Emisfero Australe
A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   

In Viaggio
Astronomia on the road


Max Frisch scrisse “Homo Faber”, triste storia di un ingegnere che girava il mondo per lavoro. Questo ai
tempi quando ciò non era frequente (erano gli anni 50 del ventesimo secolo). Il romanzo inizia con un
incidente con l’aereo dove a bordo si trova il protagonista, il quale cade nel deserto del Tamaulipas,
Messico.

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A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
The Commitment
La costruzione dei grandi telescopi

Gli anni passano e veniamo colti da tante cose quotidiane che ci sembrano così importanti da tralasciare l’immanente, la vera cosa, il vero obiettivo. Lascio a Voi la risposta…

Così fù che io prima ho studiato quello che mi sembrava più adatto, ovvero ingegneria civile (con lo scopo non dichiarato di poi studiare astronomia), ho iniziato a imparare tedesco come seconda lingua straniera (dopo l’inglese) e poi andando a nord ho conosciuto quella che sarebbe stata poi mia moglie.
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A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
Passeri del sud
Esseri pennuti nei cieli australi

Nei secoli gli uomini di tutte le culture hanno messo nei cieli oggetti, persone, animali, figure mitologiche che riflettono i miti le paure e le speranze del genere umano. Interessante notare che le costellazioni dell’emisfero sud, in quanto precluse all’osservazione dai popoli che abitavano latitudini medio alte nell’emisfero nord (vale a dire quasi tutti), siano rimaste “non mappate” fino a praticamente il XVII secolo salvo rare eccezioni come il centauro, conosciuto e catalogato dagli antichi greci, che grazie agli effetti della precessione e ai loro cataloghi sistematici sono riusciti, assieme alla Croce che allora vi faceva parte a tramandarla ai posteri. Quindi sono stati i Greci attraverso i loro scritti e non gli alieni a dire a Dante che a sud c’era una croce di stelle.
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A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
Nordico!
Qui va tutto all’incontrario!

Nello stesso anno in cui mi ero abbonato a “Sky & Telescope”, stiamo parlando del 1979, avevo appena 15 anni, perciò non aspettatevi chissà quali sviluppi mirabolanti, è capitato che per caso ci fosse un corso di lingua tedesca presso la nostra scuola.
Il corso era sponsorizzato dal Goethe Institut ed era quindi gratis (cosa buona!) e sopratutto le lezioni si sarebbero sviluppate nell’orario dopo il turno pomeridiano, perciò era un corso dove era previsto il regime misto, cioè ragazzi e ragazze assieme (cosa giusta!).
Dato che ero ben consapevole di quanto i nostri genitori tenessero alla nostra formazione, essendo il tutto inoltre cosa buona e giusta, ho fatto presto a chiedere ed ottenere l’autorizzazione per frequentare il corso…
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A testa in giù
Scritto da Paulo H. Tsingos   
Quando la Croce non c’è più
In giro attorno al circolo antartico


Tra le varie “leggende metropolitane” che riguardano l’astronomia, a Sud quella più ricorrente fra coloro che ignorano i “misteri” del cielo è la credenza che la Croce del Sud sia sempre ferma là in alto, come la croce del Golgota, puntando precisamente a sud.

Non tanto tempo fa, Zio M e Zia S che dal Brasile erano andati per vacanze in Australia nel mese di Settembre (primavera del sud) e non vedendo la Croce (ovviamente la cercavano alta e dritta nel cielo puntando verso sud), mi hanno telefonato (e qui era ancora molto presto al mattino) per chiedere come mai…
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