulle scienze della vita hanno prodotto una farfalla dal bozzolo di uno dei bachi da seta. Sono stati ottenuti dei dati sui sistemi neurovestibolari dei roditori e, con l'opportuno settaggio delle temperature dello Spacehab; sono stati inseriti degli abbattitori di rumori attorno ai contenitori degli animali.
L'esperimento MEIDEX ha lavorato ancora sui turbini di polveri nelle regioni Mediterranea e del Medio Oriente, oltre che sui fenomeni luminosi chiamati "sprites".
I controllori scientifici al suolo hanno riferito del ben riuscito invio delle immagini di questo esperimento dall'orbita a Terra. Inoltre essi, a tal proposito, hanno osservato dei significanti quantitativi di polveri nelle aree interessate.
Sono proseguiti gli studi sullo strato dell'ozono, da parte dell'equipaggio, utilizzando le attrezzature della payload bay.
Sono stati completati anche gli ultimi studi sulle strutture delle fiamme, dopo i quali l'attrezzatura per le prove sulla combustione ? stata riconfigurata per lo studio delle tecniche di sopressione del fuoco nei voli spaziali.
Gli astronauti hanno inviato delle spettacolari immagini video di Istraele, del Mar Rosso e della Penisola del Sinai; oltre che immagini della vita quotidiana e del lavoro dei sette membri dell'equipaggio dell'STS-107, che stava orbitando ad un'altezza di quasi 290 Km sulla superficie terrestre.

GIORNO DI MISSIONE 12
Bench? alcuni esperimenti fossero gi? terminati, a bordo del Columbia sono continuate le attivit? scientifiche 24 ore su 24.
L'esperimento sulle strutture delle fiamme ? stato completato dopo un totale di 35 tests, che hanno utilizzato 15 differenti misture di combustibili.
Sono state accese un totale di 55 palle di fuoco, incluse le pi? deboli fiamme mai accese. La combustione pi? lunga ottenuta ? durata 81 minuti. Il tempo complessivo delle durate delle combustioni di tutte le fiamme, per questo esperimento, ? stato di 6,25 ore. Per la prima volta sono state osservate delle palle di fuoco oscillanti (che crescevano e si contraevano in maniera continua), che erano state previste secondo la teoria.
L'esperimento Mechanics of Granular Materials ha completato la sua decima ed ultima corsa, della sua serie di corse volte alla comprensione pi? accurata dei movimenti del suolo associati ai terremoti. Il Microbial Physiology Experiment ha portato a termine il suo ottavo ed ultimo set di campioni ottenendo dei dati sulla crescita in microgravit? di alcuni batteri e lieviti. Anche l'esperimento sull'osteoporosi ha completato il suo lavoro.
Gli studi sulla combustione hanno dovuto subire un ritardo a causa del fallimento dei tests iniziali sulle perdite, del Water Mist Fire Suppression Experiment. Questa attrezzatura in precedenza, aveva lavorato senza problemi con gli altri esperimenti.
Il Red Team ha avuto la possibilit?, alle 12:30 pm del 27 Gennaio, di parlare con l'equipaggio dell'Expedition Six di Ken Bowersox, Don Pettit e Nikolai Budarin, a bordo dell'International Space Station orbitante 386 Km al di sopra del sud della Russia, mentre il Columbia si trovava sopra al Brasile del nord.

GIORNO DI MISSIONE 13
Il Red Team ha completato le riparazioni sul Water Mist Fire Suppression Experiment, quando Kalpana Chawla ha fissato la guarnizione difettosa nel Combustion Module-2, attorno alle 5:00 pm, dopo oltre 5 ore di lavoro. Husband e Chawla hanno inviato a terra le immagini sulla riparazione della perdita alle 3:00 pm per dare al personale di terra la possibilit? di ispezionare l'unit?. I tests iniziali dell'unit? sono andati bene, quindi sono incominciate le ricerche su come le nebbie acquose inibiscono la diffusione delle fiamme.
Tali ricerche si pensa saranno utili non solo nello spazio, dove esiste lo scopo di creare sistemi di soppressione del fuoco che non richiedano sostanze chimiche dannose per l'ozono come l'halon, ma anche nei sistemi di soppressione del fuoco sulla Terra.
Laurel Clark ha ritirato un campione di tessuto di cancro della prostata e delle ossa grande come una palla da golf (il pi? grande campione mai cresciuto nello spazio). Essa ha poi raccolto i campioni di sangue e urine dei suoi compagni di volo, per il set di esperimenti "Physiology and Biochemistry" Ilan Ramon ha utilizzato la strumentazione MEIDEX per compiere osservazioni sulle polveri sospese al largo della costa Africana.
Il Blue Team ha ripreso i tests sulla respirazione e sul muscolo cardiaco con l'Advanced Respiratory Monitoring System, e Mike Anderson ha verificato le condizioni dei campioni degli esperimenti sulle scienze della vita a bordo del Columbia, ed ha lavorato con il Water Mist Fire Suppression Experiment.

GIORNO DI MISSIONE 14
Gli astronauti dell'STS-107 hanno fatto una pausa con il loro lavoro scientifico "around the clock", ed hanno tenuto la tradizionale conferenza stampa orbitale. Tra le varie domande alle quali essi hanno risposto, ve ne erano alcune riguardanti le performances dello Shuttle visto come un laboratorio di ricerca, ed altre riguardanti il loro lavoro con gli 80 differenti tipi di esperimenti della missione.
Le serie iniziali di 14 tests con il Water Mist Fire Suppression Experiment appena riparato sono state completate nell'ambito di una ricerca designata a studiare come l'acqua interagisce con le fiamme all'atto della loro estinzione. Per il resto della missione erano stati programmati altri 20 tests.

GIORNO DI MISSIONE 15
Il pilota William McCool si ? esercitato per le operazioni di atterraggio del Columbia usando il simulatore di bordo, mentre il resto dell'equipaggio stava completando le corse finali degli esperimenti dello Spacehab. La maggior parte degli esperimenti a bordo del Columbia aveva completato la propria raccolta di dati, e quella di oggi era l'ultima giornata disponibile per la raccolta dei dati per gli esperimenti sullo spegnimento del fuoco, per l'Israeli Mediterranean Dust, e per gli Advanced Respiratory Experiments.
Infatti, il Fire Suppression Experiment era prossimo al completamento della trentesima corsa, nel suo studio delle nebbie a varie concentrazioni di goccioline d'acqua, in relazione alla loro efficienza nello spegnimento delle fiamme.
Dopo aver osservato con successo un grosso accumulo atmosferico di polveri, in supporto al suo obiettivo primario di studiare come il particolato fine disperso nell'atmosfera influenzi l'ambiente terrestre, l'esperimento MEIDEX ha effettuato la sua ultima osservazione della missione sui fenomeni luminosi denominati "elves" e "sprites" degli strati superiori dell'atmosfera. Nel frattempo, i membri dell'equipaggio stavano imballando gli ultimi campioni di materiale fisiologico.
Rick Husband e Kalpana Chawla hanno lavorato con il simulatore di atterraggio dell'orbiter. Pi? tardi, anche William McCool, durante il suo turno di lavoro ha potuto esercitarsi.

GIORNO DI MISSIONE 16
Gli astronauti dell'STS-107 si sono preparati per l'atterraggio. Hanno passato la maggior parte del loro tempo a disattivare gli ultimi esperimenti e a stivare i vari equipaggiamenti. Sono state ultimate le corse finali con il MEIDEX e con il Bioreactor Demonstration System. Pi? tardi, dopo aver concluso tutti gli esperimenti di ricerca del modulo Spacehab, il Double Research Module ? stato disattivato.
I controlli di routine del Landing Minus One-day sono stati effettuati sull'orbiter e sui suoi sistemi. E stata attivata una delle tre Auxiliary Power Units, e sono stati verificati i sistemi di controllo dell'orbiter. L'equipaggio ha testato l'efficienza dei jets del sistema di controllo a reazione accendendo simultaneamente i jets in posizione opposta, al fine di non inficiare l'attitudine di volo dell'orbiter.

GIORNO DI MISSIONE 17
La giornata di sabato 1 febbraio era incominciata con dei buoni auspici per il programma spaziale americano.
Nel giorno programmato per il rientro, l'equipaggio dell'STS-107 ha chiuso lo Spacehab e i portelli della payload bay.
In vista dell'atterraggio previsto per le 9:16 am presso il Kennedy Space Center, la deorbit burn ? avvenuta alle 8:15 am, durante l'orbita numero 255.
Trentotto minuti pi? tardi, mentre il Columbia (il primo veicolo a volare della flotta degli Space Shuttle) stava attraversando i cieli della costa californiana, e stava raggiungendo il nord del Texas, Il Mission Control ha rilevato le prime indicazioni dai sensori dello shuttle, che si stava verificando una situazione fuori dalla norma.
Pi? tardi sono incominciati ad arrivare ad Houston i primi rapporti di alcune osservazioni fatte in tutto il territorio dello stato, che riferivano che l'orbiter si era disintegrato in volo e che i suoi detriti erano precipitati al suolo.
Le immagini video del rientro hanno mostrato una lunga scia di fumo bianco che si stava frantumando in porzioni pi? piccole, contro il cielo azzurro. Era oramai evidente che il Columbia ed il suo equipaggio erano da considerarsi perduti.

 

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